6 Novembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

I morti risuscitano, asserisce ancora Gesù nel dialogo con gli inviati di Giovanni. Probabilmente Egli si riferiva alla figlio di Giairo che, secondo il Vangelo di Matteo, aveva risuscitato qualche tempo prima (Mt 9, 23-26). Francesco di Sales commenta: “E’ questa santa Parola che risuscita i morti, è ascoltandola che si ricevono buoni movimenti, che si passa dal peccato alla grazia; è ancora per mezzo della lettura che il cuore riceve vitalità e prende nuova forza ed energia”. La Parola di Dio, in noi, è viva ed efficace quando sappiamo ascoltarla e metterla in pratica, quando permettiamo alla nostra anima di “risuscitare”, di prendere vitalità e coraggio per mettersi, seriamente, alla sequela del Cristo. Ma quanti cristiani, di nome, accolgono questo invito? Quanti prendono la Parola sul serio e non fanno di se stessi il “metro di misura” delle loro azioni o omissioni? Anche oggi Gesù continua a dire “ai poveri è predicata la buona novella”. L’Oratore, nella sua esposizione, usa questa espressione: “I poveri vengono evangelizzati”, e aggiunge che alcuni traducono “i poveri evangelizzano”. Commenta: “Ora, sia che si debba intendere in un modo o nell’altro, si riduce alla stessa cosa”. Infatti, chi può evangelizzare se non si lascia evangelizzare? Solo chi si lascia evangelizzare, può, a sua volta, evangelizzare. A questo punto è bene chiarire chi sono i poveri e domandarsi: Posso identificarmi con loro? Mi lascio evangelizzare dalla Parola di Dio e, a mia volta, evangelizzo con la mia testimonianza? “I discepoli di Giovanni –precisa il Salesio – non trovarono Nostro Signore tra i principi e tra coloro che comandano in questo mondo, ma tra i poveri che lo ascoltavano e seguivano dovunque andasse”. Il Signore, il Re dei re, si adatta al cuore dei semplici, si fa tutto a tutti per salvare tutti, ma guarda all’umiltà del cuore e “rifugge dai cuori pieni di sé e orgogliosi”, si china sugli umili e concede loro il suo Spirito “per mezzo del quale operano grandi cose, ed in tal modo confonde le cose alte ed elevate con le basse e le semplici. E così possiamo dire, con verità, che non soltanto i poveri vengono evangelizzati, ma evangelizzano, perché Dio si serve di loro per portare la verità in tutto il mondo”. Non possiamo, a questo punto, non pensare al cantico della Vergine Maria che è la prima evangelizzatrice. Preghiamo con le sue stesse parole:

L’anima mia magnifica il Signore…perché ha guardato l’umiltà della sua serva…ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore, ha rovesciato i potenti dai troni,,, ha rimandato i ricchi a mani vuote, ma ha accolto i poveri, i piccoli, i semplici. Signore rendici tali. Amen

Prima ci siamo fatti delle domande. Proviamo a rispondere, oggi, con un maggior impegno nel sentirci veramente poveri di fronte a Dio e farci portatori del suo messaggio di amore per tutta l’umanità.

Buona giornata,

PG&PGR