Carissimi,
miele, olio e pane, ci ha detto ieri Francesco di Sales, che sono le caratteristiche della manna, si trovano anche in Nostro Signore che è la vera Manna. Il miele non viene dalla terra, afferma il Nostro, ma dal cielo. Sinceramente non crediamo che gli apicultori siano d’accordo con questo, ma ad ogni modo possiamo senz’altro dire che la Divinità viene dal Cielo e trova “alloggio” nell’umanità del nostro Salvatore “con la quale è stata congiunta e unita”. L’olio, continua, “raffigura la seconda sostanza di Nostro Signore, ossia la sua santissima anima”.
L’anima non è frutto, come il corpo, dell’unione di un uomo con una donna, ma “viene infusa, poiché essa è unicamente spirituale e soltanto Dio ne è il Creatore”. L’anima di Gesù, nel seno della Vergine Maria, fu opera del Padre e dello Spirito Santo e “cominciò ad esistere soltanto al momento dell’Incarnazione”. Il terzo sapore della manna, dice ancora, è quello del pane, un elemento che viene dalla terra e “ci rappresenta la terza sostanza di Nostro Signore…venuta indubbiamente dalla terra, poiché la sua carne santissima fu formata dal sangue della Madonna”. Come la manna, pur avendo questi tre gusti, era una sola cosa, allo stesso modo in Nostro Signore incarnato c’è una sola Persona: “Infatti la sostanza dell’anima e quella del corpo costituiscono una sola umanità, e la natura umana con quella divina non costituiscono due persone, ma una sola che è Dio e Uomo”. Questa, esclama l’Oratore, “fu una meravigliosa invenzione della Provvidenza di Dio! La divina Maestà, vedendo che la Divinità (quella vera) non era conosciuta dagli uomini, volle incarnarsi ed unirsi alla natura umana, affinché, sotto il manto dell’umanità, la Divinità potesse essere riconosciuta”. Certamente l’antico popolo d’Israele aveva conosciuto Dio, professava un solo Dio, i Patriarchi e i Profeti hanno dialogato con Dio, ma nella pienezza dei tempi “non l’ha riconosciuto, il che era, invece, la cosa più importante. Se dunque Nostro Signore non si fosse incarnato, sarebbe rimasto sempre nascosto nel seno dell’Eterno Padre, per cui gli uomini non lo avrebbero conosciuto”. Quella “meravigliosa invenzione della Provvidenza” ci ha dato la possibilità di conoscere il Padre, attraverso la Parola e le opere del Figlio, e l’azione dello Spirito Santo che ancora oggi continua a soffiare sulla Chiesa.
Preghiamo
Ridesta i nostri cuori, o Padre, a preparare le vie del tuo Figlio unigenito, e fa’ che, per la sua venuta, possiamo servirti con purezza di spirito. Amen
Dedichiamo, oggi, qualche minuto alla Parola di Dio pensando che il Signore vuole rivolgersi personalmente a ciascuno di noi.
Buona giornata,
PG&PGR