26 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales, dicevamo ieri, ravvisa due motivi per i quali non si trae giovamento dalla Parola di Dio. Il primo è perché “anche qualora la si ascolti e se ne sia interiormente toccati, se ne rimanda la pratica al domani”. Per molti, sembra che la “pratica” della Parola sia come un fastidioso compito da fare: pulire il forno, spolverare i lampadari, tosare il giardino, ecc.; tutte cose non indispensabili che si rimandano di giorno in giorno. Commenta il Salesio: “Noi siamo veramente povera gente; non ci accorgiamo…che il nostro bene sta nell’oggi? La vita dell’uomo è l’oggi che egli vive; infatti chi può essere sicuro di vivere fino a domani?” (Cfr. Gc 4,13-15). La saggezza popolare consiglia di non rimandare al domani ciò che si potrebbe (o dovrebbe) fare oggi; ma se questo è valido per le cose materiali, quanto più lo sarà per ciò che riguarda il nostro rapporto con Dio? Facciamo qualche esempio molto pratico: è domenica e so che alla tal ora c’è la messa, ma aspetto ospiti, devo rassettare la casa, preparare il pranzo, magari anche un dolce…Beh, a messa ci andrò domenica prossima, tanto il Signore mi capisce! E ancora: sono passati diversi mesi dalla mia ultima confessione, ma ho mille impegni: il lavoro, la famiglia, la casa, gli amici…Ma in fondo, cosa faccio di male? Che peccati ho? Forse qualcuno sorriderà, ma vi assicuriamo che questa non è fantasia, ma la realtà di tante persone. Il de Sales afferma: “La vita consiste nell’oggi, nel momento che viviamo, e noi non siamo in grado di permetterci, e ancor meno di garantirci, se non quello di cui stiamo godendo, per breve che possa essere”. C’è anche un secondo motivo, spiega, che è l’avarizia spirituale “che fa sì che si cerchi e ci si impegni per sapere molto, si ha la preoccupazione di ammucchiare molte cose riguardanti la devozione”. Una devozione che, però, rimane fine a se stessa. In quante case di cosiddetti “cristiani non praticanti” si conservano immagini sacre, magari di valore, libri sacri o altro? Cose che servono soltanto ad ostentare la fede, ma una fede fragile, molto fragile. Ci sono poi tante persone che corrono da una parrocchia all’altra, da un incontro all’altro, per ascoltare questo o quello, ma ciò che ascoltano non li stimola a muovere un passo verso una vera conversione. “Povera gente – esclama il Nostro – …non sapete che Nostro Signore volendo allontanare l’avarizia ed ogni preoccupazione dal cuore dei suoi discepoli, raccomandò di vivere alla giornata e di non preoccuparsi per il domani?” (Cfr. Mt 6,34). Il Signore ci chiama a far tesoro della sua Parola e a viverla, oggi.

Preghiamo

Padre buono che semini in noi la tua Parola, dacci la forza e la determinazione per compiere le tue opere, superare la tentazione di rimandare a domani e compiere oggi ciò che chiedi per la tua gloria e la nostra salvezza. Amen

Guardiamoci bene attorno, oggi, e scopriremo quante occasione il Signore ci offre per accogliere la sua Parola e per vivere come suoi figli.

Buona giornata,

PG&PGR