1 Dicembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

questo sarà l’Avvento dell’Anno Giubilare 2025, l’Avvento della Speranza: che il Signore la doni a noi tutti e, in particolare a quanti soffrono a causa della cattiveria degli uomini. Francesco di Sales è convinto che la misericordia di Dio si manifesti, in modo particolare, quando la malizia sembra avere il sopravvento. Ci offre, ancora una volta, l’esempio di san Paolo che “quando si trovava al culmine della sua malizia, gli furono perdonate le sue iniquità”.

Sappiamo bene che Paolo, quando si chiamava ancora Saulo, fu disarcionato da cavallo sulla via di Damasco e “si trovava al massimo del suo odio e della sua rabbia contro Gesù Cristo, tanto che, non potendo soddisfare l’odio contro di lui, rivolgeva la sua ira contro la Chiesa”. A tanta malvagità Nostro Signore oppose la sua bontà e la sua misericordia “toccandolo e perdonandogli tutte le iniquità del tempo passato”. Il Nostro fa, dunque, questa considerazione: “Allorché i peccatori sono più incalliti nei loro peccati, sono giunti al punto di vivere come se Dio non esistesse…è allora che il Signore scopre loro le viscere della sua pietà e della sua misericordia”. Si sofferma, poi lungamente, sul re Davide che, approfittando della sua regale posizione, approfitta di una sua suddita, Betsabea, moglie di Uria l’Ittita del quale poi architetterà, con scaltra malizia, la morte. “Il suo peccato – dice – sarebbe stato in qualche modo scusabile se l’avesse commesso quando custodiva le pecore, quando era pastore; ma che Davide abbia offeso così gravemente Dio dopo aver ricevuto grazie così particolari…lui che era secondo il cuore di Dio, con l’aiuto del quale aveva operato tante meraviglie e prodigi…che sia giunto fino al punto da commettere misfatti così gravi e sia rimasto per un anno intero senza prenderne coscienza, certamente è una cosa che desta meraviglia”. Domani Francesco tornerà su questo peccato del grande re Davide, ma per il momento fermiamoci a considerare la storia di tanti personaggi e santi che, dopo una vita vissuta lontano da Dio e, in alcuni casi, combattendo contro di Lui e la sua Chiesa, al culmine della loro “follia”, hanno incontrato la misericordia di Dio.

In questo Tempo di Avvento pregheremo con le parole che ci suggerisce la liturgia del giorno:

Il tuo aiuto, o Padre, ci renda perseveranti nel bene in attesa del tuo Figlio; quando egli verrà e busserà alla porta, ci trovi vigilanti nella preghiera, operanti nella carità fraterna ed esultanti nella lode. Amen

Oggi chiediamo al Signore che manifesti la sua bontà e misericordia a quanti riconoscono sinceramente i loro peccati…noi compresi.

Buona giornata,

PG&PGR