Carissimi,
iniziamo una nuova settimana in compagnia di san Francesco di Sales che, proseguendo nella sua Esortazione, paragona la santa Vergine ad una rosa che “benché abbia emanato un profumo di perfetta soavità per tutta la vita, nondimeno al mattino della sua dolce infanzia, ha diffuso un profumo meravigliosamente soave”. Non vi affannate a cercare nei Vangeli canonici questo episodio, in quanto non ve n’è traccia. Sono i vangeli apocrifi, cioè nascosti, a parlarne e in particolare il cosiddetto “Protovangelo di Giacomo”, ma ciò che interessa all’Oratore (e alla Chiesa) è sottolineare non tanto l’evento storico, quanto il dono totale della Vergine che, sempre secondo questo testo, viene offerta per il servizio al Tempio a soli tre anni. Francesco sottolinea che questa bambina “si recava al Tempio per offrirsi al suo Sposo divino, che l’aveva chiamata e le aveva ispirato quel ritiro, non soltanto per prenderla come Sposa, ma anche per prepararla ad essere sua Madre”, e mette sulle sue labbra le parole del Salmo 119: «Beato l’uomo di integra condotta che cammina nella legge del Signore…». Inoltre ci fa notare che anche altre donne ebree cantavano questo Salmo con grande devozione, quando si recavano a Tempio, “ma chi potrebbe dire con quale sentimento d’amore e di dilezione lo diceva la santa Vergine, visto che quel santo cantico non parla d’altro che della Legge e della volontà di Dio, per obbedire alla quale si stava dirigendo al Tempio?”. Il Salesio richiama la nostra attenzione anche sul fatto che molte donne ebree si erano consacrate al servizio divino nel Tempio e ricordiamo a tale proposito la profetessa Anna di cui parla in Vangelo di san Luca (2,36-38), “ma nessuna si era avvicinata alla perfezione della gloriosa Vergine”. A questo punto si lascia andare ad una lode poetica che vogliamo riportare per intero: “Ella si offrì e si consacrò con tanto fervore, amore e umiltà che gli Angeli e i più alti Serafini, che dimorano nel più alto balcone e nella loggia del Cielo, ne rimasero totalmente rapiti, meravigliandosi che sulla terra potesse trovarsi una creatura tanto pura, e che un’anima rivestita di corpo umano potesse compiere un’offerta e un dono così perfetti. E’ vero che di lei si potrebbe dire, a giusta ragione, quello che lo Spirito Santo dice della regina di Saba, allorché andò a far visita a Salomone (1 Re 10,1-2.10); venne carica di tanto profumo che mai se n’era visto in Gerusalemme…Similmente la nostra gloriosa Vergine vi si recò con tanto profumo di santità che non se n’era mai viso tanto, in tutte le donne che si erano consacrate al Tempio, quanto quello che c’era in lei sola…”. Certamente ognuno di noi, attraverso il Battesimo è stato consacrato a Dio. Ma saremo mai in grado di imitare le virtù della Madonna? Almeno in parte? Preghiamo:
Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre. Tu che all’annuncio dell’angelo ci hai rivelato l’Incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Amen
Tutti i giorni, a mezzogiorno, la Chiesa innalza al Signore questa preghiera. Perché non proviamo a farlo oggi?
Buona giornata,
PG&PGR