Carissimi,
continuando nella sua Esortazione, Francesco di Sales mette in risalto l’azione dello Spirito Santo anche su santa Elisabetta. Crediamo di poter dire che il mistero dell’Incarnazione e quello della Visitazione hanno come protagonista principale lo Spirito di Dio: Maria concepisce attraverso la Sua opera ed è sempre attraverso la Sua luce che l’anziana parente può chiamare Maria “benedetta tra le donne”. Così si esprime il de Sales: “Benché Elisabetta avesse già una misura piena della grazia dello Spirito Santo, ciononostante, in occasione della visita della Vergine, ne ricevette una colma, scossa e che traboccava da tutte le parti, in quanto in questa vita la grazia viene concessa in modo da poter essere sempre accresciuta e aumentata quando viene comunicata”. Con parole più semplici, è come un secchio senza fondo e non dobbiamo mai accontentarci di averne abbastanza. Il Salesio, per spiegarsi meglio, si rifà al brano dell’Apocalisse (3,17): il “capo” spirituale della Chiesa di Laodicea viene aspramente rimproverato per la sua presunta autosufficienza e con esso ci vuole mettere in guardia contro l’atteggiamento che si può assumere quando si è convinti di avere tutto ciò che occorre, in quanto Dio può togliere anche quello che si ha: “Si darà a chi ha, dice il Signore (Mt 13,12) e a chi non ha si toglierà”. Molte volte ci siamo trovati a spiegare questa frase del Signore che sembra essere anti-evangelica. Ma oggi lasciamo che lo faccia l’Oratore: “Si darà a colui che, avendo ricevuto molto e avendo lavorato molto, nondimeno non si riposa, perché non pensa di non avere più bisogno di nulla, ma con una santa e vera umiltà riconosce la propria miseria. A colui che ha molto gli sarà dato ancora di più; ma a chi, dopo aver ricevuto qualche grazia, crede di averne abbastanza, gli sarà tolto ciò che ha, e non gli sarà dato più nulla”. Ci sembra evidente che tutto questo non si riferisca ai beni materiali, bensì ai doni dello Spirito. Per quanto riguarda i primi, è opportuno sapersi accontentare e dire: “Ne ho in modo ragionevole, mi accontento perché ne ho a sufficienza; ma per quanto riguarda i doni dello Spirito, non bisogna mai pensare, fin quando siamo in questo esilio, di averne abbastanza; anzi, è necessario prepararsi continuamente ad aver un aumento di grazia”. E quando la grazia aumenta deve aumentare anche il nostro impegno per viverla in pienezza.
Preghiamo
O Dio, che in questo tempo quaresimale ci chiami alla conversione, illumina la nostra mente e il nostro cuore affinché possiamo celebrare con fedeltà e impegno il mistero pasquale del tuo Figlio. Amen
Non dobbiamo aver timore, né oggi, né mai, di chiedere al Signore i suoi doni spirituali. Non ci dirà mai che siamo esagerati, anzi…
Buona giornata,
PG&PGR