Carissimi,
dopo aver chiamato la Maddalena regina di quelli che abbandonano la loro vita fatta di errori, Francesco di Sales afferma che è anche “regina dei giusti” e spiega: “Benché non venga chiamata vergine (per ovvi motivi!), tuttavia, a motivo della purezza eccezionale che raggiunse dopo la conversione, deve essere chiamata arcivergine, perché, essendo stata purificata nella fornace del sacro amore, fu restituita ad una eccellente castità ed arricchita di una così perfetta dilezione che, dopo la Madre di Dio, fu lei che amò maggiormente Nostro Signore”. Forse l’Oratore si è lasciato prendere un po’ la mano nel darle quel titolo, ma visto che la Chiesa lo ha dichiarato “Dottore”, non saremo certamente noi a contestare tali affermazioni. D’altronde quell’amore che la Maddalena ha dimostrato per Nostro Signore, dopo essere stata perdonata, le ha meritato il premio di vedere per prima il Risorto e ad essere da Lui incaricata di portarne la notizia ai discepoli. Il de Sales, dopo una breve parentesi diretta alle suore della Visitazione, che tralasciamo per brevità, fa un’altra considerazione sempre identificando questa Maria con la sorella di Lazzaro: “Dall’istante della sua conversione, fino alla morte non abbandonò mai i piedi del Maestro…”; infatti, dopo l’incontro nella casa del fariseo, la troviamo ai piedi del Signore mentre ascolta la sua parola, sotto la croce e dopo la risurrezione, volendolo quasi trattenere (Cfr. Gv 20,17). In conclusione, prosegue il Nostro, “non li abbandonò mai, anzi vi ha costantemente tenuto legato il proprio cuore e i propri pensieri, vivendo in profonda umiltà e bassezza”. Secondo un’antica tradizione, dopo l’Ascensione di Gesù al cielo, la Maddalena, per fuggire alla persecuzione scatenata da Erode Antipa, fuggì nella regione francese della Provenza dove testimoniò la sua fede nella preghiera e nella penitenza. Abbiamo già detto che Maria Maddalena è anche patrona dei profumieri e Francesco ci dice che “il profumo che dobbiamo offrire a Nostro Signore è la stima di noi stessi, profumo tanto comune che nessuno può dire di non possedere…e non riuscireste ad immaginare quanto sia difficile liberarsi da questo profumo”. La troppa stima di se stessi è senz’altro uno degli ostacoli maggiori che si incontrano nel cammino di conversione. San Paolo, scrivendo ai Romani (12,3), dice: «Per la grazia che mi è stata concessa, io dico a ciascuno di voi: non valutatevi più di quanto è conveniente valutarsi, ma valutatevi in maniera da avere di voi una giusta valutazione, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato».
Preghiamo
Concedi a noi, o Signore, che, nutriti dalla tua parola e formati nell’impegno quaresimale,
ti serviamo con purezza di cuore e siamo sempre concordi nella preghiera. Amen
Chiediamo al Signore di liberarci dal “profumo” della stima di noi stessi, riconoscendoci semplicemente peccatori e sempre bisognosi del suo aiuto.
Buona giornata,
PG&PGR