Carissimi,
riprendiamo il discorso che ieri Francesco di Sales ha sospeso. I giudei che hanno posto al Battista domande sulla sua vera identità, sembrano spazientirsi un po’: “Se tu non il Cristo, né Elia, sei almeno un grande Profeta?” Essi si erano disabituati alla presenza dei profeti in quanto, dopo Malachìa, per circa 400 anni c’era stato il “silenzio profetico”. E Giovanni continua fermo: Non lo sono! Ma ci chiediamo, insieme al Nostro, non era forse anche lui un profeta? E’ possibile che egli che ha dato la vita per la verità, ora la neghi? Nostro Signore stesso affermerà che era anche più di un profeta e dunque come può affermare di non esserlo?
Tutti gli antichi Padri, continua Francesco “ammirando le tre negazioni di questo glorioso santo, si meravigliano della terza, e dicono che fu in questa che san Giovanni giunse agli estremi, e che, per poco che fosse andato oltre, avrebbe mentito: ma non lo fece”. A questo punto, per dimostrare che il Battista non mentiva, dà una sua spiegazione che, essendo un po’ articolata, preferiamo riportare per intero: “Vedete, nella Legge era stato anche promesso al popolo (Cfr. Deut 18, 15-18) che gli sarebbe stato inviato un grande Profeta. So bene che su questo ci sono diverse interpretazioni su chi sarebbe stato quel grande personaggio; ma la più comune era che non sarebbe stato altri che il Figlio di Dio. San Giovanni, accorgendosi che non gli chiedevano semplicemente se fosse un profeta, ma che, se avesse detto sì, avrebbero pensato che fosse quel grande Profeta promesso – e lo avrebbero considerato tale -, lo negò, vedendo che senza mentire, poteva anche rispondere che non lo era. Come se avesse voluto dire: se voi mi chiedeste soltanto chi sono, vi risponderei semplicemente; se voleste sapere se sono un semplice profeta, vi confesserei francamente che lo sono e anche che sono stato inviato per preparare le vie al Messia (Cfr. Lc 1,6)”. Che dire? Sarà pure stato uno che vestiva in un certo modo, che si nutriva di cavallette e miele selvatico, che viveva in solitudine nel deserto, ma non era certo uno sprovveduto. Aveva ben capito che quelle domande avevano il solo scopo di volerlo per forza riconoscere quale Messia perciò disse chiaramente: “Non sono né il Cristo, né Elia, né il Profeta. In questo non mentiva!”.
Oggi la Chiesa ricorda sant’Alberto Magno, vescovo e dottore della Chiesa. Preghiamo
O Dio, che hai reso grande il santo vescovo Alberto nel ricercare l’armonia tra la sapienza umana e la fede divina, fa’ che, seguendo il suo insegnamento, attraverso i progressi delle scienze, possiamo crescere nella tua conoscenza e nel tuo amore. Amen
Oggi potremmo riflettere su questo: quante volte la verità può sembrare una non verità e quante volte una non verità riesce a farsi passare per verità?
Buona giornata e buona domenica,
PG&PGR