Orario Estivo 2026

LA MESSA DELLE 11:30 E’ SOSPESA NEL PERIODO ESTIVO
L’UFFICIO PARROCCHIALE APERTO SOLO IL MERCOLEDI’
Durante il periodo estivo, da Domenica 28 giugno fino a metà settembrela messa della domenica e dei giorni festivi delle 11:30 in parrocchia è sospesa. Restano confermati gli altri orari delle SS.messe in parrocchia e dalle Suore dell’Incoronata. Il ripristino della messa delle 11:30 ci sarà verso metà Settembre (verrà comunicato a tempo debito). Nel mese di Luglio e Agosto l’ufficio parrocchiale sarà aperto solo il Mercoledì (16:30-18:00). Per caso urgenti chiamare il numero 0623236295.

25 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“L’umiltà fu la quarta virtù che accompagnò la fede e la preghiera della cananea: umiltà così gradita al Salvatore che le accordò tutto quello che chiedeva”. Francesco di Sales, avviandosi a concludere il suo discorso, asserisce che tutte le virtù sono gradite a Dio, “ma preferisce l’umiltà a tutte, e sembra che ad essa non possa rifiutare nulla”. Ripensiamo al Cantico del Magnificat: la santa Vergine, che senz’altro aveva tutte le virtù, dice che Dio ha guardato l’umiltà della sua serva e questo è il motivo della beatitudine di cui ella gode di generazione in generazione. Leggi tutto

24 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

la terza virtù che anima la richiesta della donna cananea, dopo la fiducia e la perseveranza, è quella della pazienza. Quante volte Francesco di Sales, in questi nostri incontri quotidiani alla sua scuola, ci ha parlato della pazienza! E’ una virtù molto rara che difficilmente si trova in un mondo che va sempre di corsa, che esige sempre di più il “tutto e subito”, che non ha, o non vuole avere, il tempo di aspettare, dalle cose più semplici a quelle più impegnative. Leggi tutto

23 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“Non c’è nulla che annoi tanto un viaggiatore quanto un lungo cammino quando è piatto, oppure uno corto quando è totalmente scosceso e montuoso”. E’ una espressione di Cicerone che Francesco di Sales riferisce per sottolineare quanto la perseveranza sia una virtù molto rara. Il viaggiatore cui si allude è l’uomo nel cammino della vita: se è troppo “piatta”, si annoia, se è troppo convulsa si spazientisce. Riflette il Nostro: “Che cosa sono queste, se non stranezze dello spirito umano che non è perseverante in ciò che intraprende!” Proviamo a pensare a quei tanti studenti che cambiano continuamente l’indirizzo dei propri studi: iniziano con una facoltà, magari molto impegnativa, ma dopo il primo esame andato male, la cambiano e provano con un’altra, e poi con un’altra ancora. Leggi tutto

22 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“Io prego tanto, anche di notte, ma il Signore non mi ascolta! Che senso ha, dunque, continuare a farlo?” Quante volte ci siamo sentiti rivolgere questa domanda! Cosa risponderebbe Francesco di Sales? Ecco cosa dice: “Quando parlo di perseveranza, non intendo parlare di quella finale che dobbiamo avere per essere salvati, ma di quella che deve sempre accompagnare la nostra preghiera. Quanto sono pochi quelli che capiscono in che cosa consiste!”. Lo aveva, però, ben capito quella vedova della quale si parla nella parabola del  giudice iniquo e della vedova importuna (Lc 18,1-8). Leggi tutto

20 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

quella donna pagana, continua Francesco di Sales, “aveva la fiducia che è una delle condizioni principali per rendere grande la nostra preghiera davanti a Dio”. Il grande difetto dell’uomo moderno, rispetto alle difficoltà e alle tribolazioni che non mancano mai, è la poca fiducia in un Dio che può tutto e “da questo deriva che non meritiamo di ricevere l’aiuto come lo desideriamo e lo chiediamo”. La Lettera di san Giacomo (4,3) su questo è molto chiara: «Non avete perché non chiedete, chiedete e non ottenete perché chiedete male…». Leggi tutto

19 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

la fede, dunque, dice Francesco di Sales, non solo deve essere grande, ma anche attenta e fa questa considerazione: “Si trova gente, abitualmente, che quando è in compagnia, si intrattiene in buone conversazioni su cose belle e sante”. Ma spesso ciò che si dice o si ascolta, deve fare i conti con l’attenzione. Spiega: “Tra queste persone potrà esserci un avaro che ha udito tutto quello che si è detto: ma provate a chiedergli di che cosa si è parlato in quella conversazione: non sarà in grado di riferire una parola. Perché? Semplicemente perché non era attento a quello che si diceva: la sua attenzione era rivolta al suo tesoro”. Leggi tutto

18 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales parla anche di un’altra qualità della fede e cioè “quella di essere attenta”. Una qualità che egli ritrova nella donna cananea che ha citato all’inizio di questa Esortazione. Ci fa notare che quella donna possedeva una fede non solo grande, ma anche attenta. E qui fa una rilettura, secondo il suo stile, restando comunque fedele al testo di Marco (7,24-29): Leggi tutto

17 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales prosegue nel suo discorso sulla prudenza calcando la mano su quella falsa e affermando apertamente che da questa “provengono la maggior parte dei nostri mali”. In pieno accordo con quanto dice san Bernardo in un suo Sermone, deve ammettere che tanti cristiani si accontentano di credere ai misteri della fede e all’osservanza, molte volte solo esteriore, dei Comandamenti. Leggi tutto

16 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

la fede vigilante, dice ancora Francesco di Sales, deve essere sempre accompagnata dalle quattro virtù cardinali in quanto “possedendo la forza, la prudenza, la giustizia e la temperanza, se ne serve come di una armatura per mettere in fuga i suoi nemici, e in mezzo ad esse rimane salda, invincibile e incrollabile”. Infatti, se la fede non fosse sostenuta da queste virtù, correrebbe il rischio di vacillare di fronte alle difficoltà e alle persecuzioni. Leggi tutto

15 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

stando a ciò che Francesco di Sales ci ha detto finora, la fede ha diverse sfaccettature ed oggi ne aggiunge altre due: “Esiste anche una fede che veglia, dipendente anch’essa dall’unione con la carità; e, per contro, ce n’è anche una addormentata, pesante e in letargo, proprio all’opposto di quella vigilante”. Questa è la fede di chi vive il proprio cristianesimo in un continuo torpore spirituale: vede, si rende conto di tante cose, ma non agisce e continua a rimandare al domani… Leggi tutto

13 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“Se volete sapere se la vostra fede sia morta o morente – dice Francesco di Sales citando la Sacra Scrittura (Gal 5,6; Gc 2,14-26) – guardate le vostre opere e le vostre azioni”. In modo particolare la Lettera di san Giacomo, nel passo sopra citato, sottolinea che la fede, se è separata dalle opere, è morta. I nostri fratelli delle chiese Riformate (Protestanti, Calvinisti, ecc.), sostengono che la salvezza è un dono gratuito di Dio e questa si raggiunge attraverso la sola fede e Martin Lutero aveva definito la Lettera di san Giacomo “lettera di paglia”, cioè di scarso valore! Leggi tutto

12 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

17 febbraio 1622. Una nuova Esortazione non legata ad una particolare ricorrenza in quanto era il giovedì della prima settimana di quaresima, ma il tema che Francesco di Sales si accinge a trattare, partendo dall’episodio evangelico della donna cananea (Mt 15,21-28), è fondamentale e lo introduce con queste parole: “Oggi i predicatori esaminano le virtù della cananea da diverse angolazioni; io mi fermerò sul tema della fede, illustrandovi che cosa è”. Tutti sappiamo che la fede è la prima delle tre virtù teologali, che è un dono che Dio ci ha fatto nel momento in cui siamo stati battezzati e che accompagna, o dovrebbe accompagnare, la vita di ogni cristiano. Leggi tutto

11 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

certamente ricorderete che il Salmo 91, oltre a metterci in guardia contro i “terrori” della notte, ci invita anche a non temere “la freccia che vola a mezzogiorno”, che Francesco di Sales chiama “lo spirito del mezzogiorno: ossia, quello spirito che viene a tentarci in pieno giorno…”. Infatti, quando tutto sembra andare bene, girare per il verso giusto e ci sentiamo consolati interiormente, possiamo cadere nell’inganno di sentirci appagati. Leggi tutto

10 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

tutti noi sappiamo in che cosa consiste l’avaria materiale; basti pensare ad Arpagone, il protagonista de “L’Avaro” di Molière… Ma, come abbiamo già visto, Francesco di Sales rivolge la sua attenzione a quelli che chiama “avari spirituali”, e cioè quelli che non si accontentano mai degli esercizi spirituali che vengono loro consigliati. La sua riflessione è rivolta senz’altro e in modo particolare ai religiosi, ma crediamo si possa applicare anche a tanti laici. Leggi tutto

9 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales continua nella sua esposizione parlando, sempre sulla scia di san Bernerdo, dei “traffici” che si svolgono di notte, cioè quelli nascosti. Dice: “Io sono del parere che questi traffici, che si svolgono nelle tenebre, rappresentino l’avaria e l’ambizione, vizi che trafficano nella notte: ossia in modo subdolo e di nascosto”. Non dobbiamo, perciò, pensare a chissà quali misfatti, ma a ciò che avarizia spirituale e ambizione potrebbero creare nel nostro animo. San Paolo, nella Lettera ai Romani, dice chiaramente di non aspirare a cose troppo alte e di piegarsi a quelle umili (Cfr. Rom 12,16). Leggi tutto

8 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

l’incontro odierno mette in evidenza la preoccupazione di Francesco di Sales che le anime da lui dirette, in particolare le suore della Visitazione, e di conseguenza anche noi, possano illudersi che il raggiungimento della perfezione evangelica, sia cosa semplice e alla portata di tutti. Riprendendo il pensiero di san Bernardo, dice chiaramente che “colui che ha fede e si arma della verità non temerà per queste paure notturne, né per quelle dei pigri, né per quelle dei bambini e ancor meno per quelle dei delicati”. La fede ci fa camminare nella verità e nella realtà e ci tiene lontani dalle illusioni. Inoltre, citando il Salmo 91, 5, asserisce che chi vive nella fede “non temerà nemmeno le saette che volano in pieno giorno”. Leggi tutto

6 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

dopo aver parlato dei primi due “timori notturni” e cioè quello dei pigri che non hanno coraggio, quello dei bambini sempre timorosi, eccoci al terzo timore notturno che è quello dei delicati. Spiega Francesco di Sales: “Costoro, non soltanto temono ciò che può portarli al male, ma tutto ciò che in qualche modo può allontanarli o disturbarli nel loro riposo…”. Ci sembra evidente che qui l’Oratore non si riferisce al riposo del corpo, ma a quello dello spirito. Prosegue, infatti: “Vorrebbero che tra loro e Dio non si frapponesse nemmeno il più piccolo fruscio di non so che, perché si sono spinti molto avanti coll’immaginazione, fino a pensare che esiste una quiete ed una calma tali, che chi riesce a raggiungerle si troverà sempre in pace e felice”. Leggi tutto

5 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

diverse volte abbiamo accennato alla diminuzione delle vocazioni sacerdotali e religiose. Ecco alcuni dati delle Diocesi che conosciamo meglio, Roma e Torino. La prima ha poco più di cinquanta seminaristi di cui solo 36 appartengono a questa Diocesi; Torino ne ha…tredici. Non parliamo poi delle Case di Formazione degli Istituti religiosi. Per quanto i tempi siano cambiati, Francesco di Sales riflette su questo “fenomeno”, forse già presente ai suoi tempi, tanto è vero che esclama: “Ahimè, dicono questi giovani apprendisti della perfezione, che faremo? Le mie passioni, che pensavo di aver mortificato con la fervorosa risoluzione che avevo preso di non seguirli più, mi tormentano fortemente…In certi momenti sono preso dalla tristezza…dallo scoraggiamento…Quale delusione scoprire che il solo desiderio della perfezione non è sufficiente per averla, ma che è necessario conquistarla con il sudore della fronte e con molto lavoro”. Leggi tutto