24 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

la circoncisione spirituale, prosegue Francesco di Sales, può essere anche apparente ed ingannevole. Infatti ci sono quelli che apparentemente “decidono di conservare un grande e profondo silenzio, ma poi continuano imperterriti a criticare, a mugugnare nel loro cuore mantenendolo pieno di mormorazioni e di contestazioni”. Non è certamente questo il modo di cambiare modo di fare e di essere, di progredire nella via del Vangelo che è proposta a tutti i cristiani: Leggi tutto

23 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

il nostro Francesco di Sales continua ad elencare i presunti “escamotage” che i suoi contemporanei (e anche i nostri) mettevano in atto per “circoncidersi” il cuore e dice: “Altri poi sono avari, bramosi di ammucchiare e di possedere ricchezze, beni, comodità; ebbene, costoro, se decidono di circoncidersi, si mettono a fare veglie, grandi digiuni e astinenze, si caricano di cilici, di cinture, e che so d’altro e, così facendo, pensano di essere santi già a metà”. Questo ci fa pensare alle parole che Gesù rivolge agli scribi e ai farisei: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno sono belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume» (Mt 23,27). Leggi tutto

22 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

proseguendo, Francesco di Sales dice che circoncisione “si faceva in una delle parti del corpo più coinvolta e più danneggiata dal peccato di Adamo” e specifica che è la prima osservazione che fanno gli antichi Padri. Cita san Giovanni Crisostomo che, in una omelia sul libro della Genesi dice che “quando vogliamo fare la circoncisione spirituale dobbiamo farla nella parte più malata di tutte”. Tante volte, non neghiamolo, si è tentati di cercare le nostre mancanze solo “in superficie” senza scavare a fondo nel nostro cuore e nella nostra mente. Leggi tutto

21 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales dice chiaramente che dividerà il suo discorso sulla festa della Circoncisione del Signore, in due punti: “Nel primo diremo che cosa è la circoncisione e come sia necessario circoncidere se stessi spiritualmente; nel secondo, come si debba pronunciare bene il sacro nome di Gesù”. A prima vista sembrerebbero due tematiche indipendenti l’una dall’altra, ma ci accorgeremo, strada facendo, che tra le due c’è uno stretto legame. Pensiamo sia bene chiarire, prima di tutto, in che cosa consisteva la circoncisione: una piccola incisione sul membro dei maschietti che doveva essere praticata su tutti gli appartenenti al popolo d’Israele. Poveri piccoli, sai che strilli! Leggi tutto

20 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

per introdurre la nuova Esortazione che risale al 1° gennaio 1622, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo e cioè a quando Abramo, circa 1.800 anni prima di Cristo (secondo la datazione biblica),  su comando di Dio, ordinò per tutti i suoi discendenti (evidentemente maschi!) la circoncisione; Mosè, circa seicento anni dopo, la rese precetto fondamentale per il popolo ebraico e fissandola all’ottavo giorno dalla nascita. Anche Gesù, all’ottavo giorno, venne circonciso e questo evento, per diversi secoli, è stato celebrato il primo giorno dell’anno col nome di “Festa della circoncisione di Gesù”; Leggi tutto

17 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

molto spesso l’uomo cede alla tentazione di interpretare le parole o gli eventi secondo una visione troppo soggettiva e personale. Evidentemente questo rischia di diventare molto più grave quando si tende ad “addomesticare” la Parola di Dio a proprio piacimento. Ecco come la pensa Francesco di Sales avviandosi a concludere questa Esortazione: “Il mondo, vedendo la propria gloria frantumata a terra, vedendosi abbandonare per la povertà, i disprezzi, le lacrime e le persecuzioni, vi ha fatto scivolare dentro la prudenza umana ed ha scovato mille e mille interpretazioni accomodanti delle Beatitudini; così ha guastato tutto”. Leggi tutto

16 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales continua nella sua riflessione sulle Beatitudini prendendo in esame la seconda, cambiando i termini, ma non il contenuto: Beati quelli che piangono, perché saranno consolati. E commenta: “…mentre il mondo dice: beati quelli che ridono e si danno alla bella vita, quelli che danzano nei balli, quelli che fanno le mascherate e rincorrono i piaceri e le vanità; guai a chi piange”. Leggi tutto

Centro Estivo 2026

Grande novità!!!! Quest’anno la nostra Parrocchia organizzerà il Centro Estivo, per i bambini dai 6 a 11 anni, per il mese di giugno dal primo giorno successivo alla fine delle lezioni. Dal 9 giugno al 26 giugno (da Lunedi al Venerdì dalle 08:00 alle 16:30), Prenotazioni nei giorni 16,17,23 e 24 Aprile. Per qualsiasi info cliccate sulla locandina.

Solidarietà a Papa Leone XIV

“La Presidenza della Cei, “esprime rammarico per le parole a lui rivolte nelle scorse ore” dal Presidente Usa Donald Trump, e “unendosi a quanto affermato dal Presidente dei vescovi Usa, ricorda che il Papa non è una controparte politica, ma il successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace.

In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, la sua voce rappresenta un richiamo esigente alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità.

La nostra comunità parrocchiale si unisce a tutta la Chiesa nel sostegno all’azione pastorale in favore della pace del nostro Pontefice Leone XIV. Santo Padre ti siamo vicini con la preghiera.

15 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

ogni volta che ascoltiamo o leggiamo il Vangelo delle Beatitudini non possiamo fare a meno di pensare che il mondo, da duemila anni a questa parte continua a rifiutarle o a considerarle soltanto un discorso teorico, tendente al buonismo, ma impossibile, o quasi, da mettere in pratica. Francesco di Sales prosegue nel suo discorso invitandoci a riflettere sulla settima beatitudine (Mt 5,9): “Beati gli operatori di pace”. Ma chi sono effettivamente questi operatori di pace? E cosa dice di loro la mentalità mondana? Leggi tutto

14 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

noi tutti sappiamo, dice Francesco di Sales, che per entrare in paradiso “non c’è che la porta della Redenzione del Salvatore; per questo la Chiesa termina tutte le orazioni nel nome di Nostro Signore Gesù Cristo, per dimostrarci che né le preghiere degli angeli, né quelle degli uomini saranno ascoltate dall’Eterno Padre se non in nome del Figlio” (Cfr. Gv 14,13). San Paolo, infatti, nella Prima lettera a Timoteo (2,5) afferma: «Uno solo è Dio e uno solo il mediatore tra Dio e gli uomini, l’uomo Gesù Cristo». Leggi tutto

13 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

in questa Esortazione di Francesco di Sales sull’intercessione dei santi nei nostri confronti, non poteva certamente mancare un ulteriore accenno all’umiltà della Vergine Maria che, dichiarandosi “serva del Signore”, si mostrò “così straordinaria da meravigliare gli stessi angeli”. Ma sua umiltà, così evidente durante la vita terrena, “è ora in Cielo mille e mille volte più grande di quanto non fosse quaggiù, perché ha una conoscenza di Dio mille volte più profonda di quanto non l’avesse allora”. Leggi tutto

11 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

ieri, se ben ricordate, Francesco di Sales, ci aveva definiti “avventizi e pellegrini su questa terra”. Effettivamente noi, qui, siamo solo di passaggio, ma spesso assomigliamo a “turisti distratti” che non sanno apprezzare ciò che vedono e vanno sempre di corsa. Dice, dunque: “Noi siamo povera gente, le nostre preghiere sono così fredde, deboli, stanche e insipide”. Non è una visione pessimista, ma realista! Leggi tutto

10 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Gesù ci ha insegnato a pregare e lo ha fatto, dice Francesco di Sales, attraverso la preghiera immediata che è “sicuramente filiale e piena di fiducia” in quanto, attraverso di questa, ci rivolgiamo direttamente a Dio come a nostro Padre. Il testo del Padre Nostro che generalmente recitiamo, anche durante la celebrazione Eucaristica, lo troviamo nel Vangelo di san Matteo (6, 9-13), inserita nel “Discorso della montagna”, ma con questa premessa: «Pregando non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate» (Mt 6, 7-8). Leggi tutto

9 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

un altro motivo che hanno i santi per chiedere e desiderare che Dio ci conceda la sua grazia, dice Francesco di Sales, è “perché vedono in Lui un forte desiderio di concedercela; questo fa sì che essi ce la desiderino e ce la procurino con un amore molto grande, poiché lo vedono grande in Dio”. Ma pregare ed invocare i santi è giusto? I nostri “fratelli separati”, cioè le confessioni protestanti, negano che lo sia in quanto solo Gesù Cristo è il Mediatore tra Dio e l’uomo. Questo è vero, ma noi cattolici, e qui sta la grande differenza, attraverso la preghiera, chiediamo il loro aiuto “per ottenere le grazie e i favori di cui abbiamo bisogno”. Leggi tutto

8 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

c’è una meravigliosa corrispondenza, dice Francesco di Sales, tra il cielo e la terra “che è tale che si può dire che il cielo è il marito della terra, ed essa non può produrre nulla se non con il concorso degli influssi che ne riceve”. Infatti, come già dicevano alcuni filosofi greci tra i quali Platone, il cielo, o meglio, gli astri quali il sole e la luna, hanno un grande influsso sulla produzione dei frutti della terra. Sappiamo tutti che il mondo vegetale ha bisogno della luce del sole; ma in modo particolare è la luna, con le sue fasi, che induce a seminare, in determinati periodi e stagioni. Leggi tutto

7 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

dopo la pausa pasquale, nella quale abbiamo rivissuto il mistero della nostra salvezza, riprendiamo i nostri incontri alla scuola di san Francesco di Sales. 1° novembre 1621: Esortazione per la festa di Ognissanti. Certamente ricorderete che quattro anni prima, nella stessa data, aveva già commentato questa grande festa. Cosa aggiungerà ora? Lo scopriremo pian piano e la prima affermazione che fa è questa: “La prima festa che è stata celebrata e stata la festa della compiacenza”. Ma di quale compiacenza parla l’Oratore? Leggi tutto

1 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

con questo brevissimo incontro, terminiamo questa Esortazione. Come sempre, sospenderemo i nostri incontri per qualche giorno per concentrarci meglio e vivere profondamente i misteri dell’Istituzione della santissima Eucarestia e dell’Ordine sacro, della Passione e Morte del Signore Gesù e per condividere, con tutta la Chiesa, la gioia dell’Alleluia Pasquale. Leggi tutto

31 Marzo 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales inizia questa sezione col dire: “Finisco, ma prima vi dirò ancora questo…”. Siamo ormai abituati a sentirlo dire che sta finendo il suo discorso…che poi durerà ancora un po’ di tempo! Ma ecco cosa dice: “La santa Vergine, tra le altre cose, insegnò a questo evangelista (sta sempre parlando di san Luca), la santa umiltà tanto necessaria alle Religiose”, ma noi ci permettiamo di dire “a tutti”. Leggi tutto

30 Marzo 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

ieri abbiamo iniziato la Settimana Santa che ci farà rivivere il mistero della morte e resurrezione del Signore. A lui rivolgiamo il nostro pensiero mentre torniamo a Francesco di Sales che ci dice: “La quarta condizione per dipingere bene è trovarsi in un luogo oscuro, ossia dove non c’è troppa luce”. Sembra strano ma, se ci riflettiamo bene, capiamo che la troppa luce potrebbe falsare l’intensità del colore e, di conseguenza, tutta l’opera. Leggi tutto