22 Gennaio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

il Signore Gesù, anche se talvolta in modo nascosto, in ogni sua opera ha manifestato la sua gloria. Dice Francesco di Sales: “Consideriamolo fin dal suo primo ingresso nel mondo: vediamo che nacque completamente nudo dal grembo di sua Madre e, secondo le rivelazioni di santa Brigida, la santa Vergine se lo vide così, davanti agli occhi, dopo aver generato quel frutto benedetto senza alcun travaglio né pregiudizio della sua verginità”. Non è certo questa la sede per addentrarci nella questione del come avvenne il parto della Vergine; diciamo soltanto che molti Dottori, quali sant’Agostino, sant’Alberto e san Tommaso d’Aquino, avallano questa ipotesi nel rispetto della verginità perpetua di Maria. Francesco, proseguendo nella sua catechesi, fa queste osservazioni: il Signore Gesù entrò nel mondo nudo e “volle uscire dal mondo come vi era entrato: morendo completamente nudo sull’albero della croce”; subito dopo la nascita, Maria avvolse in fasce il corpicino del Figlio, dopo la deposizione dalla croce Egli “si lasciò seppellire nelle fasce, come aveva fatto nella nascita”; nacque piangendo come tutti i bambini…ed è anche morto piangendo”. Ma per non allontanarsi troppo dall’argomento trattato, ci fa parteci anche di altre considerazioni che riportiamo integralmente: “Gesù ha voluto introdurre il Vangelo con questo primo segno della trasformazione e mutazione dell’acqua in vino; ed ha voluto anche chiudere la sua predicazione con la trasformazione del vino in sangue. Ha operato il primo miracolo in un banchetto, e l’ultimo, quello dell’Eucarestia, in un altro banchetto. Ha cambiato l’acqua in vino alle nozze di Cana in Galilea, e nell’ultima Cena, che fu come le nozze di questo sacro Sposo, ha mutato il pane nella propria carne e il vino nel proprio sangue; e con quella trasformazione iniziò la celebrazione di quelle nozze che completò sull’albero della croce, poiché la morte del Salvatore fu il giorno delle sue nozze”. Concludiamo questa sezione aggiungendo che quelle del Cristo, Sposo, sono nozze eterne con la sua Chiesa, Sposa, con tutta l’umanità e con ognuno di noi.

Preghiamo

Signore, tu inviti continuamente ognuno di noi a prendere parte e condividere la gioia delle tue nozze con la tua Chiesa. Fa’ che ci comportiamo come “invitati” attivi, fedeli e gioiosi che sanno animare, col proprio impegno, questa festa. Amen

Ed oggi, vestiamo l’abito nuziale per sentirci dire dallo Sposo: benvenuto alla mia festa di nozze.

Buona giornata,

PG&PGR