Carissimi,
l’incontro odierno mette in evidenza la preoccupazione di Francesco di Sales che le anime da lui dirette, in particolare le suore della Visitazione, e di conseguenza anche noi, possano illudersi che il raggiungimento della perfezione evangelica, sia cosa semplice e alla portata di tutti. Riprendendo il pensiero di san Bernardo, dice chiaramente che “colui che ha fede e si arma della verità non temerà per queste paure notturne, né per quelle dei pigri, né per quelle dei bambini e ancor meno per quelle dei delicati”. La fede ci fa camminare nella verità e nella realtà e ci tiene lontani dalle illusioni. Inoltre, citando il Salmo 91, 5, asserisce che chi vive nella fede “non temerà nemmeno le saette che volano in pieno giorno”.
E, spiega, queste saette altro non sono che “le vane speranze e le pretese che nutrono coloro che aspirano alla perfezione”. Certamente il Nostro non vuole scoraggiarci, ma semplicemente metterci in guardia nei confronti delle difficoltà che si presentano nel corso della nostra esistenza e che potrebbero sembrare degli ostacoli facili da superare, ma che in effetti non lo sono. Ci sono anime, chiarisce, “che sperano soltanto di diventare molto presto delle madri Teresa (d’Avila) o anche delle sante Caterina da Siena e da Genova. Ciò è bene; ma, ditemi, quanto tempo vi concedete per diventare come loro? Tre mesi, dite voi, e anche meno, se sarà possibile. Fate bene ad aggiungere: se sarà possibile; diversamente potreste avere una brutta delusione”. Qualcuno potrebbe, giustamente, obiettare che questo discorso è valido per le monache o per coloro che scelgono un tipo di vita simile! Certamente, ma chiediamoci: chi vive nel mondo può sentirsi esentato da una forma di perfezione da vivere nel suo stato? D’altronde, poco più di due mesi fa, nella Veglia Pasquale, abbiamo rinnovato le nostre promesse battesimali che ci richiamano a riscoprire ogni giorno la nostra fede. Purtroppo si deve sempre più constatare che sono pochi coloro che se ne ricordano; la maggior parte di coloro che si dicono credenti vivono poi un cristianesimo annacquato…all’acqua di rose…
Preghiamo
Signore Gesù, quando il cuore è stanco, quando la nostra fede è messa alla prova e la nostra testimonianza vacilla, aiutaci a riscoprire i segni del tuo amore e donaci la grazia e la forza di ritrovarti con umiltà e sincerità. Amen
Oggi, in tutte le nostre attività, le nostre necessità e i nostri incontri, non dimentichiamoci di mettere tutto nelle mani di Dio.
Buona giornata,
PG&PGR