Carissimi,
«Se uno il coraggio non ce l’ha, mica se lo può dare!» E’ la giustificazione che don Abbondio cerca di dare al cardinale Federigo Borromeo che lo rimprovera di aver, per paura delle minacce di don Rodrigo, rifiutato di celebrare le nozze tra Lucia e Renzo (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. XXV). Eppure il povero don Abbondio, fino a quel momento era stato un buon curato! Francesco di Sales, a proposito del coraggio, ci fa notare che ci sono anime “che dimostrano molto ardore nella conversione: finché durano i sentimenti di devozione, operano meraviglie; sembra loro che nulla sia difficile sul cammino della perfezione, e che niente possa raffreddare il loro coraggio”. Ma quando incontrano qualche difficoltà seria, il loro coraggio scompare. Come ben sappiamo egli sta parlando alle sue Religiose, ma non esclude i laici che hanno scelto la via del matrimonio. Purtroppo ci sono sempre più coppie che pur avendo celebrato nella gioia il matrimonio, dopo qualche anno, si rendono conto che questo comincia a “scricchiolare”. Ma questo è valido anche in altri campi: si inizia una qualsiasi attività con tanto entusiasmo, ma quando si presentano le prime difficoltà, che non mancano mai, quell’entusiasmo iniziale comincia ad affievolirsi. Di fronte alle tante tentazioni che possono assalire, in convento, in famiglia, nell’ambiente di lavoro, ci si trova spesso a un bivio… L’Oratore asserisce che “non esiste luogo dove la tentazione non abbia accesso; sì, anche in Cielo, dove nacque nel cuore di Lucifero e dei suoi angeli seguaci…Il nemico la portò anche nel paradiso terrestre; per suo mezzo fece cedere i nostri progenitori…La tentazione entrò anche nel collegio degli Apostoli…” Gli angeli ribelli che si associarono a Lucifero, mancarono di coraggio e non seppero opporsi a lui come fecero quelli fedeli al loro Creatore; Adamo ed Eva non ebbero il coraggio di opporsi alla tentazione di fronte alla prospettiva di “diventare come Dio”; gli apostoli, anche se non tradirono come Giuda e non rinnegarono con Pietro, non ebbero il coraggio di rimanere vicino al Signore durante la sua passione assistendovi solo da lontano… Ma quante volte, chiediamoci, anche a noi manca il coraggio di testimoniare la nostra fede? E quante volte lasciamo che la tentazione del silenzio e dell’anonimato abbia il sopravvento su di noi? Preghiamo chiedendo al Signore il dono del coraggio cristiano:
Signore Dio nostro, in te vogliamo riporre la nostra forza e la nostra speranza. Quando la paura ci assale e le difficoltà sembrano troppo grandi, ricordaci che tu cammini con noi; sei il nostro scudo, il nostro rifugio, la roccia su cui poggiare il nostro cuore. Amen
Coraggio fratelli e sorelle: i tanti esempi che la Chiesa ci propone, ci aiutino anche oggi ad essere testimoni coraggiosi dell’amore di Dio.
Buona giornata,
PG&PGR