Carissimi,
Francesco di Sales, accingendosi a concludere questa Esortazione, ritorna sull’espressione iniziale di quella donna del popolo che aveva, nella sua semplicità, magnificato la Vergine Maria gridando: Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato. La risposta di Gesù, apparentemente contrastante, non fa che confermare questa beatitudine: chi più di Maria ha saputo ascoltare e conservare in sé la Parola di Dio? Poi, riprendendo alcune espressioni di san Girolamo, dice: “Se tutte le parti del mio corpo si mutassero in lingua, se tutte le mie nervature avessero voce umana, anche allora non riuscirei a proclamare degnamente quanto sia beata la santa Vergine per aver ascoltato e conservato la Parola di Dio”. Per questo tutte le generazioni l’hanno chiamata, la chiamano e la chiameranno beata (Cfr. Lc 1,48). Maria è la prima dei redenti, ma dopo di lei una schiera di uomini e donne ha seguito le sue orme dando alla Parola un posto privilegiato nella loro esistenza. Il de Sales, probabilmente per brevità, cita solo due esempi: quello di Giovanni il Battista e quello di san Francesco d’Assisi. Il primo, dice, “che si ritirò molto giovane nel deserto, non si era forse talmente mutato nella penitenza, che il suo linguaggio, la sua voce, i suoi abiti, tutto il suo comportamento esteriore, non predicavano che la penitenza?” Francesco di Assisi, dopo una giovinezza vissuta nel lusso e nel divertimento, “fu straordinario nell’attuare in sé le sante massime del Vangelo che ascoltava, tanto da convertirsi in modo totale e immedesimarsene talmente da non essere più se stesso…”. La Parola di Dio, quando tocca il cuore dell’uomo e quando questo cuore si lascia toccare, non può portare altro che al bene. Troviamo la conferma di questo nelle parole del profeta Isaia (55,10-11): “Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata”.
Oggi, anche se in forma facoltativa, ricorre la memoria della Beata Vergine Maia della Mercede. Con lei preghiamo:
Maria. donna dell’ascolto e della contemplazione, donna del silenzio e del servizio, madre di tutti i credenti, intercedi per noi e insegnaci ad accogliere la Parola come tu hai accolto e portato nel tuo seno, il Cristo tuo Figlio e nostro Salvatore. Amen
Ripensiamo oggi a quanto abbiamo letto e apriamo il nostro cuore e la nostra mente per accogliere, custodire e vivere la Parola di Dio. Buona giornata,
PG&PGR