15 Ottobre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales sa benissimo di aver già commentato, in altre occasioni, la frase di quella donna immersa nella folla che ascolta gli insegnamenti del Maestro: «Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte» (Lc 11,27). Ma si “giustifica” dicendo “non posso stancarmi di parlare e di attingere nella sua profondità ciò che serve alla nostra istruzione”. Noi, visto che in passato abbiamo già letto insieme le tre Esortazioni che hanno lo stesso oggetto, ne accenneremo solo pochi passaggi che tendono a spiegare meglio il motivo della risposta di Gesù che sembra limitare la beatitudine di sua Madre, ma in effetti, con fa altro che ampliarla e confermarla. L’Oratore dice, infatti: “Quanto è veramente felice quel seno nel quale il Figlio di Dio ha preso carne umana, e quale onore ha ricevuto la Vergine col dare il suo purissimo sangue per formare la sacra umanità del Salvatore delle nostre anime”. Tutti sappiamo quanto il sangue di una mamma influisca sull’allattamento del neonato e per questo che si sconsiglia alle donne l’uso dell’alcol e altre sostanze nocive durante questa fase. Possiamo dire che come il sangue di Maria ha contribuito a nutrire suo Figlio, il sangue del Figlio ha nutrito e continua a nutrire la Chiesa? Crediamo di sì. Il pensiero del de Sales torna indietro di 1800 anni circa prima di Cristo, e ripensa ad Abramo che, presso la Quercia di Mamre, ebbe la grazia di ospitare l’inviato di Dio (Cfr. Gen 18,1-8), onorando la sua presenza e offrendogli del cibo. Poi, pensando al mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio, si chiede: “Come potremmo non stimare il beato seno della Vergine, che gli ha dato ospitalità non per un giorno ma per nove mesi interi, e quelle mammelle, che lo hanno nutrito non di pane, ma di latte della sostanza propria della Vergine?” Fa anche un altro parallelismo tra Maria e l’Arca dell’Antica Alleanza nella quale di conservava un vasetto di manna, il bastone di Mosè e le tavole della Legge. Maria è l’Arca della Nuova Alleanza. Infatti dice: “Che cos’è la manna (discesa dal cielo) se non il Figlio di Dio che è disceso dal Cielo? Non è Egli anche il bastone e le tavole della Legge? Sì, Egli è la pietra viva (1 Pt 2,4); sul suo corpo sono stati scritti e incisi i dieci Comandamenti della Legge di grazia, con il bulino dei chiodi, della lancia e dei flagelli”. Poi, interpretando il pensiero del Signore aggiunge: “Sì, quel seno è veramente beato perché oltre ad avermi accolto e nutrito, oltre ad essere mia Madre, ha accolto e ascoltato la Parola di Dio e l’ha custodita. Ora, a questa beatitudine, tutti possono aver parte”. E con questa speranza, oggi concludiamo.

Celebriamo la memoria di santa Teresa d’Avila, dottore della Chiesa e preghiamo:

O Dio, che per mezzo del tuo Spirito hai suscitato santa Teresa d’Avila per mostrare alla Chiesa una via nuova nella ricerca della perfezione, concedi a noi di nutrirci sempre della sua dottrina e di essere infiammati da un vivo desiderio di santità. Amen

“Nulla ti turbi, nulla ti spaventi; tutto passa, Dio non cambia. La pazienza ottiene tutto; chi ha Dio non manca di nulla: solo Dio basta”. Pensiamoci oggi.

Buona giornata,

PG&PGR