9 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales continua nella sua esposizione parlando, sempre sulla scia di san Bernerdo, dei “traffici” che si svolgono di notte, cioè quelli nascosti. Dice: “Io sono del parere che questi traffici, che si svolgono nelle tenebre, rappresentino l’avaria e l’ambizione, vizi che trafficano nella notte: ossia in modo subdolo e di nascosto”. Non dobbiamo, perciò, pensare a chissà quali misfatti, ma a ciò che avarizia spirituale e ambizione potrebbero creare nel nostro animo. San Paolo, nella Lettera ai Romani, dice chiaramente di non aspirare a cose troppo alte e di piegarsi a quelle umili (Cfr. Rom 12,16). Prosegue il Nostro: “Quanto a ciò che riguarda l’ambizione, è sventura per coloro che cercano di essere promossi a cariche o posti di comando e li ottengono…Non parlo di coloro che vengono innalzati non per loro scelta…”. L’ambizione è sempre una spada a doppio taglio ma un po’ particolare: ha l’impugnatura tagliente come le lame! Per questo è uno “strumento” pericoloso ed è bene tenerlo lontano. Ma anche l’avarizia spirituale è pericolosa: “Gli avari spirituali sono coloro che non sono mai sazi di abbracciare e cercare nuovi esercizi di pietà per giungere prima alla perfezione…come se la perfezione consistesse nella quantità delle cose che facciamo e non nella perfezione con la quale le facciamo”. Dio, infatti, non guarda alla quantità delle cose che facciamo per piacergli, ma al modo col quale le facciamo secondo la nostra vocazione, “nell’amore, in virtù dell’amore e per amore”. Ma c’è anche un’avarizia molto meno spirituale che Francesco accomuna a quella spirituale parafrasando il Profeta Isaia 5,8 che così si rivolgeva agli avari “temporali”: “Che cosa vuoi, povero uomo? Vuoi avere quel castello perché, dici, sta di fronte al tuo: dopo di quello ce ne sarà un altro vicino e, siccome ti farà comodo, vorrai avere anche quello, e così gli altri. E che? Vuoi diventare da solo il padrone della terra?”. Se ci guardiamo attorno, ci rendiamo conto di quanti “grandi” del mondo, desiderano diventarne i padroni… E qui l’avarizia si fonde con l’ambizione e insieme diventano focolai di tante guerre e tante ingiustizie.

Oggi, seppur in modo facoltativo, la Chiesa fa memoria della Beata Anna Maria Taigi, laica e madre di famiglia. Preghiamo:

Tu che fosti sposa, madre e serva della volontà divina, aiutaci ad amare con semplicità, a pregare con cuore sincero, a portare pace nelle nostre case e nel mondo. Beata Anna Maria, luce nel buio dei giorni, intercedi per noi e accompagna il nostro cammino verso la santità della vita quotidiana. Amen

Il Signore ci liberi dall’ambizione e dall’avarizia spirituale e materiale.

Buona giornata,

PG&PGR