6 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

chi avrebbe mai potuto pensare che quei ceri che nel giorno della Candelora abbiamo portato prima in chiesa e poi a casa, potessero rappresentare così chiaramente le due nature del Cristo, quella Divina e quella umana. Dice Francesco di Sales: “Il santo corpo di Nostro Signore non era spirituale, non più di quello degli altri uomini, benché fosse più nobile e più eccellente dei nostri, perché non era stato concepito per opera di uomo, ma dallo Spirito Santo, che, per formarlo, prese il purissimo sangue della Vergine; per cui, realmente, quel corpo è uguale ai nostri quanto alla sostanza”. Il Figlio di Dio ha voluto assumere la natura umana ed era in tutto, eccetto il peccato, uguale a noi, ma il suo concepimento ha travalicato le leggi della natura: noi siamo stati concepiti ad opera di un uomo ed una donna, il Cristo è stato concepito per opera dello Spirito Santo e dall’assenso di una donna, la Vergine Maria. Prosegue il de Sales: “La sua santissima anima fu creata da Dio, che nell’istante stesso della sua creazione, la diffuse in quel corpo formato per virtù dello Spirito Santo”. Similmente, la nostra anima è stata creata nel medesimo istante del nostro concepimento. San Tommaso d’Aquino asserisce che l’anima “viene infusa mentre viene creata e viene creata mentre viene infusa”. Dunque, in ogni creatura umana, sia l’anima che il corpo cominciano ad esistere col concepimento. Forse i sostenitori dell’aborto, soprattutto quelli che si dicono cristiani, dovrebbero riflettere maggiormente su questo. Ma torniamo al Salesio: “Nell’Incarnazione, il fuoco della Divinità, volendo unirsi alla natura umana per renderla più luminosa, iniziò in primo luogo ad unirsi all’anima di Nostro Signore”. Si affretta, però, a precisare che quell’unione fu istantanea e “l’anima e il corpo di Nostro Signore non rimasero un solo istante senza essere uniti alla Divinità, anzi nel medesimo istante in cui avvenne la congiunzione del corpo e dell’anima nel seno della Vergine, contemporaneamente la Divinità fu unita ad entrambi”. E’ per questo che la nostra fede professa che il Signore Gesù era vero Dio e vero uomo: “Nell’Incarnazione la natura Divina e quella umana non costituiscono che una sola Persona”. Anche in noi il corpo e l’anima costituiscono una sola persona…ma con “p” minuscola.

Preghiamo

O Dio, che salvi i peccatori e li rinnovi nella tua amicizia, volgi verso di te i nostri cuori: tu che ci hai liverato dalle tenebre con il dono della fede, non permettere che ci separiamo da te, luce di verità. Amen

E che la luce della Verità illumini, oggi e sempre, la nostra vita.

Buona giornata,

PG&PGR