Carissimi,
nonostante ciò che abbiamo detto ieri, come cristiani non possiamo perdere la speranza! Francesco di Sales, continuando a ripetere “Beati quelli che ascoltano la Parola di Dio e la custodiscono, afferma che “tutti sono chiamati, e molti ricevono le ispirazioni; tuttavia in modo diverso: alcuni di più, altri di meno”. Egli non era certamente un “uomo di corte”, ma conosceva bene la “vita di corte” e ne era un attento osservatore tanto che spesso si serve di questa conoscenza per rendere più accessibile, al suo uditorio, ciò che vuole dire e lo fa anche in questo caso:
“Avviene come alla corte di qualche grande principe…attorniato da molti signori…Egli guarda gli uni, rivolge uno sguardo più attento ad altri…Ma ci sono alcuni che il principe favorisce molto di più ed ai quali dimostra maggior affetto personale…Non bisogna però pensare che il Signore faccia delle parzialità, ma conoscendo bene il cuore di ognuno, distribuisce la sua grazia secondo le potenzialità che abbiamo nel viverla. Prosegue Francesco: “Tutti i cristiani sono principi e cavalieri che vivono alla corte del sommo Re Nostro Signore, che non è altro che la Chiesa”. Tra questi Egli ne sceglie alcuni ai quali affidare un servizio particolare, proprio come fece duemila anni fa, scegliendo tra i suoi discepoli, i Dodici ai quali diede il nome di Apostoli (Cfr. Lc 6,13): erano i migliori? I più istruiti? I più coraggiosi? Nulla di tutto questo, anzi…pensiamo a Matteo il pubblicano, alla faciloneria di Giovanni e Giacomo, all’incredulità di Tommaso, alla vigliaccheria di Pietro e…a Giuda Iscariota; avevano però, più di altri, creduto nella sua Parola. Ma c’è una creatura, sottolinea il de Sales, che, per aver creduto, ascoltato e custodito la Parola più di ogni altro alla quale “sono stati manifestati, più che a ogni altra creatura, i più alti misteri”, Maria, la Regina degli Apostoli che seguendo ciò che Dio le ispirava, è divenuta la madre di tutti i credenti e in modo particolare di tutti coloro che sono pronti ad accogliere l’ispirazione di Dio e a fare la sua volontà. Evidentemente anche in questi si troveranno delle imperfezioni, delle mancanze, degli errori e non saranno esenti dal peccato. Ma non mancherà mai loro la grazia divina che continuamente chiede la conversione del cuore.
Oggi la Chiesa ricorda sant’Ignazio, vescovo di Antiochia e terzo successore di san Pietro su quella cattedra; fu condannato ad essere sbranato dalle belve nel Colosseo per essersi rifiutato di rinnegare la sua fede cristiana (circa nel 107 d.C.). Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno, che nella testimonianza dei santi martiri edifichi il corpo mistico
della tua Chiesa, fa’ che la gloriosa passione, che meritò a sant’Ignazio una corona immortale, doni a noi protezione perenne. Amen
Anche a noi tutti oggi il Signore continua a chiedere di lasciarci convertire dalla Sua Parola e lasciare che la Sua Grazia operi in noi e attraverso di noi.
Buona giornata,
PG&PGR