24 Gennaio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

siamo al 24 gennaio, memoria (per la nostra parrocchia solennità) di san Francesco di Sales: che la sua intercessione accompagni sempre tutti noi, sacerdoti, religiosi/e e laici. E rimettiamoci in ascolto come quei bambini che, seduti a terra in prima fila, udivano, forse per la prima volta, le sue parole. Riprendendo il discorso il Nostro dice che Gesù accettò di buon grado quell’invito a nozze in quanto egli era venuto al mondo “per riscattare, riformare e creare di nuovo l’uomo; e per fare questo non voleva prendere un contegno arcigno, severo e rigoroso, ma anzi un modo di fare molto dolce, civile e cortese”.

Chissà se le coppie, poche a dire il vero, che decidono di sposarsi in chiesa, considerano tra gli invitati, anche Maria e Gesù con i suoi discepoli! Francesco si permette di fare una considerazione sulle feste di nozze del suo tempo che descrive come “piene di dissolutezze e traboccano di falsità, dato che quando si vuol dare marito ad una figlia, si dicono un gran quantità di menzogne”. Ma forse, fatte le dovute eccezioni, anche oggi le cose non sono poi tanto diverse. Alle nozze di Cana, afferma il Nostro, non fu così in quanto “non ci può essere falsità dove c’è Nostro Signore”. Apriamo un piccola parentesi: quest’anno due coppie di nostri animatori celebreranno, in parrocchia, il sacramento del Matrimonio; amori nati “all’ombra del campanile” e siamo certi che come in quelli di altri celebrati negli anni scorsi, il Signore Gesù e Maria saranno tra gli invitati come ospiti d’onore. Chiusa la parentesi. Però cosa dire dei tanti matrimoni che si celebrano nelle Basiliche minori romane? Si va, prima di tutto, alla ricerca del ristorante per il ricevimento, poi si cerca la chiesa bella che possa stupire i convenuti e che bisogna prenotare almeno con molti mesi in anticipo; e poi il suono dell’organo e, all’occorrenza un tenore o una soprano che canti l’Ave Maria (da notare che quella di Schubert non è stata composta per la liturgia, ndr.), e poi…le foto, il banchetto e via discorrendo… Ma il Signore Gesù, in tutto questo, sarà tra gli invitati? Chissà cosa direbbe il nostro Francesco…

Preghiamo

O Signore, non guardare alle nostre debolezze, ma ravviva nei nostri cuori il fuoco dello Spirito Santo che infiammò mirabilmente l’animo mitissimo di san Francesco di Sales. Amen

 

A tutti, buon san Francesco di Sales e buona domenica.

 

PG&PGR

 

P.S. Domani, 25 gennaio, P. Gianni Roberto ricorda i suoi 40 anni di Ordinazione Sacerdotale. Ricordiamolo nella preghiera