Carissimi,
“ dovessimo farci un’opinione traendola da ogni sorta di arte, mestiere e professione, giungeremo alla conclusione che la prima e più forte tentazione dell’uomo è l’ambizione, l’orgoglio, la presunzione”. E’ quanto afferma Francesco di Sales iniziando una nuova Esortazione: era il 13 dicembre 1620, terza domenica di Avvento. Non ci stancheremo mai di dire che le sue considerazioni sull’uomo ci stupiscono per la loro attualità.
La presunzione ha origini lontane e per capirne la matrice bisogna tornare col pensiero al racconto biblico della “caduta”, cioè quando i nostri progenitori cedono alle lusinghe del serpente che propone loro “il frutto proibito con tanta spudoratezza fino a garantire loro che, se ne avessero mangiato sarebbero diventati simili a Dio” (Gen 3,5). L’Oratore si sofferma su questa espressione facendoci notare l’astuzia del tentatore che non dice “uguali a Dio”, ma “simili a Dio” (il testo ufficiale della CEI dice “come Dio”, ndr). Giustamente, osserva, lo spirito del male si è guardato bene dall’usare il termine “uguali” perché, trovandosi Adamo ed Eva “ancora nello stato di giustizia originale, erano dotati di forti lumi e conoscenze” e avrebbero, dunque, scoperto l’inganno; ma lasciandosi sedurre dall’ambizione, persero quella giustizia originale. La presunzione, l’orgoglio e l’ambizione sono gli stessi mali antichi che causarono la rovina degli angeli ribelli. Alcuni teologi, spiega il Nostro, “ragionando sul motivo della caduta di Lucifero e degli altri angeli, dicono che fu un certo compiacimento spirituale che essi ebbero di se stessi” e questo generò in loro un orgoglio smisurato. Altri, come san Tommaso, dicono che il motivo principale è stata la loro invidia verso l’uomo “perché il Creatore pensava di innalzare quella natura al di sopra della loro” attraverso l’Incarnazione del Verbo “…e così si gonfiarono di gelosia, di ambizione e di orgoglio…”. La gelosia, l’ambizione e l’orgoglio che sono state la causa della caduta di quegli angeli ribelli, nel corso della storia, hanno preso possesso del cuore dell’uomo e, dai progenitori in poi, sono state le cause prime di tanti mali che, ancora oggi, affliggono l’umanità.
Preghiamo
Signore, tieni lontano da noi la presunzione che ci fa pensare di essere migliori degli altri, l’orgoglio che alimenta la presunzione e l’invidia verso coloro che sono effettivamente migliori di noi. Amen
Se questi mali dovessero far “capoccella” nella nostra giornata, teniamo sempre ben presenti che sono tentazioni pericolose…
Buona giornata,
PG&PGR