26 Gennaio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

in tanti ricevimenti di matrimonio, c’è sempre qualcosa che non gira per il verso giusto: gli sposi ritardano mentre gli invitati si spazientiscono e “scalpitano”,, qualcuno che alza troppo il gomito, qualche cameriere distratto che rovescia una portata sul vestito nuovo di qualcuno, e cose del genere. Anche a Cana ci fu un contrattempo e Francesco di Sales dice, molto semplicemente: “Ora, non so come sia capitato; fatto sta che il vino cominciò a mancare”. Ci piace immagina le facce dei piccoli uditori mentre il Nostro, evidentemente con un briciolo di fantasia, racconta questo fatto:

I servi si allarmarono prima, poi si spaventarono, e vedendo che le anfore si andavano svuotando, cominciarono a parlare tra di loro, mentre versavano il vino”. E’ risaputo che le donne, per certe cose, sono più attente di noi maschietti e forse hanno anche un udito più fino. Sta di fatto che “la cosa giunse alle orecchie delle donne, che si misero a pensare insieme in che modo si sarebbe potuto rimediare”. Mentre queste pensavano a cosa fare per risolvere quella incresciosa situazione, “la santissima Vergine, in quanto molto saggia, prudente e piena di immensa carità, pensò ad un espediente fuori del comune col quale provvedere. Ma che cosa poteva fare quella santa Donna, visto che non aveva denaro per comprare vino? Nemmeno suo Figlio ne aveva, esattamente come lei; su che cosa fondava la speranza di risolvere quella incresciosa situazione? Sapeva di aver condotto con sé colui che è onnipotente, e ne conosceva la grande carità e misericordia, per cui senz’altro avrebbe provveduto alla necessità di quella povera gente. Infatti è pensabile che quelle fossero nozze di povera gente”. E’ con i poveri che Gesù voleva stare e “abitualmente viveva in mezzo a loro…e provava un piacere particolare a trovarsi dove regnava la povertà”. E qui Francesco, da buon catechista sottolinea che il Signore sarà contento di vedere che i suoi amici, cioè noi, ci sforziamo di vivere una povertà delle cose superflue.

Ieri, pur essendo domenica, si ricordava la conversione di san Paolo. Preghiamo

O Dio, che hai illuminato tutte le genti con la predicazione del beato apostolo Paolo, dona a noi, che celebriamo la sua conversione, di camminare verso te seguendo i suoi esempi, per testimoniare la tua verità dinanzi al mondo. Amen

E’ straordinario come Francesco riesca sempre a trarre degli insegnamenti particolari, come quello di oggi, sull’importanza dell’imparare a vivere rinunciando alle cose superflue… Proviamoci anche noi.

Buona giornata

PG&PGR

P.S. Il nostro ex vescovo di Settore ed ora vescovo di Jesi, nel 2021 ha pubblicato un piccolo libro dal titolo “Il Vangelo dei dettagli” e il primo capitolo è incentrato proprio sul miracolo di Cana e sui piccoli dettagli che a volte possono passare inosservati. (Paolo Ricciardi, Il Vangelo nei dettagli, I piccoli particolari dell’amore, Effatà Editrice 2021).