28 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales inizia questa sezione dell’Esortazione che stiamo leggendo insieme, sottoponendo all’uditorio una domanda riservandosi di dare dopo la sua risposta: “Che cosa preferireste? Essere nutriti di un pane cotto sotto la cenere, in compagnia del profeta Elia…oppure, con lo stesso profeta, di pane e di carne che riceveva dal becco di un corvo?” Domanda molto strana, ma per capire di cosa l’Oratore stia parlando e per comprenderne il significato bisogna far riferimento al Primo libro dei Re (17,2-6): il profeta Elia, in polemica con il re Acab, si rifugia ad Oriente del fiume Giordano. Leggi tutto

Celebrazioni per 1 e 2 Novembre 2026

In occasione della festività di Ognissanti di Domenica 1° Novembre si rispetteranno gli orari festivi per le sante messe: 8:30 , 10:00 e 11:30 (senza la messa delle 18:30). Lunedì 2 Novembre in occasione della commemorazione dei defunti oltre alle consuete messa feriale delle 7:00 (dalle suore) e 18:30 sarà celebrata anche la messa alle ore 10:00.

27 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“E così Nostro Signore fece sì che i cinquemila uomini mangiassero tutti dei cinque pani e due pesci, riproducendoli quante volte fu necessario perché ciascuno avesse una porzione commisurata alla propria necessità”. Quanto dice Francesco di Sales ci spinge a riflettere sulla grazia che il Signore distribuisce a chi si rivolge a Lui: Egli la distribuisce in abbondanza, ma sempre commisurata alla vocazione e ai bisogni di ciascuno. Il Nostro, prima di continuare nel suo discorso, richiama la nostra attenzione sul fatto che “tutti mangiarono di quei pani e di quei pesci moltiplicati miracolosamente, eccettuato quel ragazzo, che, non avendo bisogno di quel miracolo, fu il solo a mangiare il proprio pane e non quello del Salvatore, visto che si era portato la propria provvista”. Leggi tutto

Domenica 25 Ottobre: Torna l’ora Solare!!!!

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 si torna all’ora solare spostando la lancetta dell’orologio un’ora indietro (per convenzione si fa alle 3 della notte). Domenica dormiremo un’ora in più, ma le giornate si accorceranno e farà buio prima. Per evitare di venire a messa troppo presto… si consiglia di spostare le lancette, indietro di un’ora, prima di andare a dormire così abbiamo subito evidenza dell’ora giusta.

Inizio Attività 2026-2027

La settimana prossima riprendono gli incontri dei bambini in preparazione alla Prima Comunione dalle 17:50 le 18:50:

Martedì 13 Ottobre il primo anno

Goivedì 15 il secondo anno

Da Sabato 17 Ottobre riprendono le attività dei gruppi dell’oratorio

Domenica 11 Ottobre: Festa Liturgica Beato L. Brisson e Mandati

Domenica 11 ottobre 2026 alle ore 10.30, sarà celebrata la S.Messa per festa liturgica del Beato Louis Brisson (la messa delle 10:00 e delle 11:30 vengono unite e resta quella delle 8:30). Durante la Messa sarà dato il mandato a tutti i catechisti e animatori che si occupano della educazione spirituale dei nostri ragazzi per il 2026/2027. Dopo la messa seguirà un momento conviviale (con le solite modalità) nel Cortile dell’Oratorio per continuare insieme la festa.

26 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

nonostante la perplessità, più che giustificata di Filippo, Andrea e degli altri Apostoli, Gesù, dice Francesco di Sales: “Ordinò agli Apostoli di far sedere tutta quella gente” e l’evangelista Giovanni, specifica che erano circa cinquemila uomini. Chissà cosa avranno pensato, tra sé e sé , gli Apostoli, guardandosi in faccia l’un l’altro, con espressione interrogativa, ma senza dire nulla. Sta di fatto, che lo fecero! E noi, lo avremmo fatto? Ognuno risponda nel suo cuore. Tutta quella gente, prosegue il Nostro “lo fece con molta semplicità: nel che sono da ammirare, visto che ‘si misero a tavola’ senza che ci fosse sopra il cibo e senza pensare che si potesse loro offrire da mangiare”. Leggi tutto

24 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

è certo che una goccia nel mare può sembrare una cosa insignificante, comunque, è pur sempre una goccia in più. Quel mare di gente che aveva seguito Gesù per tutta la giornata, aveva bisogno di un sostentamento, qualcosa che ridesse loro un po’ di forza. Ed ecco la goccia nel mare: «Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: c’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma cos’è questo per tanta gente?» (Gv 6,8-9). Quel ragazzo era stato previdente a portarsi dietro qualcosa da mangiare; sicuramente poca cosa, quasi un nulla, per tutta quella gente, ma quel nulla lo mette a disposizione di tutti. E questo dovrebbe farci riflettere! Leggi tutto

23 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

nelle difficoltà può mancare l’appoggio umano e questo accade più spesso di quanto si possa immaginare. Francesco di Sales ha, però, parole di incoraggiamento: “Quando ci mancano gli appoggi umani, non ci manca tutto, perché subentra Dio che si prende cura di noi per mezzo della sua provvidenza speciale”. Ed è quello che è accaduto a tutta quella folla che, per l’intera giornata, aveva seguito il Maestro; la consolazione che provava nell’ascoltare i suoi insegnamenti “aveva fatto dimenticare se stessa, tanto da non portare con sé alcuna provvista…Sembra che il Salvatore, pieno d’amore per i cuori di quella brava gente, dicesse  tra sé e sé: voi non vi prendete cura di voi stessi, allora me ne occuperò io”. Leggi tutto

22 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

certamente, come abbiamo letto ieri dal libro del Siracide (2,11), tutti noi siamo convinti che se riponiamo la nostra fiducia in Dio e nella sua Provvidenza, non resteremo delusi. Gesù stesso, nel “Discorso della montagna” (Mt 6,24-34), invita ad avere fiducia nella Provvidenza divina: se Dio nutre gli animali e fa crescere belli e profumati i gigli, come potrà dimenticare i suoi figli? Afferma Francesco di Sales: “La Chiesa è la casa del Padre di famiglia che è il nostro Signore e Maestro. Egli si prende cura di provvedere alle necessità di tutti i fedeli che ne fanno parte…”. Ci permettiamo di allargare questo concetto a tutte le sue creature. Leggi tutto

21 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

avete mai provato a stare senza mangiare e bere? Magari in seguito a qualche intervento chirurgico? O perché, come è capitato a “qualcuno” di nostra conoscenza, dopo aver raggiunto la vetta del Corno Grande sul Massiccio del Gran Sasso, ci si è accorti che nessuno aveva messo nello zaino il pane per tutto il gruppo? Senz’altro la fame e, soprattutto la sete, sono brutte esperienze per chi, come noi, è abituato ad avere sempre cibo e acqua. Francesco di Sales, interpretando a suo modo il brano evangelico di cui stiamo parlando da ieri, dice: “Infatti, sembrava che molti dovessero venir meno dopo aver seguito il Maestro…e benché il loro bisogno fosse grande, essi nemmeno ci pensavano…”. Leggi tutto

20 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

era domenica 6 marzo del 1622, quarta di Quaresima, e la liturgia del tempo prevedeva il brano del Vangelo di Giovanni (6,1-15), cioè la moltiplicazioni dei pani e dei pesci una sorta di introduzione del “Discorso del pane di vita” che, dal versetto 22, occupa tutto il capitolo. Introducendo questa nuova Esortazione, Francesco di Sales fa una piccola premessa: “L’episodio che la santa Chiesa ci presenta nel Vangelo di oggi, è una quadro nel quale troviamo mille spunti utili per farci ammirare e lodare la divina Maestà; ma questo quadro ci dà modo di ammirare soprattutto la Provvidenza sempre ammirabile, sia generale che particolare, che Dio manifesta in favore degli uomini, specialmente di quelli che lo amano e vivono come cristiani seguendo le sue volontà”. Leggi tutto

19 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

sono passati più di quattro secoli, esattamente 404 anni, da quando Francesco di Sales “dettava” questa Esortazione che oggi concluderemo; eppure ciò che stiamo per leggere, ancora una volta, sembra essere “cosa” dei nostri giorni. Ascoltiamo: “E’ vero che queste cose (cioè la possibilità di ricorrere ad un medico), oggi non sono così rare come allora; i medici erano pochissimi e, qualche volta ce n’era solo uno per un’intera provincia, di modo che, quando lo si voleva rintracciare per consultarlo, bisognava correre da una parte e dall’altra, cosa che richiedeva grandi spese; nessuno di loro si spostava per meno di cento scudi”. Pensate, alcuni studiosi del campo economico, hanno calcolato che 100 scudi francesi, nella metà del XVII secolo, equivalgono a circa 3.000 euro odierni!!! Leggi tutto

17 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

la voce si era sparsa: quell’uomo venuto da Nazaret aveva guarito la suocera di Pietro che, ormai, sembrava vicina alla morte. I testi evangelici di Marco e Matteo dicono che, dopo questo fatto: «Gli portarono tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta ed Egli guarì molti che erano afflitti da varie malattie…». Commenta Francesco di Sales: “Ma, anche oggi, che cosa non farebbero i nostri malati, se sapessero che c’è un uomo di grande esperienza, per convincerlo a visitarli e a guarirli dai loro mali? Leggi tutto

16 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

la carità cristiana richiede che tutti, religiosi, religiose e laici, abbiano sempre un occhio di riguardo per coloro che sono nella sofferenza fisica e spirituale. Francesco di Sales raccomanda questo a tutti e, in modo particolare, a coloro che hanno delle responsabilità, dicendo: “La carità è più forte ed obbliga più della natura, non risparmia nulla; è, dunque, per questo motivo che i Superiori provvedano alle necessità di coloro di cui hanno la responsabilità”. Lo stesso discorso, aggiunge, è valido anche per coloro che sono legati da affetti familiari. Leggi tutto

15 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales, uomo con i piedi per terra, consiglia di non usare l’immaginazione e di attenersi, soprattutto nella lettura dei testi biblici, strettamente alla lettera “ossia accontentarci di meditare puramente e semplicemente i Vangeli e i misteri della nostra fede”. Per dare forza a questo suggerimento, porta l’esempio di un personaggio biblico quanto meno misterioso: Melchisedek, re di Salem, al quale Abramo offre la decima di quanto aveva. Leggi tutto

14 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

la suocera di Pietro, dunque, fu guarita dall’intervento autorevole di Gesù, che comandò alla febbre di lasciarla, e dalla preghiera dei tre Apostoli presenti, dice Francesco di Sales. Proseguendo poi nel suo discorso e volendo affrontare il tema delle malattie, prima afferma di non voler parlare di quelle spirituali in quanto “sono così numerose che, se comincio a parlarne, non finirò mai”; poi, forse sollecitato da qualche intervento dell’uditorio, sembra cambiare idea: Leggi tutto

13 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

oggi iniziamo a leggere e riflettere su una nuova Esortazione che Francesco di Sales rivolge, come ormai sappiamo, non solo alle suore della Visitazione, ma anche a tutti noi. Era il 3 marzo 1622, giovedì della terza settimana di Quaresima e il Vangelo previsto dalla liturgia del tempo era quello della guarigione della suocera di san Pietro (Lc 4,38-44) che l’Oratore riassume brevemente, per poi incentrare, momentaneamente, il suo discorso sulla figura di quell’apostolo, ponendo una sorta di domanda particolare: san Pietro era sposato? Leggi tutto

12 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Il Signore Gesù ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi, dice Giovanni nella Prima lettera (3,16), dobbiamo dare la vita per i fratelli. Ma cosa vuol dire questo? Francesco di Sales dice che “Nostro Signore ha dato la vita, impegnandola non soltanto a guarire gli ammalati, a fare miracoli ma soprattutto ad insegnarci ciò che avremmo dovuto fare per salvarci ed essergli graditi”. Tutto questo è ben descritto in quella che può essere chiamata la “Magna Carta” del cristianesimo e cioè il “Discorso della montagna” (Cfr. Mt cap.5,6,7). Leggi tutto

10 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

dopo aver ripetuto più volte come deve essere “l’amore cordiale che dobbiamo portarci vicendevolmente, visto che Nostro Signore ci ha completamente riparati e resi simili a lui senza escludere nessuno”, Francesco di Sales si sente in dovere di fare una precisazione e, per non farci cadere in errore, aggiunge: “Tuttavia, ci dobbiamo sempre ricordare che, nel prossimo, non si deve amare ciò che è contrario alla divina rassomiglianza…”. Leggi tutto

9 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

nel pensiero di Francesco di Sales la causa principe della necessità di amarci l’un l’altro, sta nel fatto che Dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza. Certamente questa immagine, prima dell’Incarnazione, si era, come dire, “sbiadita”, a causa del peccato e della durezza del cuore dell’uomo, come un quadro che, col passare del tempo, se non viene conservato in modo conveniente, perde la sua originaria armonia di colori. Leggi tutto