20 Dicembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

prima di procedere con Francesco di Sales, crediamo sia bene dire qualcosa, seppur brevemente, sulla “predestinazione” che, secondo la fede cattolica, è il piano eterno di Dio per la salvezza degli uomini, basato sulla sua misericordia. Dio offre a tutti la sua grazia, ma la salvezza dipende comunque dalla libera scelta dell’uomo (libero arbitrio). Le chiese Riformate (protestanti) invece, interpretando male il pensiero di san Paolo e di sant’Agostino, affermano che Dio ha già stabilito il destino finale di ogni persona, alcuni per la salvezza e altri per la dannazione indipendentemente dalle loro opere. Ma in questo modo a cosa servirebbe l’insegnamento di Cristo? Lo sforzarsi di vivere come lui ha vissuto seguendo la sua Parola? Il Nostro che, nelle “Controversie”, aveva già affrontato in modo esauriente questo discorso, ora esclama: “Quanto saremmo felici se leggessimo bene quel libro e se tutta la nostra preoccupazione fosse quella di compiere la volontà di Dio per mezzo della rinuncia e della totale abnegazione alla nostra, non cercando di fare altro che di adattare la nostra alla sua! Non solo, ma questo è il mezzo migliore per ottenere dalla bontà di Dio quello che vogliamo “perché chi non si preoccupa di altro che di fare la volontà divina ottiene da essa tutto ciò che chiede, e nella misura in cui compie quella santa volontà Dio compie la sua” come è scritto nel Salmo 144,19: il Signore fa la volontà di quelli che lo temono. Temere (amare) il Signore è dunque il primo passo per chiedere qualcosa a Dio e questo soprattutto quando è una comunità a chiederlo e Gesù stesso lo attesta: «In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualche cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà». Il de Sales prosegue poi dicendo che dal momento dell’Incarnazione il Cristo vide i tormenti che lo aspettavano: “Vide i flagelli e le sferzate, i chiodi e le spine, tutte le ingiustizie e le bestemmie che sarebbero state vomitate contri di lui, insomma tutto quello che avrebbe dovuto soffrire”. A questo si riferiva la profezia del santo vecchio Simeone che, prendendo in braccio il bambino Gesù disse: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché sono stati svelati i pensieri di molti cuori». E aggiunse, rivolgendosi alla Vergine Maria: «E anche a te una spada trafiggerà l’anima» (Lc 2,34-35). Maria, come abbiamo detto tante volte è il modello perfetto di ogni cristiano che vuole compiere la volontà di Dio anche quando bisogna stringere i denti.

Preghiamo

Tu hai voluto, o Padre, che all’annuncio dell’angelo la Vergine immacolata concepisse il tuo Verbo eterno, e avvolta dalla luce dello Spirito Santo divenisse tempio della nuova alleanza:

fa’ che aderiamo umilmente al tuo volere, come la Vergine si affidò alla tua parola. Amen

Oggi, insieme a Maria, rinnoviamo il nostro “sì” a Dio affidando a Lui i nostri pensieri, le nostre speranze e le nostre pene.

Buona giornata e buona domenica,

PG&PGR