23 Gennaio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

certamente avrete capito che Francesco di Sales ci tiene molto a spiegare che quel miracolo delle nozze di Cana, il primo compiuto dal Cristo, e quello dell’istituzione dell’Eucarestia, l’ultimo, hanno in comune il fatto che siano avvenuti durante una festa, ma con una differenza sostanziale: quella di Cana, era riservata ad un gruppo ristretto di invitati, per un breve periodo di tempo; quella dell’ultima cena, è aperta a tutti coloro ce accolgono con fede, questo grande mistero, fino al ritorno del Figlio nella gloria. Dice l’Oratore: “Noi crediamo a questa verità e a questo mistero, che è il più grande e il più impenetrabile di tutti, con quello dell’Incarnazione. Tuttavia, dato che ce lo insegna la fede, noi crediamo che Gesù Cristo è presente in questo Sacramento, in corpo e anima”. Forse tanti cristiani, pur essendo credenti, non si rendono sufficientemente conto dell’ineffabilità di questo mistero al quale si è invitati a partecipare. Non deve essere una partecipazione distratta, tanto per “soddisfare” il precetto festivo, ma attiva che impegna ad annunciare la morte del Signore, a proclamare la sua Risurrezione e ad attendere, con speranza, la sua venuta nella gloria. Il Salesio si preoccupa di “sviscerare” quel racconto di Giovanni che ritiene fondamentale in quanto è con questo, come ha già ripetuto più volte, che il Signore Gesù ha dato inizio alla manifestazione della gloria. Senz’altro tutti noi sappiamo bene ciò che è avvenuto quel giorno a Cana, ma, avendo probabilmente tra il suo uditorio anche dei bambini che, forse per la prima volta sentivano parlare di questo miracolo, ce lo ripropone scendendo anche nei dettagli: “Dice san Giovanni:si fecero delle nozze a Cana di Galilea che era una cittadina vicina a Nazaret, dove abitavano i parenti della Madonna, e quindi quelli di Nostro Signore”. Oggi, tra Nazaret e Cana, si sono solo dieci chilometri di strada asfaltata che si percorre in pochi minuti, ma a quel tempo, ci voleva, senz’altro, molto di più. Prosegue: “Si fecero dunque delle nozze e Gesù e sua Madre vi furono invitati”. E stando al testo, furono invitati anche i discepoli. Qualche antico autore ipotizza che quelle fossero le nozze dell’apostolo Giovanni, visto che solo nel suo Vangelo si parla di questo evento importante, Ma Francesco, chiaramente dice che “ce ne importa poco” e aggiunge che “è pensabile che la santa Vergine vi sia andata alla vigilia…per dare una mano…e rendere i suoi servigi”. Anche qui Maria si presenta come umile ancella…

Preghiamo:

Signore, facendoti pane di vita per noi, ci doni te stesso; fa’ che anche noi ci doniamo ai nostri fratelli con generosità nello spirito di servizio che la santa Vergine sempre ci insegna. Amen

Forse oggi ci capiterà di passare davanti ad una chiesa: entriamo e doniamo al Signore qualche minuto del nostro tempo.

Buona giornata,

PG&PGR