Carissimi,
proseguendo, Francesco di Sales dice che circoncisione “si faceva in una delle parti del corpo più coinvolta e più danneggiata dal peccato di Adamo” e specifica che è la prima osservazione che fanno gli antichi Padri. Cita san Giovanni Crisostomo che, in una omelia sul libro della Genesi dice che “quando vogliamo fare la circoncisione spirituale dobbiamo farla nella parte più malata di tutte”. Tante volte, non neghiamolo, si è tentati di cercare le nostre mancanze solo “in superficie” senza scavare a fondo nel nostro cuore e nella nostra mente. Continua il de Sales: “Certamente è una grande sventura che molti, e quasi tutti i cristiani, pur volendo spiritualmente circoncidersi…operino la circoncisione nella parte meno interessata”. A tale proposito porta un esempio che, lui stesso, definisce un po’ grossolano, ma che rende bene l’idea: “Supponendo che alcuni siano ingolfati nelle voluttà sensuali…e inseguano i piaceri animaleschi, ebbene, per fare la circoncisione spirituale, tirano fuori denaro dalle borse e si mettono a fare abbondanti elemosine”. L’elemosina è certamente una buona, anzi, ottima cosa, lo dicono anche san Paolo (1Tm 6,18) e san Pietro (1Pt 4,8), ma non può sostituirsi alla mancanza di volontà nel ricercare e nell’allontanare gravi peccati. La grazia di Dio non si compra! Prosegue, dunque, il Nostro: “Non dovete circonciderla vostra borsa, visto che non è quella la vostra parte malata, voluttuosi e carnali quali siete, ma è il vostro cuore che dovete circoncidere”. Inutile dire che non ci si può mettere in pace la coscienza con l’elemosina, soprattutto quando “la borsa è piena” e il conto in banca ben fornito; sarebbe troppo facile e comodo. Per essere più chiaro e diretto, senza peli sulla lingua, aggiunge: “Tagliate quei discorsi, quelle compagnie, quelle conversazioni e quelle amicizie, quelle civetterie e quelle insulsaggini, perché è da lì che dovete cominciare, se volete fare una circoncisione efficace”. Già nell’Antico Testamento era presente questo concetto: «Il Signore tuo Dio circonciderà il tuo cuore e il cuore della tua discendenza, perché tu ami il Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima e viva (Deut 30,6)». Dunque, se proprio non ce la facciamo a superare certe difficoltà, affidiamoci al Signore e mettiamole nelle sue mani. E non dimentichiamo che la peggior cosa che può capitare all’uomo è quella di illudere se stesso!
Preghiamo
Assisti, o Dio nostro Padre, questa tua famiglia raccolta in preghiera: tu che ci hai dato la grazia della fede, donaci di aver parte all’eredità eterna per la risurrezione del Cristo tuo Figlio e nostro Signore. Amen
Oggi e sempre ci aiuti il Signore a saper guardare nel profondo del nostro cuore con sincerità e fiducia in Lui.
Buona giornata,
PG&PGR