13 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“Se volete sapere se la vostra fede sia morta o morente – dice Francesco di Sales citando la Sacra Scrittura (Gal 5,6; Gc 2,14-26) – guardate le vostre opere e le vostre azioni”. In modo particolare la Lettera di san Giacomo, nel passo sopra citato, sottolinea che la fede, se è separata dalle opere, è morta. I nostri fratelli delle chiese Riformate (Protestanti, Calvinisti, ecc.), sostengono che la salvezza è un dono gratuito di Dio e questa si raggiunge attraverso la sola fede e Martin Lutero aveva definito la Lettera di san Giacomo “lettera di paglia”, cioè di scarso valore! Leggi tutto

12 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

17 febbraio 1622. Una nuova Esortazione non legata ad una particolare ricorrenza in quanto era il giovedì della prima settimana di quaresima, ma il tema che Francesco di Sales si accinge a trattare, partendo dall’episodio evangelico della donna cananea (Mt 15,21-28), è fondamentale e lo introduce con queste parole: “Oggi i predicatori esaminano le virtù della cananea da diverse angolazioni; io mi fermerò sul tema della fede, illustrandovi che cosa è”. Tutti sappiamo che la fede è la prima delle tre virtù teologali, che è un dono che Dio ci ha fatto nel momento in cui siamo stati battezzati e che accompagna, o dovrebbe accompagnare, la vita di ogni cristiano. Leggi tutto

11 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

certamente ricorderete che il Salmo 91, oltre a metterci in guardia contro i “terrori” della notte, ci invita anche a non temere “la freccia che vola a mezzogiorno”, che Francesco di Sales chiama “lo spirito del mezzogiorno: ossia, quello spirito che viene a tentarci in pieno giorno…”. Infatti, quando tutto sembra andare bene, girare per il verso giusto e ci sentiamo consolati interiormente, possiamo cadere nell’inganno di sentirci appagati. Leggi tutto

10 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

tutti noi sappiamo in che cosa consiste l’avaria materiale; basti pensare ad Arpagone, il protagonista de “L’Avaro” di Molière… Ma, come abbiamo già visto, Francesco di Sales rivolge la sua attenzione a quelli che chiama “avari spirituali”, e cioè quelli che non si accontentano mai degli esercizi spirituali che vengono loro consigliati. La sua riflessione è rivolta senz’altro e in modo particolare ai religiosi, ma crediamo si possa applicare anche a tanti laici. Leggi tutto

9 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales continua nella sua esposizione parlando, sempre sulla scia di san Bernerdo, dei “traffici” che si svolgono di notte, cioè quelli nascosti. Dice: “Io sono del parere che questi traffici, che si svolgono nelle tenebre, rappresentino l’avaria e l’ambizione, vizi che trafficano nella notte: ossia in modo subdolo e di nascosto”. Non dobbiamo, perciò, pensare a chissà quali misfatti, ma a ciò che avarizia spirituale e ambizione potrebbero creare nel nostro animo. San Paolo, nella Lettera ai Romani, dice chiaramente di non aspirare a cose troppo alte e di piegarsi a quelle umili (Cfr. Rom 12,16). Leggi tutto

8 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

l’incontro odierno mette in evidenza la preoccupazione di Francesco di Sales che le anime da lui dirette, in particolare le suore della Visitazione, e di conseguenza anche noi, possano illudersi che il raggiungimento della perfezione evangelica, sia cosa semplice e alla portata di tutti. Riprendendo il pensiero di san Bernardo, dice chiaramente che “colui che ha fede e si arma della verità non temerà per queste paure notturne, né per quelle dei pigri, né per quelle dei bambini e ancor meno per quelle dei delicati”. La fede ci fa camminare nella verità e nella realtà e ci tiene lontani dalle illusioni. Inoltre, citando il Salmo 91, 5, asserisce che chi vive nella fede “non temerà nemmeno le saette che volano in pieno giorno”. Leggi tutto

6 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

dopo aver parlato dei primi due “timori notturni” e cioè quello dei pigri che non hanno coraggio, quello dei bambini sempre timorosi, eccoci al terzo timore notturno che è quello dei delicati. Spiega Francesco di Sales: “Costoro, non soltanto temono ciò che può portarli al male, ma tutto ciò che in qualche modo può allontanarli o disturbarli nel loro riposo…”. Ci sembra evidente che qui l’Oratore non si riferisce al riposo del corpo, ma a quello dello spirito. Prosegue, infatti: “Vorrebbero che tra loro e Dio non si frapponesse nemmeno il più piccolo fruscio di non so che, perché si sono spinti molto avanti coll’immaginazione, fino a pensare che esiste una quiete ed una calma tali, che chi riesce a raggiungerle si troverà sempre in pace e felice”. Leggi tutto

5 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

diverse volte abbiamo accennato alla diminuzione delle vocazioni sacerdotali e religiose. Ecco alcuni dati delle Diocesi che conosciamo meglio, Roma e Torino. La prima ha poco più di cinquanta seminaristi di cui solo 36 appartengono a questa Diocesi; Torino ne ha…tredici. Non parliamo poi delle Case di Formazione degli Istituti religiosi. Per quanto i tempi siano cambiati, Francesco di Sales riflette su questo “fenomeno”, forse già presente ai suoi tempi, tanto è vero che esclama: “Ahimè, dicono questi giovani apprendisti della perfezione, che faremo? Le mie passioni, che pensavo di aver mortificato con la fervorosa risoluzione che avevo preso di non seguirli più, mi tormentano fortemente…In certi momenti sono preso dalla tristezza…dallo scoraggiamento…Quale delusione scoprire che il solo desiderio della perfezione non è sufficiente per averla, ma che è necessario conquistarla con il sudore della fronte e con molto lavoro”. Leggi tutto

4 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

«Se uno il coraggio non ce l’ha, mica se lo può dare!» E’ la giustificazione che don Abbondio cerca di dare al cardinale Federigo Borromeo che lo rimprovera di aver, per paura delle minacce di don Rodrigo, rifiutato di celebrare le nozze tra Lucia e Renzo (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. XXV). Eppure il povero don Abbondio, fino a quel momento era stato un buon curato! Francesco di Sales, a proposito del coraggio, ci fa notare che ci sono anime “che dimostrano molto ardore nella conversione: finché durano i sentimenti di devozione, operano meraviglie; sembra loro che nulla sia difficile sul cammino della perfezione, e che niente possa raffreddare il loro coraggio”. Ma quando incontrano qualche difficoltà seria, il loro coraggio scompare. Leggi tutto

3 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

dobbiamo sempre tenere ben presente che la fede è qualcosa da vivere con vero coraggio. Francesco di Sales, però, ci fa notare “che ci sono alcuni che fanno i coraggiosi di notte e vanno soli da qualche parte; ma poi, appena sentono cadere un sasso o il fruscio di un sorcio che scappa, si mettono ad urlare…Ce ne sono anche altri che, se vanno in campagna, appena scorgono da lontano l’ombra degli alberi, si spaventano terribilmente, pensando che ci sia qualcuno che li aspetta”. L’Oratore dice questo per metterci in guardia dai pericoli che crediamo di poter affrontare con le sole nostre forze, ma che poi ci fanno soccombere. Leggi tutto

2 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales riprende il discorso di san Bernardo che, dopo aver parlato del primo timore notturno e cioè quello che riguarda i codardi e i pigri, passa ad esporre il secondo che è quello che definisce, dei bambini. Spiega il nostro Oratore: “I bambini, se ci fate caso, sono molto paurosi appena sono lontani dal seno della mamma; per cui, se vedono un cane che abbaia, immediatamente si mettono a gridare e non smettono finché non sono vicini alla mamma. Tra le sue braccia vivono nella sicurezza e pensano che nulla possa far loro del male, purché tengano la sua mano”. Leggi tutto

1 Giugno 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

quest’anno la Solennità della SS. Trinità, che abbiamo celebrato ieri, è coincisa con la ricorrenza della Visitazione di Maria Vergine a santa Elisabetta. Certamente Maria, nel recarsi con sollecitudine ad assistere l’anziana parente che aspettava un bambino, subito dopo aver saputo che diventerà la Madre di Dio che si fa uomo, è un bellissimo esempio per tutti coloro che non si lasciano sedurre dalla superbia e tanto meno dall’ozio e dalla pigrizia. Leggi tutto

30 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

«La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza, non temerai i terrori della notte…» (Sal 91,5). E’ un versetto del  Salmo che Francesco ha citato ieri e, partendo da un commento di san Bernardo, ci spiega quali sono questi timori: “Il primo è il timore dei codardi e dei pigri; il secondo, quello dei bambini; il terzo, quello dei delicati”. Il timore, spiega, “è la prima tentazione che il nemico prospetta a coloro che hanno deciso di servire Dio”. E’ il timore di non farcela e questo attanaglia tanto coloro che scelgono la via della vita religiosa o sacerdotale, quanto coloro che scelgono la strada del matrimonio. Leggi tutto

29 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi

per difendersi da qualsiasi nemico c’è bisogno di conoscerlo, di sapere quali sono le sue strategie, le sue astuzie, le sue armi e su quali forze possiamo contare noi. Procedendo nella sua Esortazione Francesco di Sales vuole dirci “di quali armi si servì Nostro Signore per respingere il diavolo che era andato a tentarlo nel deserto”. Non si tratta qui di armi materiali, evidentemente, ma di quelle spirituali e, soprattutto, della Parola di Dio che Gesù oppone alla tentazione. Leggi tutto

28 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

iniziamo l’incontro odierno ponendo questa domanda a Francesco di Sales: Si può evitare la tentazione ponendosi al servizio di Dio? Ci risponde in modo deciso: “E’ certo che ponendosi al servizio di Dio, nessuno può evitare la tentazione”. Una risposta che, non lo neghiamo, ci mette in un certo imbarazzo. Ma proviamo a pensare a tutti quei santi che, pur servendo Dio, non sono stati esenti dagli assalti dello spirito del male: sant’Antonio Abate, san Filippo Neri, san Pio da Pietrelcina e tanti, tanti altri. Leggi tutto

27 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales ci offre l’esempio di due comportamenti, l’uno completamente diverso dall’altro, che possono essere tenuti di fronte alla tentazione, servendosi di due personaggi biblici, “due giovani principi che ci servono di esempio a questo proposito: uno cercò la tentazione e perì in essa; l’altro, al contrario, non la cercò ma la incontrò ugualmente, riuscendo vittorioso nel combattimento”. Il primo è il grande re d’ Israele, Davide, del quale ci ha parlato tempo fa: un uomo potente di fronte ai nemici, ma debole di fronte alla tentazione, che non l’allontana, ma la ricerca. Leggi tutto

26 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

dopo l’Esortazione del Mercoledì delle Ceneri, ecco quella della prima domenica di Quaresima: era il 13 febbraio 1622. Francesco di Sales la introduce citando il libro del Siracide (2,1): «Figlio, se ti presenti per servire Dio, preparati alla tentazione». Come tutti senz’altro sapete, nella prima domenica di Quaresima, il Vangelo che viene proclamato è sempre quello che narra le “tentazioni” di Gesù nel deserto; Egli, avendo assunto la natura umana volle sottomettersi a questa prova. Leggi tutto

25 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

«L’uomo guarda l’apparenza, Dio guarda il cuore (1 Sam 16,7) ». E Francesco di Sales ripete ancora: “Il vostro digiuno non assomiglia a quello degli ipocriti, che prendono atteggiamenti malinconici e stimano santi soltanto coloro che sono magri!”. Ma la santità si misura forse a chili? Sei santo perché sei magro e ciò significa che digiuni spesso; sei un “epulone” perché sei grasso e te la godi… Che assurdità! Infatti, il Salesio ci fa osservare che “San Tommaso d’Aquino non era magro per niente, anzi era molto grasso (alcuni commentatori moderni asseriscono che la sua obesità fosse dovuta ad un disturbo metabolico o ad una condizione genetica, n.d.r.); Leggi tutto

23 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

certamente, come dicevamo l’altro ieri, tra l’umiltà e la vanità, c’è un confine molto sottile che spesso viene valicato anche da coloro che hanno dedicato a Dio la loro esistenza. A tale proposito, Francesco di Sales cita un episodio della vita di san Pacomio, del quale ci ha parlato in passato. Ve lo riportiamo così come lo racconta: “Pacomio un giorno passeggiava con alcuni Padri del deserto. Conversando di argomenti pii e devoti; quei grandi santi, infatti, notate bene, non parlavano mai di cose futili e inutili; tutti i loro discorsi erano su cose buone. Durante quella conversazione, dunque, un Religioso che aveva fabbricato due stuoie in un giorno, venne a stenderle al sole alla presenza di tutti i Padri. Leggi tutto

22 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales non poteva, in questo contesto, non citare uno dei suoi “maestri” preferiti; avete senz’altro capito che stiamo parlando di sant’Agostino. Però fa un piccolo errore ritenendo, la regola scritta dal vescovo di Ippona, destinata ai suoi Religiosi. P. Balboni, in nota, specifica che Agostino non ha scritto una regola speciale per i Religiosi, ma si tratta di un adattamento di quella scritta per le Religiose. Ma al di là di questa piccola svista, cerchiamo di capire ciò che vuole intendere Agostino Leggi tutto