30 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

«La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza, non temerai i terrori della notte…» (Sal 91,5). E’ un versetto del  Salmo che Francesco ha citato ieri e, partendo da un commento di san Bernardo, ci spiega quali sono questi timori: “Il primo è il timore dei codardi e dei pigri; il secondo, quello dei bambini; il terzo, quello dei delicati”. Il timore, spiega, “è la prima tentazione che il nemico prospetta a coloro che hanno deciso di servire Dio”. E’ il timore di non farcela e questo attanaglia tanto coloro che scelgono la via della vita religiosa o sacerdotale, quanto coloro che scelgono la strada del matrimonio. Certamente qualsiasi tipo di scelta pone degli interrogativi, spesso giustificati ma che, confidando maggiormente nell’aiuto di Dio, potrebbero essere superati. Dice, infatti, l’Oratore: “Non turbatevi e non createvi queste paure ansiose, per timore di non poter compiere ciò a cui siete chiamati…”. Il timore può essere legittimo ma, se ci si lascia avvolgere dalla verità di Dio e dalla sua Parola, Egli ci darà anche il coraggio di affrontare le difficoltà che ogni tipo di vita comporta. Oltre a questo timore dei “poco coraggiosi”, c’è anche quello dei pigri “che si turbano quando si svegliano di notte con la preoccupazione che presto sarà giorno e bisognerà lavorare. Non si tratta qui solo del lavoro materiale, tanto in convento quanto in famiglia, ma di quello che si deve fare su noi stessi per superare le difficoltà che, senza dubbio, si potranno incontrare. E le tentazioni non tarderanno a farsi sentire in quanto “è una regola generale di tutti i servitori di Dio essere tentati”. E ci piace sottolineare ancora una volta che ogni cristiano dovrebbe sentirsi servitore di Dio. A questo punto il Salesio pone una domanda: “Ditemi, a chi volete che il diavolo mandi le sue tentazioni se non a coloro che le disprezzano? I peccatori si tentano da soli, e il demonio li considera già suoi; sono suoi alleati perché non respingono le sue suggestioni, anzi le cercano, e la tentazione abita in loro”. Per questo il maligno rivolge le sue attenzioni ai servitori di Dio; che gusto avrebbe a trionfare su chi non oppone resistenza?

Preghiamo con le parole della liturgia di domani, Solennità della SS. Trinità

Padre fedele e misericordioso, che ci hai rivelato il mistero della tua vita donandoci il Figlio unigenito e lo Spirito di amore, sostieni la nostra fede e ispiraci sentimenti di pace e di speranza, perché, amandoci come fratelli, rendiamo gloria al tuo santo nome. Amen

Il Signore allontani da noi il pensiero di non essere degni di servirlo che è la tentazione maggiore da superare.

Buona giornata e buona Solennità della Santissima Trinità,

PG&PGR