Carissimi,
tutti noi sappiamo in che cosa consiste l’avaria materiale; basti pensare ad Arpagone, il protagonista de “L’Avaro” di Molière… Ma, come abbiamo già visto, Francesco di Sales rivolge la sua attenzione a quelli che chiama “avari spirituali”, e cioè quelli che non si accontentano mai degli esercizi spirituali che vengono loro consigliati. La sua riflessione è rivolta senz’altro e in modo particolare ai religiosi, ma crediamo si possa applicare anche a tanti laici. Questi “avari”, dice: “se pensano ai certosini, dicono: O Dio, conducono una santa vita, ma non predicano; bisogna dunque predicare. La vita dei padri gesuiti è piena di perfezione, ma non hanno il bene della solitudine nella quale si ricevono tante consolazioni. I cappuccini, e tutti gli Ordini religiosi, sono molto buoni, ma non hanno tutto quello che cercano tali persone…”. Se ben ricordate, almeno coloro che ci seguono sin dall’inizio di questa nostra “avventura” alla scuola del Salesio, già nella Filotea, egli aveva criticato questo atteggiamento degli avari spirituali. Prosegue: “Vorrebbero portare sempre addosso il cilicio, darsi la disciplina ogni momento, pregare in continuazione sulle nude ginocchia, vivere in solitudine, e che so io d’altro, e nemmeno allora sarebbero contenti. Povera gente, che cosa pretendete?, che non ci sia nessuno più santo di voi? Perché non vi accontentate…?” Forse qualcuno potrebbe pensare che, al giorno d’oggi, non c’è più nessuno che sia così avaro spiritualmente. E’ vero! Oggi accade piuttosto il contrario e tanti cristiani sono molto “avari” nel concedere al Signore qualche momento di preghiera e di meditazione in più. Ci si accontenta di qualche frugale preghiera, un segno di croce del tipo “scacciamosche” in qualche circostanza e, i più “santi”, della messa domenicale! Il problema è sempre lo stesso e cioè quello di saper trovare il giusto equilibrio e se è vero, come è vero, quello che dice il de Sales: “l’avarizia spirituale ritarda la nostra perfezione”, è altrettanto vero che il lassismo nella pratica religiosa ci allontana completamente dalla perfezione.
Preghiamo chiedendo l’intercessione della Madonna dell’equilibrio:
Vergine dell’equilibrio, tu che nel tempestoso mare della vita hai mantenuto il cuore fermo in Dio, guarda alla nostra povertà, alle nostre frenesie e mostraci la strada del tuo perfetto equilibrio tra azione e contemplazione. Amen
Ed oggi, non potremmo dedicare qualche minuto in più alla preghiera e alla meditazione della Parola di Dio?
Buona giornata,
PG&PGR