8 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

chissà quante persone nell’uditorio avevano sentito raccontare, e magari qualcuno, un po’ più istruito, aveva letto il brano biblico della “caduta” che troviamo nei primi otto versetti del capitolo 3 del libro della Genesi. Ma Francesco di Sales ce lo vuole narrare di nuovo offrendoci alcuni spunti di riflessione. Dice: “Vi narrerò dunque brevemente la caduta dei nostri progenitori, Adamo ed Eva; non sarà fuori tema perché Nostro Signore, di cui si fa menzione in questa festa, è chiamato il nuovo Adamo venuto per riparare la colpa del primo e per mezzo della sua obbedienza, soddisfare alla disobbedienza di quello; e la Madonna è chiamata nuova Eva”. Dio li  aveva creati nella giustizia originale, docili alla grazia e in loro non c’era ribellione e opposizione tra la carne e lo spirito. Tutto in essi era pacifico e sereno e “godevano di una dolcezza e di una soavità senza paragoni; vivevano di una grandissima purezza e innocenza…rivestite di grazia”. Era questo lo stato nel quale il Creatore li aveva posti nel giardino dell’Eden in piena libertà con un’unica proibizione: “Che non mangiassero del frutto dell’albero della scienza del bene e del male”. Ma lo spirito del male, Satana, precipitato dal cielo a causa del suo amor proprio e della stima di se stesso, decise di metterli alla prova. Non potendo tollerare la loro giustizia originale “presentò la stessa tentazione ai nostri progenitori, per vedere se, usando le proprie astuzie, lo stesso amor proprio e la sciocca stima di sé non avessero altrettanta presa su di essi come ne aveva avuta su di lui”. Satana, dunque, prendendo il corpo di un serpente si rivolge ad Eva tendendole un trabocchetto (Cfr.3,1), ma la donna, in un primo momento non ci casca, ma poi cede alle lusinghe. Il grande peccato dei nostri progenitori, oltre ad essere quello di essersi opposti alla volontà di Dio, è stato anche quello di voler essere come Dio. Un desiderio che l’uomo, in tutti i secoli, ha sempre accarezzato…

Oggi la Chiesa ricorda la Beata Vergine di Pompei.

Preghiamo

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre; tu che all’annuncio dell’angelo ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce, con l’intercessione della Beata Vergine Maria, guidaci alla gloria della risurrezione. Amen

Anche oggi il Signore ci invita a non cedere alle lusinghe dello spirito del male. Affidiamoci alla protezione della santa Vergine.

Buona giornata,

PG&PGR