Carissimi,
Francesco di Sales dice chiaramente che dividerà il suo discorso sulla festa della Circoncisione del Signore, in due punti: “Nel primo diremo che cosa è la circoncisione e come sia necessario circoncidere se stessi spiritualmente; nel secondo, come si debba pronunciare bene il sacro nome di Gesù”. A prima vista sembrerebbero due tematiche indipendenti l’una dall’altra, ma ci accorgeremo, strada facendo, che tra le due c’è uno stretto legame. Pensiamo sia bene chiarire, prima di tutto, in che cosa consisteva la circoncisione: una piccola incisione sul membro dei maschietti che doveva essere praticata su tutti gli appartenenti al popolo d’Israele. Poveri piccoli, sai che strilli! Ma crediamo che il Nostro, in questa Esortazione, voglia allargarne in concetto. Infatti, che senso avrebbe avuto, parlarne a delle suore visto che era qualcosa che riguardava soltanto gli uomini? Ma egli vuole parlare soprattutto della “circoncisione spirituale” che coinvolge tanto gli uomini quanto le donne. Certamente nell’antica legge ebraica alla donna era riservato un ruolo subordinato all’uomo nell’ambito pubblico e giuridico e a lei era affidata la conduzione della vita domestica compreso l’allevare i figli fino ai dodici anni. Dunque la circoncisione “fisica” riguardava solo i nati maschi e “quelli che venivano circoncisi divenivano figli e amici di Dio”. E le donne? chiederete giustamente voi, non erano anch’esse figlie e amiche di Dio? Sì, lo erano anche loro, ma prima attraverso l’obbedienza e il rispetto del loro padre, poi attraverso il loro marito. Senz’altro un po’ riduttivo… Pensate se il sacramento del Battesimo fosse riservato solo al sesso maschile! E ci si potrebbe fare anche un’altra domanda: se la circoncisione rendeva figli e amici di Dio, che bisogno aveva Nostro Signore di essere circonciso? Egli era già figlio di Dio sin dall’eternità, generato prima di tutti i secoli, Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, come professiamo nel Credo. Ma egli, per la salvezza dell’umanità, volle vivere come un uomo, come un ebreo e, quindi, attraverso la religiosità e la giustizia di Giuseppe, suo padre legale, si sottomise alla legge ebraica. Ma la circoncisione del bambino Gesù, dice Francesco, doveva essere “un chiaro richiamo alla circoncisione spirituale cui tutti dobbiamo sottometterci”, uomini e donne senza distinzione alcuna. Non è sufficiente essere battezzati per far parte della “famiglia” di Dio, ci vuole anche la volontà e l’impegno…
Preghiamo con le parole della liturgia odierna
O Dio, che apri la porta del tuo regno agli uomini rinati dall’acqua e dallo Spirito Santo, accresci in noi la grazia del Battesimo, perché liberi da ogni colpa possiamo ereditare i beni da te promessi. Amen
Tutti noi siamo stati battezzati e perciò facciamo parte della famiglia di Dio; Oggi chiediamo al Signore di aiutarci a superare i nostri difetti per esserne sempre più degni.
Buona giornata,
PG&PGR