Carissimi,
Carissimi,
era il 22 luglio 1621, festa di santa Maria Maddalena e vestizione di tre nuove Visitandine. Francesco di Sales inizia una nuova Esortazione facendo questa considerazione: “Lo spirito dell’uomo è sempre inquieto, si trova in continua agitazione, alla ricerca dei beni umani e visibili, con il risultato che, se non trova soddisfazioni in quelli che incontra, rimane fortemente turbato”. Se si guardiamo bene attorno dobbiamo convenire con L’Oratore e riconoscere, anche ai nostri tempi, la verità di queste parole. Prosegue nella sua analisi: “Pensa, allora di superare la situazione scegliendo un bene vero (apparentemente vero!), e finisce per turbarsi maggiormente, dato che, abitualmente, lascia le cose alte ed eccellenti per quelle basse; le utili e le buone, per le cattive, talmente è soggetto a sbagliare”. I giovani risentono molto di più di queste insoddisfazioni che, troppo spesso, li portano a compiere atti inconsulti e pericolosi, non solo per la loro vita spirituale, ma anche per quella materiale. Non ci sembra il caso di citare esempi…Basta ascoltare un TG o aprire un giornale! La causa di tante scelte sbagliate, a loro dire, è il non sentirsi compresi, accettati per quello che sono, dagli altri, genitori, amici, la stessa società, dimenticando che c’è Qualcuno che li ama e li accetta sempre e comunque, ma questa accoglienza, viene spesso dimenticata, e non solo dai giovani. Il de Sales, volendo farci capire che tutto ciò, ha radici lontane, richiama alla nostra mente l’irriconoscenza del popolo d’Israele, scelto ed eletto da Dio: “Infatti – dice – chi è stato più favorito, amato e vezzeggiato di quel popolo?” La cosa che stupisce è che quel popolo, tanto amato da Dio, tantissime volte si è mostrato ingrato “volgendosi altrove alla ricerca di un bene dove trovare maggiore dolcezza”. Ma il Nuovo popolo d’Israele, cioè noi cristiani, non ci comportiamo, forse, in tante occasioni, alla stessa maniera? Quante scelte sbagliate hanno come “attori” persone, giovani e non, che sono stati favoriti dalla vita! Esclama, con amarezza, il Salesio: “Va’ a capire lo spirito umano!” Aggiunge, pensando ancora agli Ebrei dopo la liberazione dalla schiavitù in Egitto: “Erano stati guidati attraverso il deserto, con mille attenzioni, da Mosè e Aronne; Dio li aveva abbondantemente riforniti di tutto ciò ci cui avevano bisogno e quei miserabili, in seguito non fanno che mormorare e lamentarsi…”. Forse tante volte anche noi “mormoriamo” contro Dio non essendo soddisfatti dei doni che ci fa continuamente e, mostrandoci irriconoscenti…
Preghiamo
O Dio, che ami l’innocenza e la ridoni a chi l’ha perduta, volgi verso di te i nostri cuori
perché, animati dal tuo Spirito, possiamo rimanere saldi nella fede e operosi nella carità fraterna. Amen
Oggi potremmo chiedere al Signore di liberarci dall’ingratitudine e dal desiderio di avere sempre di più. Impariamo a dirgli sempre, col cuore: Grazie!
Buona giornata,
PG&PGR