30 Settembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

nel giorno dedicato al ricordo di Tutti i Santi, continua il nostro Francesco di Sales “la Chiesa esercita l’amore di compiacenza e di benevolenza nei confronti dei santi, e, rallegrandosi della gloria che essi già possiedono, se ne compiace ed invita i propri figli a rallegrarsene e a rendere gloria a Dio che li ha resi santi”. Infatti il Prefazio della messa propria dice che nel nostro itinerario «verso la patria comune, noi, pellegrini sulla terra, affrettiamo nella speranza il nostro cammino lieti per la sorte gloriosa di questi membri eletti della Chiesa che ci hai dato come amici e modelli di vita». Pensiamo anche alle parole del Padre Nostro, che spesso vengono dette di corsa e senza avere il tempo di meditarle. Quando diciamo “venga il tuo Regno” è come se dicessimo, afferma il Nostro: “Signore, il tuo Regno è già venuto, è fatto e predisposto per i santi, ma anche per coloro che non lo sono…Spetta a noi servirci della libertà che ci ha concesso; scegliere o rifiutare il paradiso dipende solo da noi; e se lo scegliamo, ci concede le grazie sufficienti per giungervi”. Il discorso sulla libertà che Dio ci ha dato è sempre presente nel pensiero del Salesio e, continuamente, ci mette di fronte alle nostre scelte e alle nostre responsabilità. Egli aggiunge che quel Regno che noi invochiamo “per i santi è già giunto: ossia quelle anime gloriose che si trovano in Cielo. Quanto a noi, che ci troviamo quaggiù in terra, anche per noi è già arrivato; perché tu, Signore, ne lasci a noi la scelta e la disponibilità, e i giusti lo possiedono in virtù del desiderio e della speranza”. Il desiderio nutre la speranza e la speranza sostiene il desiderio. In fondo, anche a livello terreno, accade la stesa cosa: quando desideriamo il bene viviamo nella speranza che questo si realizzi e quando speriamo qualche cosa, lo facciamo perché lo desideriamo. Il nostro instancabile Oratore prosegue dicendo che “oltre agli atti di benevolenza che esercitiamo nei confronti dei santi, ce ne sono altri che dipendono direttamente dalla nostra cooperazione”. E in effetti non può esserci Comunione se manca la cooperazione che noi possiamo mettere in atto attraverso la preghiera e tutti gli atti di carità fraterna. Il loro amore per noi è dunque alimentato dal desiderio che “facciamo quaggiù in terra quello che loro fanno lassù in Cielo…”. Ma approfondiremo domani questo pensiero.

Oggi, con tutta la Chiesa, ricordiamo san Girolamo, colui che rivisto e tradotto in latino la Sacra Scrittura.

Preghiamo

O Dio, che hai dato al tuo santo sacerdote Girolamo un amore soave e vivo per la Sacra Scrittura, fa’ che il tuo popolo si nutra sempre più largamente della tua Parola e trovi in essa la fonte della vita. Amen

Proviamo ad aprire la Bibbia a caso cercando di capire ciò che il Signore vuole dirci…perché, senz’altro, anche oggi, vorrà dirci qualcosa…

Buona giornata,

PG&PGR