Carissimi,
noi tutti sappiamo, dice Francesco di Sales, che per entrare in paradiso “non c’è che la porta della Redenzione del Salvatore; per questo la Chiesa termina tutte le orazioni nel nome di Nostro Signore Gesù Cristo, per dimostrarci che né le preghiere degli angeli, né quelle degli uomini saranno ascoltate dall’Eterno Padre se non in nome del Figlio” (Cfr. Gv 14,13). San Paolo, infatti, nella Prima lettera a Timoteo (2,5) afferma: «Uno solo è Dio e uno solo il mediatore tra Dio e gli uomini, l’uomo Gesù Cristo». Di conseguenza ogni preghiera, anche quando si chiede l’intercessione della Vergine o dei Santi “può giungere alla gloria se non per mezzo della passione e morte di Nostro Signore”. Certamente le preghiere della Vergine e dei Santi hanno un grande valore ma, come già dicevamo ieri, c’è bisogno della nostra collaborazione e adesione al volere di Dio. Ribadisce il Nostro: “Vedete, se vogliamo renderci idonei a ricevere l’aiuto dei Santi e a muoverli a pregare per noi, dobbiamo praticare fedelmente le virtù che chiediamo per loro intercessione”. E la virtù principale, non lo dimentichiamo, è quella di saper accogliere nella nostra vita la verità delle Beatitudini (Mt 5, 1-12), che sono un invito a guardare la realtà con occhi diversi, realtà che vanno a cozzare violentemente contro lo spirito del mondo. Per spiegare meglio il suo pensiero Francesco cita l’episodio biblico della grande statua che il re babilonese Nabucodonosor aveva sognato e che va in pezzi, sogno che soltanto il giovane Daniele riesce ad interpretare: quella statua imponente aveva la testa d’oro, le braccia d’argento, il ventre e le cosce di bronzo, le gambe di ferro e i piedi di ferro e argilla. Una pietra, non mossa da mani di uomo, sottolinea il testo, cadendo da un monte colpì i piedi di quella statua facendola crollare completamente pezzo dopo pezzo (Cfr. Dn 2,31-35). In quella statua che va in pezzi il de Sales vede il mondo con le sue vanità e con il suo orgoglio; la pietra che si stacca dalla montagna “non è altro che Nostro Signore dalla cui bocca è uscita quella pietra delle otto Beatitudini, che fa crollare la statua delle vanità…”. Il nostro mondo, così pieno di follie, ragiona in modo diametralmente opposto considerando beati non i poveri di spirito, ma i ricchi, non coloro che cercano la giustizia, ma coloro che la sanno aggirare, non gli operatori di pace, ma coloro che, pur avendo sempre sulle labbra la parola pace, non fanno nulla per accoglierla veramente. Il resto a domani.
Preghiamo
Dio onnipotente, donaci di proclamare la potenza del Signore risorto, per possedere in pienezza i doni che abbiamo ricevuto come pegno di vita nuova. Amen
Oggi chiediamo al Signore di aprire il nostro cuore e la nostra mente per farci riscoprire il valore della verità della sua Parola così diversa da quella che il mondo suggerisce.
Buona giornata,
PG&PGR