2 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

cosa abbiamo imparato da questa lunga “lezione di catechismo” di Francesco di Sales? Cosa ci resta nel cuore? Chiediamoci se siamo veramente disposti a fare quello che il Signore ci chiede per essere vino nuovo, trasformati da Gesù stesso e che rimane, o ci accontentiamo di essere vino vecchio, anch’esso buono, ma che si esaurisce?

Concludendo il nostro Francesco ci suggerisce di chiedere l’aiuto di Maria per accogliere quella Parola e fare tutto ciò che il Cristo ci chiede. Rivolgiamoci, dunque, a lei “perché presenti le nostre necessità al Figlio” e perché ci aiuti a superare le nostre titubanze e le nostre tiepidezze: “Se vogliamo che la Madonna chieda al Figlio di cambiare l’acqua della nostra tiepidezza nel vino del suo amore, dobbiamo fare tutto quello che ci dice; qui sta il punto!”. Vorremmo richiamare la vostra attenzione sull’aggettivo “tutto”. Si è abituati, quando si debbono fare delle spese, a cercare i prodotti buoni, ma al minor prezzo; la stessa cosa facciamo nei confronti del Signore e della sua Parola: desideriamo tutto, ma…al minor prezzo. Pensiamo, ad esempio, a quanto il Signore ci dice riguardo al perdono: quando Pietro gli chiese: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?» (Mt 18,21). Pietro pensava di fare già un grosso sacrificio, dicendo “fino a sette volte”, visto che la legge rabbinica diceva di perdonare fino a tre volte. Ma conosciamo bene la risposta di Gesù: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette» (Mt 18,22), che sappiamo vuol dire sempre. Ma spesso lo troviamo troppo gravoso e ci facciamo degli “sconti”. Potremmo fare moltissimi altri esempi, ma per brevità, ci limitiamo a questo. Senz’altro, fare quello che il Signore ci dice, comporta dei sacrifici, ma anche in noi, l’acqua si trasformerà in vino ottimo. Francesco conclude: “Mettete in pratica ciò che vi è stato insegnato e confidate nella Provvidenza di Dio, che non mancherà di darvi ciò di cui avete bisogno”. 

Oggi è la festa della Presentazione di Gesù al Tempio (La Candelora). Preghiamo

Dio onnipotente ed eterno, guarda i tuoi fedeli riuniti nella festa della Presentazione al tempio del tuo unico Figlio fatto uomo, e concedi anche a noi di essere presentati a te

purificati nello spirito. Amen

Don Paolo Ricciardi, che è stato nostro Vescovo di Settore, ed ora è Vescovo della Diocesi di Jesi, nelle Marche, nel 2021 ha scritto un libro al quale ha dato questo titolo particolare: “Il vangelo nei dettagli”. Nella conclusione del “dettaglio” riservato alle Nozze di Cana, scrive: «E’ bello, ripartendo da Cana, avvertire che la festa è stata turbata per un attimo per prepararne una più grande. C’è un mondo intorno a noi che vuole che la festa continui. Il vino di domani sarà più buono di quello di oggi. E quello di dopodomani più buono ancora. E quando arriverà la morte e noi chiuderemo per un istante gli occhi…mi immagino che sarà prima di tutto il nostro “olfatto spirituale” a risvegliarsi, percependo il profumo del mosto e l’odore di un vino eccellente. E solo allora …riapriremo gli occhi. Dopo aver creduto che fosse stata la morte a bussare, apriremo la porta e non ci sarà la morte, ma il Signore Gesù. E sarà festa eterna».  

(P. Ricciardi, Il vangelo dei dettagli, I piccoli particolari dell’amore, Effatà Editrice, 2021)                   

A tutti buona festa della Presentazione e a te, caro don Paolo, il nostro grazie,

PG&PGR