21 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

molto probabilmente il breve racconto di ieri è frutto della fantasia di Francesco di Sales, dote che certo non gli mancava e che “metteva in moto” per far comprendere meglio determinati concetti e infatti, eccone il significato: “Il cuore umano è un cantore infinitamente amato da Dio che è la Suprema Santità; ma questo cantore è molto strano e fantasioso più di quanto si possa pensare”. Al cuore dell’uomo, un po’ matto e un po’ zingaro, come lo definivano due canzoni fine anni ’60 e primi anni ’70, e potremmo aggiungere anche ballerino, nonostante l’amore per Dio, “gli viene di tanto in tanto la fantasia di andarsene in giro, non bastandogli di accontentare il suo Signore, se non accontenta anche se stesso”.

Così facendo si lascia trascinare dalla fantasia e “passa da una creatura all’altra, da una casa all’altra per vedere di trovare qualcuno che lo voglia accogliere e procurargli una gioia perfetta”. Assomiglia molto al cuore degli adolescenti sempre in cerca d nuove emozioni, che passano da una/un ragazza/o all’altra/o, con facilità sorprendente… Ma Dio, che ha riservato per sé il nostro cuore, in tutti i modi cerca di farlo tornare all’ovile e “invece di respingerlo, lo accoglie sempre di nuovo”. La parabola del padre misericordioso diventa continuamente una realtà e, per quanto il cuore umano possa essere matto, o zingaro o ballerino, Dio è sempre pronto ad accoglierlo a braccia aperte. Ma Dio non è il solo; accanto a Lui c’è sempre una Madre altrettanto pronta ad accogliere i suoi figli per educarli alla sua scuola che è fatta di semplicità, di umiltà e di carità ed accompagnarli nelle prove della vita. Maria è stata la maestra di tanti santi, anche di quelli che sono giunti a quel traguardo dopo aver percorso vie tortuose e, talvolta, pericolose. Francesco, riconoscendo in Maria la vera Sposa del Cantico, conclude la sezione odierna con queste parole: “La Madonna si umiliò e si riconobbe indegna di essere elevata all’alta dignità di Madre di Dio; per questo divenne sua Madre; infatti appena ebbe fatto la professione della propria pochezza, abbandonandosi a lui con un atto di carità ineguagliabile, divenne Madre dell’Altissimo, che è il Salvatore delle nostre anime”. Terminiamo oggi questa Esortazione in quanto ciò che segue  è rivolto direttamente alle suore della Visitazione.

Preghiamo

Dio onnipotente ed eterno, guarda con paterna bontà la nostra debolezza, e stendi la tua mano potente a nostra protezione. Amen

Non permettiamo al nostro cuore di essere un girovago…

Buona giornata e buona domenica,

PG&PGR