1 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

quest’anno la Solennità della SS. Trinità, che abbiamo celebrato ieri, è coincisa con la ricorrenza della Visitazione di Maria Vergine a santa Elisabetta. Certamente Maria, nel recarsi con sollecitudine ad assistere l’anziana parente che aspettava un bambino, subito dopo aver saputo che diventerà la Madre di Dio che si fa uomo, è un bellissimo esempio per tutti coloro che non si lasciano sedurre dalla superbia e tanto meno dall’ozio e dalla pigrizia. Dunque, per richiamare tutti alla laboriosità, Francesco di Sales dice: “Vorreste forse essere come quei soldati di guarnigione che hanno tutto a disposizione in una città ben fortificata: sono contenti, sono signori dell’osteria, dormono nel proprio letto e mangiano bene; nondimeno di chiamano soldati, perché fanno i valorosi e i coraggiosi finché non vanno in combattimento o in guerra. Ma Nostro Signore non vuole nel suo esercito guerrieri di questo stampo: vuole combattenti e dei vittoriosi, non dei fannulloni e dei codardi; egli stesso ha voluto essere tentato e aggredito per darcene l’esempio”. Tali parole ci fanno pensare alle tante scuse che molti cristiani, o sedicenti tali, adducono per non impegnarsi maggiormente, vivendo la propria fede in modo pigro o, quanto meno, disimpegnato. Basti considerare coloro che, comodi nel loro letto, rinunciano all’incontro con il Signore e con la comunità la domenica mattina. Non è forse anche quella una tentazione? Il Salesio, con una certa forza, ci esorta: “Siccome la tentazione ha una straordinaria presa su di noi quando ci trova oziosi, lavoriamo, dunque, e non stanchiamoci, se non vogliamo perdere il riposo eterno preparato per ricompensarci delle nostre fatiche”. Certi cristiani, e non solo i giovani, sono veramente particolari: capaci di fare le ore piccole il sabato sera e di alzarsi presto la domenica mattina per fare una “gita fuori porta”; ma quando si tratta di rinunciare al recupero del sonno perso per partecipare all’Eucarestia…, ci si gira dall’altra parte autogiustificandosi e pensando: ci andrò domenica prossima, o quella dopo, o… Non assomigliano forse a quei soldati di cui ci ha parlato prima il de Sales? Gagliardi nei bagorghi, ma pigri quando viene chiesto un impegno maggiore. In fondo, quello della partecipazione alla messa festiva è il minimo indispensabile che ci viene chiesto, ma sembra che per molti, vincere la pigrizia spirituale sia un arduo impegno… Per oggi ci fermiamo qui e nella memoria di san Giustino martire, preghiamo:

O Dio, che hai donato al santo martire Giustino una mirabile conoscenza del mistero di Cristo, attraverso la sublime follia della Croce, per la sua intercessione allontana da noi le tenebre dell’errore e confermaci nella professione della vera fede. Amen

Qualcuno ha scritto: La Fede non è luce che dissipa tutte le nostre tenebre, ma lampada che guida nella notte i nostri passi, e questo basta per il cammino.

Buona giornata,

PG&PGR