17 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales, pur essendo un ottimista “incallito”, non può chiudere gli occhi di fronte alla povertà di fede dell’uomo. Nonostante la Provvidenza abbia voluto “che in tutte le condizioni sociali ci fossero dei santi, re, imperatori, principi, prelati, sposi, vedovi, chierici, religiosi”, e che offra a tutti la possibilità della salvezza, “sono pochi quelli che nel cristianesimo si impegnano nella vera virtù”. Egli, oltre ad essere stato un illustre teologo, tanto da meritare il titolo di “Dottore della Chiesa”, è stato anche un attento pastore del suo popolo, pronto ad insegnare, ma anche a correggere, sempre con dolcezza e delicatezza. Leggi tutto

16 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

era il 21 marzo 1621, quarta domenica di Quaresima. Francesco di Sales si trovava a Lione, nel Monastero della Visitazione, per presiedere alla vestizione di due nuove suore, Quel monastero, che sorgeva sulla collina di Fourvière, vicino alla famosa Basilica dedicata alla Vergine Maria sembra sia stato, attualmente, trasformato in museo. Il Vangelo di quella domenica era tratto da Giovanni (6,1-15) e cioè, la moltiplicazione dei pani e dei pesci. E’ una Esortazione che il Nostro definisce “breve”, ed in effetti lo è. Leggi tutto

14 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Carissimi,

Francesco di Sales, ieri, la lasciato il suo uditorio, e tutti noi, con una domanda, e oggi, come al solito, ci offre la risposta: “Vedete che cosa fa quella santa, guidata dallo Spirito di Dio, per guarire quei lebbrosi? Dice loro: lavatevi gli uni gli altri (Cfr. Gv 13,14-15)”. Questa è una lezione di carità e di affetto, sottolinea, valida per tutti i cristiani. Passa poi al secondo miracolo: Leggi tutto

13 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

tralasciamo quattro brevi paragrafi di questa Esortazione in quanto indirizzati esclusivamente alle monache della Visitazione e al loro ordinamento interno. Francesco di Sales sembra essere stato fortemente colpito dalla figura e dalla storia di santa Brigida d’Irlanda, attinta da un testo di Lorenzo Sauer, pubblicato tra il 1570 e il 1575 (nota di P. Balboni), tanto che dopo averne riassunto la vita, che abbiamo letto nei giorni scorsi e aver constatato, probabilmente, l’interesse dell’uditorio, aggiunge: Leggi tutto

12 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

dopo aver parlato di santa Brigida e delle sue rinunce che l’hanno portata a trovare la perla più preziosa, Francesco di Sales sottolinea che la rinuncia alla propria volontà è la cosa principale ed “è da qui che bisogna cominciare e finire”. Ogni vocazione comporta delle rinunce e chi ama le fa volentieri, anche se con qualche sofferenza. Ma quella della propria volontà è…dura da digerire. Leggi tutto

11 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

siamo alla terza ed ultima parte di questa “biografia spirituale” di santa Brigida narrata da Francesco di Sales che prosegue: “Santa Brigida mise in atto la rinuncia alla bellezza in modo straordinario; infatti, sapendo quanto fosse bella, e che a motivo di quella bellezza era molto desiderata – correndo il rischio di essere una trappola per molti e forse anche per se stessa – per rimediarvi decise di rivolgersi a Colui al quale voleva consacrarsi. Fece dunque una preghiera fervorosa al suo Sposo, supplicandolo di toglierla quella bellezza corporale per poter conservare più facilmente quella spirituale; Leggi tutto

10 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

riprendiamo il racconto di Francesco di Sales su santa Brigida:

Quei beni “Santa Brigida li lasciò in modo esemplare e, per prima cosa, rinunciò agli onori. Avrebbe potuto essere duchessa, marchesa o anche principessa, poiché, visto che l’amore innalza gli amanti, lei, ragazza di bassa condizione, sposando un grande signore avrebbe acquistato il rango del marito: ossia, avrebbe perso l’umile condizione della sua origine, per assumere quella dello sposo. Rifiutò tale onore, assieme alle ricchezze che l’avrebbero accompagnata, per seguire l’attrattiva della grazia; Leggi tutto

9 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

come senz’altro ricorderete, all’inizio dell’Esortazione che già da qualche giorno stiamo leggendo (precisamente dal 3 febbraio), Francesco di Sales aveva fatto riferimento a santa Brigida di Scozia che mise in atto quel “lasciare tutto per acquistare la perla evangelica”. Ora, anche se a grandi linee, vuole raccontarci la storia della sua vita. Essendo una santa non conosciutissima, vogliamo metterci in ascolto del Salesio e cercheremo di non interromperlo con le nostre “irruzioni”. Ci impegnerà per qualche giorno, ma ne vale la pena. Perciò sediamoci comodamente tra l’uditorio che, senz’altro, non era composto solo da Visitandine. Leggi tutto

7 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

sapete bene che le Esortazioni sono rivolte, in modo particolare, alle monache della Visitazione, ma in esse troviamo delle indicazioni e dei richiami validi per tutti, sacerdoti, religiosi e religiose e, fatte le dovute distinzioni, per tutti i credenti. Dice, infatti, Francesco di Sales: “Benché tutti i cristiani siano obbligati a cercare questa perla…ognuno secondo la propria vocazione, tuttavia i Religiosi, le Religiose, e tutte le persone consacrate a Nostro Signore, vi sono tenuti per un obbligo più rigoroso e particolare”. Tutti noi, religiosi/e e non, siamo consacrati al Signore attraverso il Battesimo, la Confermazione e gli altri Sacramenti, Leggi tutto

6 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

anche l’ottimista Francesco di Sales, qualche volta, sembra si lasci prendere da sentimenti, se non negativi, quanto meno più vicini alla povera realtà umana. Infatti, nella sezione che affrontiamo oggi, dopo aver ribadito (per la terza volta) che i cristiani sono dei “cercatori di perle e pietre preziose” che “ne cercano molte e si impegnano a compiere molte opere buone”, aggiunge: “Ma, miserabili come siamo, dopo aver molto faticato e penato per cercare le virtù e compiere delle opere buone, non ne troviamo, e abitualmente non ne esercitiamo alcuna, perché non le cerchiamo dove si trovano e non compiamo le nostre opere buone nel modo appropriato per renderle valide e meritorie”. Benché il cuore dell’uomo si stato creato per la felicità, spesso questa non è raggiunta semplicemente perché non si fa tutto ciò che ci aiuterebbe a raggiungerla e…ci si arrende facilmente. Leggi tutto

5 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

l’altro ieri, Francesco di Sales, ci aveva detto che “tutti gli uomini sono mercanti e negozianti in cerca di perle…”. Era una affermazione generica ed oggi precisa: “Il mercante del nostro vangelo…raffigura tutti i cristiani. Ma quali sono queste perle, se non le virtù e le buone opere che sono simili a perle e pietre preziose? Ora, perché le pietre hanno un così grande valore per gli uomini? Al di là della loro bellezza e del loro valore intrinseco, c’è da considerare il valore che il “mercato” assegna loro. A volte qualcuno fa sfoggio di pietre molto belle, ma sono solo imitazioni e, quando non lo sono, rimangono comunque pietre! Leggi tutto

4 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

il nostro amico Francesco di Sales, andando oltre, ribadisce che nella parabola della perla preziosa “troviamo insegnamenti straordinari per la perfezione cristiana”, perfezione che egli riscontra in Santa Brigida e soprattutto nella sua dedizione e attenzione ai poveri: quella fu per lei la perla preziosa. Ieri ci aveva anche detto che “tutti i cristiani sono cercatori di perle” ed oggi amplia il suo pensiero aggiungendo che: “sentono un’attrattiva e un movimento in forza dei quali desiderano e cercano il bene, la felicità e la beatitudine”. Leggi tutto

3 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

era il primo febbraio 1621 e allora, come oggi, la liturgia ricordava santa Brigida d’Irlanda (da non confondersi con santa Brigida di Svezia, compatrona d’Europa); una nuova sorella della Visitazione veste l’abito dell’Ordine e Francesco di Sales inizia una nuova Esortazione prendendo lo spunto dal Vangelo di san Matteo (13, 45-46), la parabola della perla preziosa: «Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra». Leggi tutto

31 Gennaio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

ciò che Dio aveva stabilito, riguardo alla manifestazione del Cristo, viene “anticipato” per la preghiera di Maria. Dice, infatti, Francesco di Sales: “Egli (Dio), dunque, aveva previsto fin da tutta l’eternità che avrebbe dovuto anticiparla per la preghiera della Madonna”. Quell’ora in cui il Signore Gesù manifesta la sua gloria, il Nostro la chiama “ora della Provvidenza”, in cui Dio ha voluto concedere tante grazie e tanti beni”. Tutto questo riguarda anche ognuno di noi, la nostra fede, le nostre scelte e la nostra conversione. Leggi tutto

30 Gennaio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

non poteva certo mancare, in questo contesto del breve “dialogo” tra Maria e Gesù, un riferimento al Cantico dei Cantici: “Il mio diletto è per me un sacchetto di mirra, riposa sul mio petto” (Ct 1,12); “Allo stesso modo – dice Francesco di Sales – quell’amante divina, la santissima Vergine, prese le parole di Nostro Signore come un mazzetto di mirra che posò al centro del suo amore”. Ciò che agli altri poteva sembrare un rifiuto, Maria lo considera “come un segno indubbio che il Salvatore le concedeva quello che chiedeva: per questo disse agli inservienti: Fate tutto ciò che vi dirà”. Leggi tutto

29 Gennaio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

a quella frase della Madonna “non hanno più vino”, Gesù, apparentemente in modo poco garbato, risponde; «Che ho da fare con te, o Donna? Non è ancora giunta la mia ora». Francesco di Sales osserva: “Di primo acchito, questa risposta, sembra brusca; un simile Figlio che si rivolge così ad una simile Madre! Un Figlio così dolce e così buono, che respinge così seccamente, almeno sembra, una preghiera fatta con tanto rispetto e umiltà”. In effetti assomiglia molto a quelle risposte che tante volte i figli, distolti dalle loro “impegnative occupazioni” col telefonino o davanti al PC, danno ai genitori che chiedono loro un qualche aiuto. Leggi tutto

28 Gennaio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

giunti a questo punto, sembra che Francesco di Sales voglia aprire una parentesi sulla preghiera e in particolare quella per chiedere al Signore le cose materiali. In fondo anche la Vergine ha chiesto, per quei due sposi, un bene materiale; ma tornerà…a Cana. Dunque ci dice “che si può pregare Dio non soltanto per le cose dello spirito, ma anche per quelle materiali; nessun dubbio che ciò si possa e si debba fare, dato che ce lo ha insegnato lo stesso Nostro Signore”. Infatti, quando ci rivolgiamo al Padre con la preghiera che Gesù ci ha insegnato, noi chiediamo che venga santificato il suo Nome, che si realizzi il suo Regno e che si compia la sua Volontà; Leggi tutto

27 Gennaio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

«Non hanno più vino» (Gv 2,3). Possiamo immaginare la scena: Maria, sottovoce per non mettere in imbarazzo gli sposi, ancora ignari, dice semplicemente questo a Gesù. Francesco di Sales, con un po’ di fantasia (ma a questo ormai siamo abituati) “costruisce”, come un bravo scenografo, un breve discorso mettendolo sulle labbra di Maria: “Non hanno più vino, come a dire: Mio Signore e Figlio, questa gente è povera, e benché la povertà sia molto amabile e ti piaccia molto, nondimeno, di per sé è molto umiliante, perché costringe spesso chi la sopporta a pesanti disprezzi e a confusione al cospetto della gente”. Leggi tutto

26 Gennaio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

in tanti ricevimenti di matrimonio, c’è sempre qualcosa che non gira per il verso giusto: gli sposi ritardano mentre gli invitati si spazientiscono e “scalpitano”,, qualcuno che alza troppo il gomito, qualche cameriere distratto che rovescia una portata sul vestito nuovo di qualcuno, e cose del genere. Anche a Cana ci fu un contrattempo e Francesco di Sales dice, molto semplicemente: “Ora, non so come sia capitato; fatto sta che il vino cominciò a mancare”. Ci piace immagina le facce dei piccoli uditori mentre il Nostro, evidentemente con un briciolo di fantasia, racconta questo fatto: Leggi tutto