26 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

qual è il nostro atteggiamento di fronte alle lodi che qualcuno può rivolgerci? Ognuno può dare la risposta che crede più opportuna. Francesco di Sales si chiede: “Ma cosa fa la Madonna in mezzo a tante lodi e benedizioni?”. E come al solito si dà anche la risposta: “Non si comporta come le donne del mondo, che, se vengono innalzate, invece di abbassarsi, si innalzano ancora di più”. In questo mondo, la superbia, l’orgoglio, la presunzione sono sempre in agguato. L’antico filosofo Aristotele, nella sua “Historia animalium”, un trattato sugli animali che è un tentativo di applicare la filosofia al mondo naturale, dice che il cavallo è l’animale più orgoglioso e questo lo si vede dal crine, dalla testa e dall’andatura. Ma questo dipende dalla sua natura e non dalla sua volontà. L’uomo, invece, dà spazio volontariamente alla sua vanità: “Guardate qualche giovanotto elegantone – dice il Nostro – qualche giovane sciocco: non notate subito il suo orgoglio, la sua presunzione, la sua vanità?” Una volta la vanità era più apparente nelle ragazze che non nei ragazzi, ma ora le cose sembrano essere più…equilibrate tra i due sessi. Prosegue: “Osservate il suo modo di camminare, il suo portamento…compie, insomma, mille scemenze e scempiaggini, tutte dimostrazioni del suo orgoglio e della sua presunzione. Ma se gli uomini sono soggetti a tale presunzione, le donne (evidentemente parla dei suoi tempi), lo sono ancor di più e spesso ricostruiscono pensieri ed opinioni di se stesse che fanno loro credere di essere qualche cosa al di sopra delle altre”. Eva fu la prima a soffrire di questa presunzione: creata a immagine di Dio, si lasciò ingannare pensando di poter diventare come Lui. Ma quanti oggi, tra coloro che reggono le fila del mondo, pensano di essere onnipotenti? Il confronto che il de Sales fa tra questi atteggiamenti e la vergine Maria, è diretto: Ella, con la sua umiltà “ha riconquistato quello che Eva aveva perduto a causa del proprio orgoglio”. Ripensiamo ai due dialoghi, quello tra Maria e il messaggero celeste e quello con la cugina Elisabetta: Gabriele la chiama “piena di grazia” ed ella risponde “sono la serva del Signore”; Elisabetta la proclama “beata e benedetta fra le donne”, e lei sottolinea che Dio “ha guardato la sua bassezza, la sua pochezza, la sua abiezione”. Siamo sinceri e torniamo alla domanda iniziale: cosa accade realmente nel nostro cuore e nella nostra mente quando qualcuno ci rivolge delle lodi? Forse, apparentemente cerchiamo in qualche modo di schermirci, ma in effetti…?

Preghiamo

Ispiraci, o Padre, pensieri e propositi santi e donaci la forza di attuarli prontamente e poiché non possiamo vivere senza di te, fa’ che viviamo secondo il tuo volere, per la vita presente e per quella futura. Amen

Oggi chiediamo al Signore di saper accogliere il dono dell’umiltà, quello che nel profondo del nostro cuore non lascia spazio ad alcuna presunzione.

Buona giornata,

PG&PGR