Carissimi,
a quella frase della Madonna “non hanno più vino”, Gesù, apparentemente in modo poco garbato, risponde; «Che ho da fare con te, o Donna? Non è ancora giunta la mia ora». Francesco di Sales osserva: “Di primo acchito, questa risposta, sembra brusca; un simile Figlio che si rivolge così ad una simile Madre! Un Figlio così dolce e così buono, che respinge così seccamente, almeno sembra, una preghiera fatta con tanto rispetto e umiltà”. In effetti assomiglia molto a quelle risposte che tante volte i figli, distolti dalle loro “impegnative occupazioni” col telefonino o davanti al PC, danno ai genitori che chiedono loro un qualche aiuto. La reazione di Gesù può sembrare certamente strana e di fatto, annota il de Sales, “se vengono intese male da gente ignorante, che ha voluto interpretare a modo suo, hanno dato luogo a tre o quattro eresie”. Per quanto la risposta possa sembrare sgarbata in effetti era sicuramente affettuosa, e la santa Vergine, che lo sapeva bene, si sentì la madre più onorata che sia mai esistita”. Ne è dimostrazione il fatto che Maria, apparentemente incurante della risposta di Gesù, dice ai servitori: «Fate quello che vi dirà» (Gv 2,5). Qualche autore moderno arriva addirittura a tradurre la risposta di Gesù in modo assolutamente affermativo: “Ciò che è mio è tuo, Donna, è giunta la mia ora” (T. Stramare). Tra i Dottori del passato, aggiunge Francesco, c’è una grande varietà di opinioni su questo argomento, ma la maggior parte di loro vede, in quelle parole un invito all’onestà e “hanno lo scopo di insegnare alla persona…a non servirsi delle loro cariche per beneficare parenti, secondo la carne e il sangue, o compiere i loro favore qualche cosa, che sia, anche soltanto un po’, contro la Legge di Dio”. Sembra che l’abitudine delle “raccomandazioni” fosse già presente in quel tempo. L’Oratore, sempre con un po’ di santa fantasia, interpreta in questo modo le parole di Gesù: “Non intendo trascurare la tua domanda…Anche se in apparenza è una risposta un po’ secca, non lo è per te che comprendi il linguaggio dell’amore”. Linguaggio dell’amore! Quanto è difficile per noi comprenderlo ed interpretarlo. Eppure questo è il linguaggio di Dio e solo chi si sforza di amarlo profondamente, può capirlo. Oggi, ancora una volta, affidiamo alla Vergine la nostra preghiera:
Maria, Madre del bell’amore, tu ci hai detto di fare ciò che il tuo Figlio ci dice e cioè di amare come tu hai amato e di accogliere, in ogni occasione la volontà di Dio; aiutaci a vivere e sostenere questo impegno. Amen
Oggi mettiamo tutto nel cuore Immacolato della Vergine e impariamo da lei a fidarci sempre di Dio anche quando Egli sembra essere assente.
Buona giornata,
PG&PGR