Carissimi,
Francesco di Sales riprende il discorso di san Bernardo che, dopo aver parlato del primo timore notturno e cioè quello che riguarda i codardi e i pigri, passa ad esporre il secondo che è quello che definisce, dei bambini. Spiega il nostro Oratore: “I bambini, se ci fate caso, sono molto paurosi appena sono lontani dal seno della mamma; per cui, se vedono un cane che abbaia, immediatamente si mettono a gridare e non smettono finché non sono vicini alla mamma. Tra le sue braccia vivono nella sicurezza e pensano che nulla possa far loro del male, purché tengano la sua mano”.
Quella dell’aver paura di qualcosa o di qualcuno è un’esperienza che tutti, da piccoli, abbiamo fatto; ma poi, l’intervento di uno dei nostri genitori e della mamma, in particolare, ci ha rassicurati. La stessa cosa fa il Signore nei nostri confronti quando siamo “circondati dalla verità e a armati del forte scudo della fede”, sapendo che Dio è dalla nostra parte. Prosegue e ci invita a “tendergli la mano e a non spaventarsi, perché ci salverà e ci proteggerà contro i nostri nemici”. Crediamo, però, che sia indispensabile conoscere i “nostri nemici” che, spesso albergano dentro di noi: l’orgoglio, la superbia, l’invidia, l’accidia, la lussuria, l’ira, la gola, l’avarizia, la paura del futuro e tutti quei comportamenti che ci allontanano dall’amore di Dio e del prossimo. Sempre a proposito della paura, Francesco ci invita a ripensare a san Pietro “allorché temette di affondare nel mare – dopo aver compiuto quel gesto così generoso di lanciarvisi e di camminare sulle acque per avvicinarsi più rapidamente al divin Maestro che lo aveva chiamato –, appena cominciò ad aver paura, e contemporaneamente ad affondare, gridò: Signore, salvami. E all’istante il suo buon Maestro gli tese la mano e lo salvò” (Cfr. Mt 14,29-31). Pietro, se ben ricordate, vedendo Gesù che camminava sulle acque, come tutti gli altri, ebbe paura e alle parole rassicuranti di Gesù, rispose, un po’ spavaldamente (v. 28); si incamminò, ma poi cedette alla paura… Ed ecco il suggerimento del Salesio: “Se ci accorgiamo che ci manca il coraggio nelle tentazioni, gridiamo ad alta voce, pieni di fiducia: Signore, salvami, e non dubitiamo: Dio ci darà la forza e ci impedirà di perire”. Ricordiamoci che nei “marosi” della nostra vita la fede deve essere il nostro salvagente.
Oggia la Chiesa celebra la memoria dei santi Marcellino e Pietro, martiri romani del IV secolo.
Preghiamo
O Dio, che ci allieti con la memoria annuale dei santi Marcellino e Pietro, concedi a noi di essere fortificati dalla testimonianza della loro fede, e di sperimentare la potenza della loro intercessione. Amen
Gesù, in quel frangente rimproverò Pietro chiamandolo “uomo di poca fede”. E noi, quanta ne abbiamo?
Buona giornata,
PG&PGR