Carissimi,
sono tante le qualità che si possono applicare alla Parola di Dio: vera, eterna, sapiente, vivificante, e tanti altri e tra questi… democratica. Democratica? si chiederà qualcuno. Sì, proprio democratica in quanto è aperta a tutti e invita tutti, indistintamente; Dio non fa distinzioni, non si rivolge solo ai “buoni”, ma a tutti coloro che, nonostante le imperfezioni, sono pronti ad accogliere il suo invito. Pensiamo a san Matteo, alla Maddalena, a san Paolo, a sant’Agostino e tanti altri/e ancora. Francesco di Sales, però, fa questa considerazione: “Molti ascoltano la Parola di Dio, ma non basta…”. Nel Vangelo di Giovanni, infatti, si dice che molti avevano accolto con entusiasmo la Parola di Gesù ed erano diventati suoi seguaci; ma quando Questa si è fatta più esigente, attaccati alle proprie convinzioni, lo abbandonarono (Cfr. Gv 6,66). La Parola di Dio, anche quando si fa esigente, continua in de Sales, “bisogna conservarla e per conservarla occorre masticarla e inghiottirla”. Il cibo materiale occorre metterlo in bocca e masticarlo bene prima di inghiottirlo e “allo stesso modo, per nutrirsi spiritualmente occorre assumere il cibo che nutre l’anima, masticarlo, ossia meditare, e solo dopo inghiottirlo e mutarlo in se stesso”. Il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach affermava che noi siamo ciò che mangiamo; ma se questo può essere vero per quanto riguarda il cibo materiale che, senza il nostro consenso, nutre il corpo per il suo benessere; in campo spirituale occorre la volontà per trasformare la Parola della quale ci nutriamo in vita vissuta. Infatti il Nostro asserisce che la Parola si trasforma in vita solo se siamo capaci di “ruminarla”. I sacrifici che venivano offerti a Dio e di cui si parla spesso nella Bibbia, erano fatti solo con animali ruminanti tratti dai greggi, mai con animali incapaci di ruminare. Osserva “E’ fondamentale capire l’importanza di questo punto! Sono tante le persone che ascoltano la Parola divina! Ma che cosa ne fanno, se non inghiottirla, come i corvi, gli orsi e i leoni, senza ruminarla? Non basta ricevere il cibo spirituale della Parola, cioè ascoltarla semplicemente. E’ necessario, dunque, “ruminare” quel cibo, cioè riflettere e pregare per poterlo ben “digerire” perché porti frutto…
Oggi ricordiamo un santo particolare: san Maurizio, comandante della Legione Tebea, martirizzato insieme a molti suoi soldati, sotto l’imperatore Diocleziano, per essersi rifiutato di intraprendere azioni punitive contro i cristiani.
Preghiamo
Signore, quella di san Maurizio e dei suoi compagni, potrebbe essere solo una pia leggenda. Non importa! Sappiamo però che il tuo regno è affollato da tante persone che hanno offerto la propria vita per la salvezza degli altri. Ci affidiamo alla loro intercessione. Amen
Nutriamoci anche oggi della Parola di Dio e…buona digestione.
Buona giornata,
PG&PGR