Carissimi,
quella donna pagana, continua Francesco di Sales, “aveva la fiducia che è una delle condizioni principali per rendere grande la nostra preghiera davanti a Dio”. Il grande difetto dell’uomo moderno, rispetto alle difficoltà e alle tribolazioni che non mancano mai, è la poca fiducia in un Dio che può tutto e “da questo deriva che non meritiamo di ricevere l’aiuto come lo desideriamo e lo chiediamo”. La Lettera di san Giacomo (4,3) su questo è molto chiara: «Non avete perché non chiedete, chiedete e non ottenete perché chiedete male…». Imparare a chiedere bene, a chiedere il bene è uno dei grandi insegnamenti che troviamo in tanti passi biblici, tanto dell’Antico, quanto del Nuovo Testamento: Davide, colpevole di aver approfittato della moglie di Uria l’Ittita e del suo omicidio, chiede pietà a Dio con fiducia, e viene ascoltato; gli apostoli, spaventati dalla tempesta scatenatasi sul lago, mentre Gesù dorme tranquillamente, urlano: Signore salvaci (Cfr. Mt 8,24-26), meritando il rimprovero del Maestro che ordina al mare e al vento di calmarsi: “Il Signore li sgridò chiamandoli uomini di poca fede, ossia: quanto è piccola la vostra fede se, nell’occasione in cui dovreste dimostrarla di più, mancate di fiducia; ora, siccome la fiducia che vi rimane è piccola, è piccola anche la vostra fede”. Dunque non basta dire di aver fede in Dio, bisogna anche avere il coraggio di affidarsi completamente a Lui. La cananea ci insegna, sottolinea il de Sales, che non c’è bisogno di tante (a volte troppe) parole per chiedere l’aiuto di Dio. Infatti: “Ella si limita a dire: Signore, figlio di Davide, abbi pietà di me, senza dire altro; sulla bocca non aveva altre parole al di fuori di quelle, e insistette per tutto il tempo gridandole a Nostro Signore”. Questa insistenza, di fronte all’apparente disinteresse di Gesù nei suoi confronti, introduce la seconda virtù, quella della perseveranza. Anche a noi, oggi, il Signore continua a dire: «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto, perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto» (Mt 7,7-8).
Domani, anche se è domenica, ricorre la memoria di san Luigi Gonzaga. Preghiamo:
O Dio, principio e fonte di ogni bene, che in san Luigi Gonzaga hai unito in modo mirabile l’austerità e la purezza, fa’ che per i suoi meriti e le sue preghiere, se non lo abbiamo imitato nell’innocenza, lo seguiamo sulla via della penitenza evangelica. Amen
Non stanchiamoci di chiedere, di cercare, di bussare al cuore di Dio; facciamolo con fiducia e perseveranza.
Buona giornata e buona domenica,
PG&PGR