Carissimi,
che l’uomo sia una creatura ragionevole (o quanto meno dovrebbe esserlo!), composto di anima e corpo, è un dato di fatto, almeno per noi cristiani. Francesco di Sales, in questa sezione, si esprime così: “Nel corpo sono animale, ma, possedendo un’anima spirituale unita al corpo, sono un animale ragionevole”. Non si può pensare all’uomo considerando solo la sua anima, e gli acciacchi dell’età lo dimostrano. Ma è vero anche il contrario: non si può guardare all’uomo considerando soltanto la sua componente corporea. Sottolinea il de Sales: “Se l’uomo che si lamenta e fa discorsi fosse costituito soltanto dal corpo o dall’anima, non ragionerebbe o non si lamenterebbe, mentre in virtù della stretta unione tra la natura del corpo e quella dell’anima…si afferma con verità che in quell’uomo di mescolano le due nature in modo tale che si parla di due come se fosse una sola”. Questo avviene anche in natura quando due elementi si fondono e solo con un’analisi particolare si riescono ad individuare le caratteristiche dell’uno e dell’altro. Francesco ci porta questo esempio: se una sbarra di ferro viene gettata nel fuoco e si raggiunge una certa temperatura, diventerà incandescente, sarà sempre ferro, ma sarà anche fuoco tanto da poter fungere, almeno per un po’, da torcia. Ma non perderà le caratteristiche del ferro e basterebbe metterla nell’acqua per farlo ritornare freddo. Per carità, non fate questo esperimento per non dover ricorrere al pronto soccorso. Fidiamoci di quello che l’Oratore dice. E continua: “La stessa cosa si può dire per l’umanità e la Divinità. Nell’Incarnazione Dio è umanizzato e l’uomo divinizzato”. Però, a differenza del ferro rovente che, se immerso nell’acqua torna alla sua normale temperatura, “nell’unione della Divinità con l’umanità non avviene questo, perché dopo che la natura divina si è congiunta con quella umana, non se n’è più separata, qualunque sia stata l’acqua della tribolazione gettatavi sopra, ma sono rimaste sempre unite molto strettamente di un’unione indissolubile e assoluta”. Ma tutto questo cosa dice a noi creature terrene? Gesù aveva detto ai suoi discepoli: dove sarò io sarete anche voi (Gv 14,3), promessa che, indirettamente, coinvolge tutti coloro che durante l’umana esistenza, si sono sforzati di vivere secondo la Parola; ma con una “piccola” differenza: Gesù è risorto e asceso al cielo in anima e corpo e in tale condizione “siede alla destra del Padre”, il nostro corpo, invece, dovrà attendere la risurrezione alla fine dei tempi. Ma saremo, nel frattempo, felici…se ce lo meritiamo.
Oggi i nostri occhi incontrano quelli di santa Lucia della quale ricorre la memoria. Preghiamo chiedendo la sua intercessione:
Riempi di gioia e di luce il tuo popolo, o Signore, per l’intercessione gloriosa della santa vergine e martire Lucia, perché noi, che festeggiamo qui in terra, la sua nascita al cielo, possiamo contemplare con i nostri occhi la tua gloria. Amen
Oggi chiediamo l’intercessione di questa santa anche per vedere le necessità di tanti nostri fratelli e sorelle…ma non limitiamoci a guardare.
Buona giornata e buona domenica,
PG&PGR