27 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

continuando nella sua Esortazione, Francesco di Sales mette in risalto l’azione dello Spirito Santo anche su santa Elisabetta. Crediamo di poter dire che il mistero dell’Incarnazione e quello della Visitazione hanno come protagonista principale lo Spirito di Dio: Maria concepisce attraverso la Sua opera ed è sempre attraverso la Sua luce che l’anziana parente può chiamare Maria “benedetta tra le donne”. Così si esprime il de Sales: “Benché Elisabetta avesse già una misura piena della grazia dello Spirito Santo, ciononostante, in occasione della visita della Vergine, ne ricevette una colma, scossa e che traboccava da tutte le parti, in quanto in questa vita la grazia viene concessa in modo da poter essere sempre accresciuta e aumentata quando viene comunicata”. Con parole più semplici, è come un secchio senza fondo e non dobbiamo mai accontentarci di averne abbastanza. Il Salesio, per spiegarsi meglio, si rifà al brano dell’Apocalisse (3,17): il “capo” spirituale della Chiesa di Laodicea viene aspramente rimproverato per la sua presunta autosufficienza e con esso ci vuole mettere in guardia contro l’atteggiamento che si può assumere quando si è convinti di avere tutto ciò che occorre, in quanto Dio può togliere anche quello che si ha: “Si darà a chi ha, dice il Signore (Mt 13,12) e a chi non ha si toglierà”. Molte volte ci siamo trovati a spiegare questa frase del Signore che sembra essere anti-evangelica. Ma oggi lasciamo che lo faccia l’Oratore: “Si darà a colui che, avendo ricevuto molto e avendo lavorato molto, nondimeno non si riposa, perché non pensa di non avere più bisogno di nulla, ma con una santa e vera umiltà riconosce la propria miseria. A colui che ha molto gli sarà dato ancora di più; ma a chi, dopo aver ricevuto qualche grazia, crede di averne abbastanza, gli sarà tolto ciò che ha, e non gli sarà dato più nulla”. Ci sembra evidente che tutto questo non si riferisca ai beni materiali, bensì ai doni dello Spirito. Per quanto riguarda i primi, è opportuno sapersi accontentare e dire: “Ne ho in modo ragionevole, mi accontento perché ne ho a sufficienza; ma per quanto riguarda i doni dello Spirito, non bisogna mai pensare, fin quando siamo in questo esilio, di averne abbastanza; anzi, è necessario prepararsi continuamente ad aver un aumento di grazia”. E quando la grazia aumenta deve aumentare anche il nostro impegno per viverla in pienezza.

Preghiamo

O Dio, che in questo tempo quaresimale ci chiami alla conversione, illumina la nostra mente e il nostro cuore affinché possiamo celebrare con fedeltà e impegno il mistero pasquale del tuo Figlio. Amen

 

Non dobbiamo aver timore, né oggi, né mai, di chiedere al Signore i suoi doni spirituali. Non ci dirà mai che siamo esagerati, anzi…

Buona giornata,

PG&PGR