2 Dicembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

come dicevamo ieri, ecco come Francesco di Sales parla del peccato del re Davide: “Cominciò con l’adulterio, ma era ancora poco per lui. Lascia perplessi il fatto che lo spirito umano, siccome non vuole che si scoprano le sue malefatte, quando le commette, pensa di coprirle commettendone di più grandi”. Purtroppo sembra proprio che anche in tempi molto più vicini ai nostri questa “tattica” sia ancora praticata… Quel grande re, prosegue l’Oratore, “fece di tutto per far ubriacare il buon Uria, e in quella colpa c’era già più perversità che nella prima”. Infatti il testo biblico (Cfr. 2 Sam 11,2-17) dice che Davide, dopo l’adulterio e la conseguente gravidanza di Betsabea, cercò in tutti i modi di spingere il legittimo marito ad unirsi a lei onde nascondere la vera paternità del nascituro. Ma “non avendo conseguito il risultato voluto col suo malvagio disegno, perché Uria era un uomo onesto e un valente cavaliere… decise, per mascherare la sua colpa, di commettere una terza più grave delle prime due, ossia di farlo sparire”. Francesco dice ancora che Davide “rimase un anno intero marcendo nella sua iniquità, senza ricordarsi dov’era il suo Dio”. Certamente si riferisce al periodo della gravidanza di Betsabea e alla nascita di quel bambino che, senza colpa alcuna, avrà vita breve. Purtroppo fatti simili, anche oggi, non sono rari. A Davide, ormai “senza alcuna apertura alla grazia” , viene inviato il profeta Natan che, attraverso un racconto di fantasia, suscita la reazione del re che, scandalizzato, subito emette una sentenza di morte per l’immaginario colpevole (Cfr. “ Sam 12,1-5); egli “dimostrò in tal modo fino a che punto fosse incallito nel suo peccato e non ne avesse alcuna coscienza; ma le mancanze degli altri le sapeva riconoscere molto ben…Tuttavia Dio non lo abbandonò…e il profeta Natan gli fece confessare il suo delitto. Quale segno più forte potreste pretendere della divina misericordia? Infatti, quando Davide era al culmine della sua malizia, Dio gli perdonò le sue iniquità”. Francesco, per oggi, termina dicendo che nella “Sacra Scrittura ci sono altri cento esempi simili”. Chissà quanti altri ce ne saranno nella storia dell’umanità!

Preghiamo

Accogli, o Padre, le preghiere della tua Chiesa e soccorrici nelle fatiche e nelle prove della vita; la venuta di Cristo tuo Figlio ci liberi dal male antico che è in noi e ci conforti con la sua presenza. Amen

Anche oggi abbiamo bisogno di chiedere perdono per le nostre mancanze, piccole o meno piccole che siano; non aspettiamo un anno come ha fatto Davide…

Buona giornata,

PG&PGR