Carissimi,
“Spianate i sentieri!” gridava san Giovanni. Chissà cosa direbbe quel sant’uomo passando per le strade della nostra bella città! Buche, crepe, marciapiedi scommessi, e quant’altro… E chissà cosa direbbe all’uomo di oggi vedendo tutte le malefatte che vengono perpetrate ai danni dei più fragili! Chi si intende un po’ di montagna sa bene che quando i sentieri si incrociano, se non sono ben indicati sulle mappe, rischiano non solo di far andare su cammini sbagliati e pericolosi, ma anche di far perdere l’orientamento: Dice infatti Francesco di Sales che di montagna se ne intendeva: “I sentieri che si intrecciano troppo non hanno altro effetto che di stancare e portare fuori strada i viaggiatori”. I sentieri che vanno raddrizzati sono le “tante intenzioni sinistre e oblique, per averne una sola: quella di piacere a Dio facendo penitenza; deve essere lo scopo al quale dobbiamo mirare”. L’invito che ci rivolge è quello di essere come dei bravi marinai che non distolgono mai la vista dalla bussola e le mani dal timone. Basta guardarsi attorno per rendersi conto che il mondo assomiglia sempre di più ad un mare in tempesta e bisogna stare attenti a non lasciarsi travolgere dai flutti. Molti, deve constatare il Salesio, “non vogliono prendere in considerazione la penitenza fino a quando non ne possono più. Oh, dicono, Dio è molto buono e misericordioso, ci aggiusteremo con lui; diamoci ora alla bella vita; poi in punto di morte, diremo un bel ‘miserere’ e Dio ci perdonerà”. Questa non è fede, ma presunzione in quanto “anche se Dio è infinitamente misericordioso è anche infinitamente giusto”. Avviandosi ora a concludere questa Esortazione per la quarta domenica di Avvento, il nostro tira le fila dicendo che “raddrizzare i sentieri del Signore vuol dire anche livellare gli umori con la mortificazione delle passioni, delle inclinazioni e delle avversioni” e per fare questo ci sarà sempre da lavorare su noi stessi in quanto l’animo umano è spesso incostante, irrequieto, impaziente, scontento. Concludiamo con le sue stesse parole: “Questi sono i sentieri che dobbiamo raddrizzare per la venuta di Nostro Signore; e, per farlo bene, dobbiamo andare a scuola dal glorioso san Giovanni Battista, e metterci – o meglio, pregarlo di accoglierci – nel numero dei suoi discepoli…e se quel glorioso precursore ci accoglie, sarà per affidarci alle mani del Salvatore, che a sua volta ci affiderà a quelle dell’Eterno Padre”.
Preghiamo
Risveglia la tua potenza e vieni, Signore Gesù: ai pericoli che ci minacciano a causa dei nostri peccati la tua protezione ci liberi, il tuo soccorso ci salvi. Amen
Abbiamo davanti a noi un bel tratto di Avvento, ma oggi viviamo questa attesa con speranza e gioia. Domani, se ce lo permettete, ci prendiamo un giorno di riposo; i nostri occhi lo reclamano! A risentirci lunedì per stare insieme nella solennità dell’Immacolata Concezione della beata Vergine Maria.
Buon fine settimana,
PG&PGR