25 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

ieri ci siamo lasciati riportando le parole di san Francesco di Sales che raccomandava a coloro che il Signore ha scelto per annunciare il Vangelo, di farlo con molta cura dopo una appropriata preparazione. Oggi rivolge un richiamo anche a chi ascolta: “Ma come a lui (Giovanni Battista) incombeva l’obbligo di gridare perché si preparasse, si spianassero i sentieri e le strade del Signore, così il popolo, al quale si rivolgeva, aveva l’obbligo di ascoltarlo, di ricevere il battesimo che amministrava e di fare ciò che egli diceva”.

E rivolgendosi non solo alle Visitandine, ma a tutto il suo uditorio, prosegue: “Se è vero che il predicatore ha l’obbligo di predicare, voi avete l’obbligo di ascoltarlo e di accogliere attentamente quello che vi annuncia da parte di Dio”. Vogliamo solo sottolineare che, oggi, per un cristiano, accogliere la Parola di Dio, non dovrebbe essere un obbligo, ma un impegno… E la Parola, dice ancora, non basta ascoltarla e accoglierla, bisogna “anche capirla bene e mettere in pratica ciò che vi viene insegnato”. Come fa di frequente, ci porta un paragone: è necessario che il cibo che sostenta il corpo venga ben masticato per poterlo digerire bene…Nelle nostre chiese la Parola viene letta e ad essa, specialmente nei giorni festivi, fa seguito l’Omelia del celebrante. Ma quanti, effettivamente ascoltano, accolgono e…masticano? Evidentemente, come ha raccomandato più volte Papa Francesco, il “predicatore” avrà cura di essere breve, otto o dieci minuti al massimo e comunque deve toccare il cuore dei fedeli e per fare questo deve essere preparata con cura e nella preghiera. Prima di lui, Benedetto XVI, durante un’udienza, parlando dell’Omelia, disse che spesso sono troppo lunghe e prolisse; e la gente che fa? Si distrae, pensa ad altro, qualcuno, magari, esce di chiesa per…fumare una sigaretta. Non sorridete, accade più spesso di quanto voi pensiate. Il de Sales, a sostegno di quanto dice, richiama alla nostra mente il dono della manna e si chiede: “Quale utilità avrebbero ricavato gli israeliti dall’invio della manna per loro nutrimento se non avessero voluto raccoglierla e mangiarla?” Come la manna è stata il nutrimento del popolo nel deserto, così la Parola di Dio predicata, ascoltata e…digerita, è il nutrimento spirituale del cristiano. Aggiunge ancora: “Così coloro che ascoltano la Parola di Dio sono obbligati a metterla in pratica per trarne giovamento”. Ma non sempre è così e di questo domani ci dirà il motivo, o meglio, i motivi.

In forma facoltativa oggi la Chiesa ricorda santa Caterina di Alessandria (d’Egitto), vergine e martire (III-IV sec.), una giovane di nobili origini animata da una grande fede che professò con coraggio davanti ai notabili del suo tempo. Preghiamo

Dio onnipotente ed eterno, che hai dato al tuo popolo santa Caterina di Alessandria, vergine e martire intrepida, per sua intercessione concedi a noi di essere saldi nella fede e forti nella perseveranza, e di operare assiduamente per l’unità della Chiesa. Amen

Anche oggi, per affrontare la giornata, avremo bisogno di cibi solidi; e per dare la nostra testimonianza?

Buona giornata,

PG&PGR