15 Gennaio 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“Qualche volta – dice Francesco di Sales – capiterà che, pur avendo molto amore, pensiamo il contrario, perché non ne abbiamo il sentimento”. Per sentimento qui si intende la piena percezione interiore. Ma cosa vuol dire? Ci viene in mente la grande santa Caterina da Siena che, pur amando Dio profondamente, si sentiva inadeguata di fronte alla sua grazia. Quanta umiltà in questa donna! Prosegue il de Sales: “Certamente c’è differenza tra l’amore che ci fa operare il bene e il sentimento dell’amore: intendo dire quel sentimento che riempie la nostra anima e il nostro spirito…così sensibile che qualche volta traspare anche esternamente. Leggi tutto

14 Gennaio 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

la parola “seno”, nella Bibbia, compare circa settanta volte, ma con diversi significati; il termine “seni”, inteso come parte del corpo umano, invece, appare solo sei volte e tutte nel Cantico dei Cantici. Francesco di Sales ci dice che molti Dottori, quali sant’Ambrogio, Origene e il Venerabile Beda, vedono nei seni il simbolo dei due Testamenti: “Quello di sinistra, l’Antico Testamento, che aveva una legge fondata sul timore; quello di destra il Nuovo Testamento, che contiene una legge tutta amore (certo che ne avevano di fantasia questi Dottori!) e dicono che è con questi seni che vanno allevati i figli della Chiesa, ossia i cristiani, in quanto occorre sostenerli col timore e animarli con l’amore, che senza il timore facilmente si rilassa, mentre il timore senza l’amore fiacca e indebolisce il cuore e lo spirito”. Leggi tutto

13 Gennaio 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

una delle caratteristiche proprie del cristiano è l’empatia, cioè la partecipazione alle gioie e ai dolori del prossimo come insegna san Paolo nella lettera ai Romani (12,15): «Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto». Francesco di Sales, proseguendo nella sua Esortazione dice: “Se trovate qualcuno che abbia cominciato a servire Dio fedelmente e che abbia fatto qualche progresso nel cammino della santa devozione, bisogna gioirne con lui (lei) e fargli coraggio, non soltanto perché sia perseverante, ma anche perché avanzi e non si lasci scoraggiare dalle difficoltà che incontrerà…”. Leggi tutto

12 Gennaio 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

se l’anima devota, che raffigurata dalla Sposa, si chiude in se stessa, se non si guarda attorno, se non vede la sofferenza degli altri, diventa un’anima spiritualmente egoista. Francesco di Sales dice chiaramente che c’è bisogno di compassione in forza della quale “si sopporta e si ha pietà dei deboli, dei malati, dei peccatori; e che fa sì che, con grande carità si compatiscano, si consolino, li si tratti bene e si accarezzino per attirarli a Dio…per mezzo della compassione, ci si rende in un certo modo simili a loro per conquistarli più facilmente, ed è prova di vera devozione e di una preghiera ben fatta rendersi, ad imitazione del grande Apostolo (1Co 9,22), tutto a tutti per conquistare tutti”. Leggi tutto

10 Gennaio 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

tutto ciò che Francesco di Sales ha detto finora, è legato all’ipotesi che le parole del Cantico: “il tuo seno è meglio del vino, effonde profumi più soavi degli unguenti più preziosi”, siano della Sposa, l’anima devota, rivolte allo Sposo, il Signore. Ora prende in considerazione la seconda ipotesi: “Ora, se queste parole sono rivolte dallo Sposo alla Sposa, che cosa pensate vogliano dire?” Il Nostro ricorre a san Bernardo che, commentando il secondo versetto del primo capitolo del Cantico dei Cantici: «Che mi baci con un bacio della sua bocca», mette queste parole sulle labbra della Sposa. Leggi tutto

9 Gennaio 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

proseguendo in questa metafora del Cantico, Francesco di Sales richiama la nostra attenzione su ciò che aggiunge la Sposa, dopo aver detto che il seno dello Sposo è migliore del vino: “…poiché effonde profumi molto soavi”, spiegando che tali profumi “non sono altro che le sante aspirazioni che Nostro Signore va spandendo nel cuore dei fedeli, con cui li sollecita a convertirsi e a ritrarre i loro affetti dalle cose della terra”. E’ facile per l’uomo lasciarsi attrarre ed ingannare dai quei beni effimeri che la società nella quale viviamo mette, con tanta facilità, a nostra disposizione…basta pagare e ce li offre su un piatto d’argento! Leggi tutto

8 Gennaio 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“Il tuo seno è meglio del vino, ed effonde profumi più soavi degli unguenti più preziosi”. Sono parole della Sposa allo Sposo, o viceversa? Ipotizza Francesco di Sales: “Se queste parole sono della Sposa – ossia dell’anima devota – allo Sposo, che è Nostro Signore, ha veramente ragione di tenergli questo discorso. Infatti, il seno di Nostro Signore è infinitamente migliore del vino”. Il vino di cui si parla, spiega il Nostro, sono le soddisfazioni terrene, cioè fatte di quelle cose che l’uomo ricerca, spesso con avidità. Leggi tutto

7 Gennaio 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

eccoci di nuovo insieme, dopo la pausa delle festività natalizie, per riprendere il nostro cammino insieme a san Francesco di Sales. La speranza, che è stato il tema portante del Giubileo 2025 (il 27° Giubileo ordinario della storia), continui ad animare la nostra vita, quella delle nostre comunità, parrocchie, gruppi, famiglie, per dare una sempre più convinta testimonianza di fede. Con oggi iniziamo a leggere insieme l’Esortazione quarantaduesima della quale, però, non si conosce la data. Leggi tutto

22 Dicembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

mentre Francesco si avvia a concludere questa Esortazione, cerchiamo di sintetizzare con pochissime parole ciò che ci ha detto finora: Il mistero dell’Incarnazione, frutto dell’immenso amore di Dio per noi sue creature, è stato operato dalla Santissima Trinità, anche se solo la seconda Persona ha assunto la nostra umanità; l’Incarnazione è l’unione della natura umana con quella divina, unione reale non apparente, che si è resa visibile e operante nella vita del Cristo e in modo particolare nella sua Passione, morte e Risurrezione. Leggi tutto

20 Dicembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

prima di procedere con Francesco di Sales, crediamo sia bene dire qualcosa, seppur brevemente, sulla “predestinazione” che, secondo la fede cattolica, è il piano eterno di Dio per la salvezza degli uomini, basato sulla sua misericordia. Dio offre a tutti la sua grazia, ma la salvezza dipende comunque dalla libera scelta dell’uomo (libero arbitrio). Le chiese Riformate (protestanti) invece, interpretando male il pensiero di san Paolo e di sant’Agostino, affermano che Dio ha già stabilito il destino finale di ogni persona, alcuni per la salvezza e altri per la dannazione indipendentemente dalle loro opere. Leggi tutto

19 Dicembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

nonostante gli animali siano tali, dice Francesco di Sales, non ce n’è uno, “per selvaggio che sia, che non riconosca chi gli ha fatto del bene”: il cane riconosce il suo padrone e i suoi amici, lo stesso fanno gli altri animali domestici, le pecore riconoscono il pastore, ecc. Con una nota di ottimismo, tutto salesiano, afferma: “L’uomo viveva come un bruto, e Nostro Signore è venuto a tirarlo fuori di tra gli animali, gli ha dato esempi di straordinaria sobrietà, e, per poco giudizio e capacità di ragionamento che avesse, nessuno ha potuto impedirsi di provare un sentimento di riconoscenza, dopo averne viste le opere”. Leggi tutto

18 Dicembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

certamente ricorderete che, quando Francesco di Sales ha iniziato questa Esortazione, aveva detto che avrebbe diviso in tre punti la sua riflessione sull’Incarnazione: 1. Chi ha operato il mistero dell’Incarnazione; 2. Che cosa è questo mistero; 3. Perché si è compiuta l’Incarnazione. Esauriti i primi due punti, oggi inizia a prendere in considerazione quest’ultimo ed esordisce dicendo che l’Incarnazione si è compiuta “per insegnarci a vivere non più al modo dei bruti, come l’uomo era vissuto dopo la caduta di Adamo, ma con e secondo la ragione”. Leggi tutto

17 Dicembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

ecco l’altra similitudine che Francesco di Sales introduce prendendo spunto dalla polemica con i Calvinisti particolarmente espressa nella sua prima opera “La difesa dello stendardo della santa Croce”. “I poeti fiabeschi (così chiama ironicamente i ministri calvinisti), dicevano, per uno strano motivo, che era cosa incivile parlare della spugna” riferendosi alla spugna che fu usata per alleviare la sete di Cristo sulla croce (Gv 19,28-29). Prosegue: “Ma, senza dubbio, dopo che i giudei la presentarono a Nostro Signore, allorché durante la Passione, disse di avere sete e la spugna toccò le labbra del divin Salvatore, essa fu canonizzata”. Per questo, nella tradizione popolare, divenne una cosa sacra. Leggi tutto

16 Dicembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

oggi saremo un po’ più brevi del solito.

Puntuale Francesco di Sales ci dice quale sia la differenza che ci ha preannunciato ieri e dice: “Gedeone, vedendo il vello imbevuto di rugiada – e così tanta che sopra vi stagnava l’acqua, molto abbondante ma contenuta nel vello perché non bagnasse la terra –, lo fece torcere per farne uscire l’acqua; ma nell’Incarnazione, le due nature, una volta unite, non si sono più separate”. La Divinità “che è quella divina rugiada” non ha mai lasciato “il vello dell’umanità” e questo nel corso della vita del Cristo e anche nella sua morte. Leggi tutto

12 Dicembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

possiamo solo immaginare lo stupore dell’uditorio di Francesco di Sales (e forse anche di qualche nostro lettore) che assimila Gesù Cristo alla manna del deserto. Certamente molti non potevano sapere che già san Giovanni Crisostomo, sant’Agostino e san Cirillo di Alessandria, avevano fatto la stessa cosa sottolineando che Egli è il vero pane del cielo (Gv 6,35) che nutre i fedeli come la manna nutrì il popolo d’Israele nel deserto. Leggi tutto

11 Dicembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

miele, olio e pane, ci ha detto ieri Francesco di Sales, che sono le caratteristiche della manna, si trovano anche in Nostro Signore che è la vera Manna. Il miele non viene dalla terra, afferma il Nostro, ma dal cielo. Sinceramente non crediamo che gli apicultori siano d’accordo con questo, ma ad ogni modo possiamo senz’altro dire che la Divinità viene dal Cielo e trova “alloggio” nell’umanità del nostro Salvatore “con la quale è stata congiunta e unita”. L’olio, continua, “raffigura la seconda sostanza di Nostro Signore, ossia la sua santissima anima”. Leggi tutto

10 Dicembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

eccoci al secondo punto della catechesi di Francesco di Sales: che cos’è l’Incarnazione? Risponde: “Non è altro che l’unione ipostatica della natura umana con quella divina, unione così stretta che, benché ci siano due nature in quel bambino che sta per nascere, esse non costituiscono che una sola persona”. Non sgranate gli occhi di fronte a quell’aggettivo “ipostatica”. In parole più semplici vuol dire che le due nature del Cristo, quella divina e quella umana, si sono “fuse, unite” (ma non confuse) e appartengono interamente al Verbo. Leggi tutto

9 Dicembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

siamo al primo punto della catechesi che Francesco di Sales offre al suo uditorio e…a noi: chi ha operato il mistero dell’Incarnazione? E’ facile rispondere: Dio Padre. Infatti nel Vangelo di san Giovanni (3,16) leggiamo che “Dio ha tanto amato il mondo che gli ha dato il suo unico Figlio”. Tuttavia, afferma l’Oratore “non è soltanto il Padre che ha operato l’Incarnazione, ma anche il Figlio e lo Spirito Santo. E benché la Santissima Trinità sia intervenuta in questo mistero, soltanto la seconda Persona si è incarnata”. Leggi tutto

8 Dicembre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

dopo il piccolo intervallo per dare tregua agli occhi e alla mente, oggi, solennità dell’Immacolata Concezione riprendiamo i nostri incontri sotto la sua protezione e Francesco di Sales inizia una nuova Esortazione: era il 24 dicembre 1620, vigilia di Natale. Esordisce dicendo: “Oggi festeggiamo l’attesa del parto della gloriosa Vergine: ossia attendiamo la venuta e la nascita del nostro caro Salvatore e Maestro”. Quella giovane donna, preservata dal peccato originale, vissuta sempre alla presenza di Dio, dopo il lungo viaggio da Nazaret a Betlemme, insieme al suo sposo Giuseppe, ora è in procinto di dare alla luce il Figlio di Dio. Leggi tutto