18 Dicembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

certamente ricorderete che, quando Francesco di Sales ha iniziato questa Esortazione, aveva detto che avrebbe diviso in tre punti la sua riflessione sull’Incarnazione: 1. Chi ha operato il mistero dell’Incarnazione; 2. Che cosa è questo mistero; 3. Perché si è compiuta l’Incarnazione. Esauriti i primi due punti, oggi inizia a prendere in considerazione quest’ultimo ed esordisce dicendo che l’Incarnazione si è compiuta “per insegnarci a vivere non più al modo dei bruti, come l’uomo era vissuto dopo la caduta di Adamo, ma con e secondo la ragione”.

Ci viene in mente il XXVI canto dell’inferno della Divina Commedia dove Dante mette sulla bocca di Ulisse questa frase, rivolta ai suoi compagni: «Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza». Più o meno, anche se in un contesto completamente diverso, questa frase potrebbe essere letta in chiave cristiana dove la “virtute” e la “conoscenza” sono le virtù e la conoscenza del vero Dio attraverso l’Incarnazione del suo Figlio. Prosegue il de Sales: “Nostro Signore viene ad insegnarci l’astinenza e la sobrietà dei beni, negli onori e negli agi di questo mondo: a calpestare tutto ciò per abbracciare il contrario”. Qui c’è una prima riflessione da fare: il Signore si è incarnato per salvare il mondo ma, pur avendo avuto la possibilità di scegliersi una vita più agiata (è nato in una grotta, è stato fuggiasco insieme a Maria e Giuseppe vivendo in esilio, non aveva dove poggiare il capo (Cfr. Mt 8,20), ecc., ha scelto la strada della semplicità, della povertà e della condivisione con gli ultimi. Continua Francesco: “Prima dell’Incarnazione gli uomini vivevano come le bestie feroci (Cfr.Sal 49, 13-21), inseguendo le voluttà e le dignità di questa vita…”. Praticamente come gli animali “che inseguono ciò che bramano. Guardate il cavallo, quando ha sete…si getta nell’acqua e potete tirare la briglia finché volete…è lui a trascinare il cavaliere verso l’acqua”. Gli uomini si comportano in un modo simile quando non vivono secondo la ragione “ma secondo i loro appetiti disordinati e si gettano a corpo morto alla ricerca delle loro soddisfazioni sensuali”. Una seconda riflessione: osserviamo la società moderna: sopraffazione dei più deboli, sfruttamento della prostituzione, bullismo tra i giovani, anche i più piccoli, indifferenza, voglia di potere. Se poi volgiamo lo sguardo alle situazioni critiche internazionali… Nostro Signore si è incarnato per tirare fuori l’uomo da questa condizione di sudditanza alla cattiveria umana!

Preghiamo

Oppressi a lungo sotto il giogo del peccato, aspettiamo, o Padre, la nostra redenzione;

la nuova nascita del tuo Figlio unigenito ci liberi dalla schiavitù antica. Amen

 

Pensiamo oggi a tutto il male che c’è nel mondo, non per piangerci addosso, ma per chiederci se non possiamo fare, nel nostro piccolo, qualcosa per migliorarlo.

 

Buona giornata,

 

PG&PGR