Carissimi,
giunti a questo punto, sembra che Francesco di Sales voglia aprire una parentesi sulla preghiera e in particolare quella per chiedere al Signore le cose materiali. In fondo anche la Vergine ha chiesto, per quei due sposi, un bene materiale; ma tornerà…a Cana. Dunque ci dice “che si può pregare Dio non soltanto per le cose dello spirito, ma anche per quelle materiali; nessun dubbio che ciò si possa e si debba fare, dato che ce lo ha insegnato lo stesso Nostro Signore”. Infatti, quando ci rivolgiamo al Padre con la preghiera che Gesù ci ha insegnato, noi chiediamo che venga santificato il suo Nome, che si realizzi il suo Regno e che si compia la sua Volontà; ci impegniamo dunque a santificare il suo Nome con la nostra vita e a contribuire, con la nostra testimonianza, alla realizzazione del suo Regno facendo la sua Volontà. “Ma oltre a ciò, facciamo un’altra richiesta: ossia, che ci dia il nostro pane quotidiano”. Alla richiesta del Pane della vita, l’Eucarestia e tutto ciò che serve per vivere come figli di Dio, noi associamo quella del pane come alimento necessario per il nostro corpo. La Chiesa, dice ancora il Nostro, ci propone anche altre preghiere particolari per chiedere a Dio le cose materiali: “Infatti, ci sono orazioni specifiche per impetrare la pace in tempo di guerra (quanto bisogno c’è di questa preghiera!), la pioggia in tempo di siccità…”. Pensate che il Messale Romano propone anche formulari per chiedere la liberazione dalle epidemie e dagli sconvolgimenti naturali. Dunque è lecito, anzi, doveroso, pregare per le necessità materiali. Tante persone, aggiunge Francesco, chiedono doni spirituali, come l’umiltà e aspirano all’amore divino, ma bisogna stare attenti a non cadere in inganno; infatti alcuni non si accorgono che, talvolta, questo è soltanto un pio desiderio che, però, rimane lontano dall’amare veramente e profondamente Dio e dall’essere sinceramente umili. Non c’è bisogno di farsi tante domande, suggerisce l’Oratore: “In questa vita il Signore vuole che viviamo tra la speranza e il timore, che siamo umili e che lo amiamo senza saperlo”, cioè senza star lì a lambiccarsi il cervello e farsi tanti inutili e dannosi scrupoli. Questa è la vera umiltà e questo è il vero amore.
Oggi la Chiesa fa memoria di san Tommaso d’Aquino, “croce e delizia” degli studenti di teologia.
Preghiamo
O Dio, che hai reso grande san Tommaso d’Aquino per la ricerca della santità di vita e la passione per la sacra dottrina, donaci di comprendere i suoi insegnamenti e di imitare i suoi esempi. Amen
Presentiamo con fiducia, oggi, le nostre richieste a al Signore, tanto quelle per la vita spirituale, quanto per quella materiale, ma aggiungiamo sempre: sia fatta la tua volontà.
Buona giornata,
PG&PGR