Carissimi,
“Quanto sono beate le anime che a imitazione della santa Vergine, si dedicano come primizie al servizio di Nostro Signore fin dalla loro giovinezza”. E’ quanto dice Francesco di Sales rivolto a quella parte del suo uditorio composto dalle Visitandine; ma poi, forse rendendosi conto di aver fatto una piccola “gaffe” (pensiamo a tante vocazioni adulte a fra queste santa Giovanna de Chantal), aggiunge che tutte le anime possono aspirare a tale felicità “qualunque sia l’età in cui Nostro Signore ci chiama”.
Crediamo, comunque, che non sia inopportuno allargare questo discorso ad ogni tipo di vocazione. Abbiamo accennato, prima, alla Chantal: sposa, madre di sei figli, vedova, fondatrice e santa. La santità, Francesco l’ha evidenziato tante volte, non è riservata a pochi eletti, ma aperta a tutti e accanto a coloro che l’hanno vissuta fin dalla giovane età, ce ne sono tanti altri che l’hanno raggiunta nell’età matura; eccone qualche esempio: Edith Stein, di origine ebraica, filosofa e atea, a 30 anni si converte ed entra nel Carmelo di Colonia assumendo il nome di Teresa Benedetta della Croce; arrestata dai nazisti, muore martire nel campo di concentramento di Auschwitz nel 1942. Ma pensiamo anche a Paolo di Tarso, a sant’Agostino, a Francesco di Assisi, a sant’Ignazio di Loyola e, in epoca molto più vicina a noi, Bruno Cornacchiola e lo scrittore Vittorio Messori, e tanti altri più o meno conosciuti o del tutto sconosciuti. Siamo convinti che la conversione di tanti fratelli e sorelle si dovuta anche all’intercessione della Madonna. Torniamo ora al nostro Francesco che parla di questa festa mariana da sempre celebrata dai cattolici orientali e rivalutata, in Occidente dal papa Sisto V (XVI sec.). In quella data (21 novembre) molti Ordini e Congregazioni religiose, Oblati compresi, rinnovano, in modo devozionale, i loro voti. Se chiedessimo al nostro Amico in che modo, tanto i religiosi quanto i laici, possono imitare la santa Vergine, certamente direbbe che la risposta la troviamo nel Vangelo di Luca (Cfr.11,28): «Beati coloro che ascoltano la Parola di Dio e la osservano». Ma c’è sempre chi contesta queste parole di Gesù. Sempre nello stesso Vangelo, pochi versetti prima (14-20), leggiamo che gli avversari di Gesù lo accusano di scacciare i demòni nel nome di Beelzebul. Evidentemente a questi personaggi tanto rispettati e ossequiati dal popolo, la Parola di Gesù dava molto fastidio. Ed anche oggi, a tanti sedicenti cristiani, continua ad essere scomoda.
Preghiamo:
Signore che vai sempre alla ricerca della pecorella smarrita, cerca coloro che si sono allontanati da Te o che non ti hanno mai conosciuto, perché possano scoprire la bellezza
di sentirti vicino e di abitare nella tua casa. Amen.
Ed oggi, nell’impegnarci ad ascoltare e mettere in pratica la Parola, preghiamo per le tante persone che conosciamo e che la trovano scomoda.
Buona giornata,
PG&PGR